<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441</id><updated>2012-02-15T23:28:50.398-08:00</updated><title type='text'>Pensiero Fotografico</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>62</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8296305411868513310</id><published>2012-02-14T06:19:00.002-08:00</published><updated>2012-02-14T06:34:32.006-08:00</updated><title type='text'>in vena di aforismi</title><content type='html'>Recenti preoccupazioni familiari mi hanno reso incapace di gestire con serenità un periodo che avevo programmato come piacevole e fruttuoso. Il perno della fotografia, che regola sia la serenità mentale come pure un fisico che con dignità procede verso i quaranta, è stato messo a dura prova. Da più di sei settimane sono una palla da flipper, dove ad ogni sponda invece di accumulare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;score&lt;/span&gt; mi ritrovo a pensare a fatti che non mi è possibile vivere adesso. Da un mese e mezzo la costante delle mie giornate è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rimandare&lt;/span&gt;. Questa forzatura, vissuta male all'inizio, ora comincia a mostrarmi cose inaspettate.&lt;br /&gt;Essendo completamente avvolto in un problema serio come la salute di mio padre, tutto ciò che reputavo primario ha preso una piega quasi ridicola. Fino al punto di stare ventiquattrore senza che l'elemento fotografia entri in circolo. Mentalmente ho scritto parecchi post in questo periodo, alcuni considerandoli interessanti ho dovuto fermarli su iPad come note da rivedere. Così senza deciderlo finisco a scrivere un e-diario pregno di ricordi che emergono da molto lontano, cronache di ore in sale di attesa, coincidenze prese al secondo per luoghi, mezzi e temperature diverse in poche ore.  Ancora una volta nei momenti di maggior pressione trovo alcune delle risposte che chiedo. Su di me funziona il metodo dello scarto. Elimino, sbuccio, semplifico, pulisco, liberandomi di superfluo.&lt;br /&gt;Due aspetti che fino anche ad un anno fa mi turbavano, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;come&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cosa&lt;/span&gt;, ora riesco a percepirle molto più vicine di quanto non immaginassi. A spiegarlo non ne sarei capace, perciò le lascio dire a chi sapeva farlo senza essere necessariamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in vino veritas&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'unica cosa che conta nella vita è saper godere realmente del proprio essere, noi cerchiamo facilitazioni ovunque solo perché non sappiamo cosa possediamo, usciamo fuori da noi solo perché non sappiamo cosa c'è dentro, così abbiamo un bel da montare sui trampoli, pure sui trampoli bisogna camminare con le nostra gambe, facciamo di tutto per salire più in alto ma anche sul trono più alto del mondo non siamo seduti che sul nostro culo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e per Tina, che fa chiosa su quanto dettoci stamattina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La sete di sapere è un dono ma è stato regalato alle persone non per farle sentire più comode ma per metterle sulla graticola dell'attesa e del dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Entrambe di Michel de Montaigne&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8296305411868513310?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8296305411868513310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2012/02/in-vena-di-aforismi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8296305411868513310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8296305411868513310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2012/02/in-vena-di-aforismi.html' title='in vena di aforismi'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4089016732211406057</id><published>2012-01-30T00:07:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T00:18:08.398-08:00</updated><title type='text'>primitivo di Manduria</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dottore&lt;/span&gt;: Ricorda da quanto tempo avverte di questi pensieri?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paziente&lt;/span&gt;: Da un po'&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un po'&lt;/span&gt; intende giorni? settimane?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Alcuni mesi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Ne prova o ha mai provato conforto?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Tutte le volte, ma solo inizialmente.&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Lei ha troppo idealizzato il suo passato. se ne liberi!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Dei pensieri o del passato?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Sono la stessa cosa, non trova?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Mi sta dicendo di smettere con la fotografia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: No, perché lo pensa?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Perché la fotografia è passato, ogni scatto è l'idealizzazione di un attimo.&lt;br /&gt;...&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Ognuna delle miliardi di foto prodotte fino ad oggi è un tributo a quella porzione del Tempo che, almeno concettualmente, possiamo possedere: il Passato. Non esiste una foto del Futuro, meno che mai del Presente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Continui&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Pensare una foto, una da realizzare ancora, è già Passato, perché il pensiero che la prodotta si muove anch'esso sulla linea dl tempo. Quando poi la produco fisicamente, rifacendomi a quell'ideale, sublimo l'idea e, inevitabilmente, il Passato. Se mi libero di quell'ideale, come lei suggerisce, non posso produrre nulla.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Lei confonde la proiezione con il riflesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Come?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Se permette, uso un elemento che riguarda il suo campo per un esempio: la luce. Una fonte luminosa emette un fascio di luce che va verso un qualcosa, proiettare, quindi va in avanti; il riflesso, viceversa, arriva da, procede indietro. Con la pratica del pensare una foto ci si proietta in avanti, il tentativo di considerare tale pratica come tempo che scorre è illusoria.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: La luce del Sole impiega otto minuti per raggiungere la Terra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: L'esistenza di un corpo, nel caso che lei propone il corpo Terra, determina il Tempo, In sua assenza quella luce esisterebbe comunque. Allo stesso modo il tempo per realizzare una foto è stabilito solo in virtù della presenza di un corpo sensibile che accetta la luce, fatto ciò ne otteniamo il riflesso, la foto, che procede indietro. Finché non la scatta, quindi l'attimo di Presente che entra nel Passato, la sua foto vive nel Futuro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: Perché ritiene che abbia confuso le due cose: proiezione e riflesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Perché ha attribuito al suo passato il compito che non gli spetta. Lei lo identifica come la sorgente, semmai è una parte della radiazione luminosa, e potrebbe, sì,  utilizzarla per illuminare la sua fotografia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P&lt;/span&gt;: E cos'è la fonte allora?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D&lt;/span&gt;: Lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4089016732211406057?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4089016732211406057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2012/01/primitivo-di-manduria.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4089016732211406057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4089016732211406057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2012/01/primitivo-di-manduria.html' title='primitivo di Manduria'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2557112037655241021</id><published>2011-12-31T14:01:00.000-08:00</published><updated>2011-12-31T14:22:03.189-08:00</updated><title type='text'>multitraccia</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;track #1 - voci soliste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che ho visto Mapplethorpe in mostra provai una sottile emozione. Fu quasi un decennio fa, avevo visto le sue foto sì in giro su riviste o in formato pixel ma mai le stampe  in trionfo su un muro. Quella prima volta le pareti erano nere, poche foto esposte ma abbastanza da mettermi a disagio. Ero in compagnia di un amico, che di fronte alla scena di un indice che stuzzica un glande in primo piano mi sentenzia "No, questo proprio è volgare". Me ne restai zitto, non sarei stato capace di spiegarli che non la pensavo alla stessa maniera, in più c'era il grosso rischio che mi convincesse che egli avesse ragione. Fine della storia.&lt;br /&gt;16 dicembre. C'è lo sciopero dei mezzi pubblici ma tanto Milano voglio percorrerla a piedi, così dopo la lezione vado al Forma. Mi fanno lo sconto perché ho la tessera Feltrinelli. Il Forma è praticamente vuoto a quell'ora; oltre me una coppia, mi pare anziani, sono quasi a conclusione del percorso. Dallo zaino tiro fuori il moleskine che uso per gli appunti alla Kaverdash e inizio dalle polaroid. Ritrovo Mapplethorpe.  Le sue immagini quadrate mi ingoiano e scrivo, di getto. È un misto di folgorazioni, note che ricopio da didascalie, pensieri che non fai in tempo a fermare che già ne arriva uno nuovo. Non trovo una foto a cui rinunciare, le amo tutte. La consistenza dei grigi è palpabile. Penso alla sottile ironia: le forme di Mapplethorpe esposte al Forma. Mi sento una scheggia impazzita e i link che apro hanno tutti la stessa matrice. Guardo le foto ma vedo volumi, penso ai volumi e li associo alla geometria, e di qui un flash mi riporta ad una immagine di un libro su Platone di qualche anno fa: all'entrata dell'Accademia un'incisione ammonisce "Entrate solo se conoscete la Matematica". Mapplethorpe lo subisco in pieno, continuo a scrivere sotto dettatura di una voce che so di essere la mia ma che in uno stato di eccitazione attribuisco allo stesso Mapplethorpe. Se ci sono delle foto che vorrei aver fatto io sono le sue, e scusate se bestemmio, se ci sono delle foto che vorrei fare devono avere quella potenza.&lt;br /&gt;Prima di passare dalla libreria mi sono seduto sul divano, in galleria, fra stampe bellissime. Leggo i nome degli autori e i relativi prezzi, mi sembrano anche sottostimati. Trovo fra i libri da sfogliare due autori che non conosco ma che ora mi appartengono come satelliti: &lt;a href="http://www.irenekung.com/index.html"&gt;Irene Kung&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.paoloventura.com/index.html"&gt;Paolo Ventura&lt;/a&gt;. Della prima ho visto il libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oltre il reale&lt;/span&gt;, una raccolta di immagini che non oso definirle di architettura. Davvero qui la luce scrive, e non mi importa sapere come e se con trucchi: sono e voglio essere spettatore. Di Ventura mi ha tratto in inganno il titolo del libro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;In tempo di guerra&lt;/span&gt;. Scorro le pagine un tantino veloce poi mi accorgo che qualcosa non quadra. Allora studio meglio le immagini e cavolo mi raddrizzo sul divano. Vedete il suo sito, tutto, ma vi assicuro che a monitor non rendono giustizia come le stampe grande formato che ho avuto tra le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;track #2 - tappeto d'archi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi è preso una cotta per la pellicola, più per il medio formato. Non è un ritorno di fiamma per me. Fondamentalmente nasco con il digitale ma all'inizio scattavo in analogico perché quella avevo; era un matrimonio forzato, non avendo scelto io la compagna facevo il marito svogliato e pigro. Il passaggio al sensore in realtà mi ha reso più pigro ma ormai conservare su hard disk mi sembrava meno faticoso che sistemare con cura dia e negativi. Qualche volta mi sono lasciato andare a riprendere la vecchia canon, sei anni fa comprai su ebay una Olympus OM10 a 30 euro usata due volte, poi mi regalano due, dico due, Hasselblad 500CM con accessori, filtri, moltiplicatori, magazzino polaroid e pellicole scadute. Un culo enorme, lo so. Ma mi sono messo insieme ad una 5d che di cognome fa Mark II e respingo le avance. Fino alla prima lezione di scatto alla kav. ANALOGICO. È amore. Ho prestato per le vacanze natalizie l'Hasselblad che va meglio alla mia compagna di banco che ha pensato ad uno scherzo quando gli ho detto che gliela lasciavo così poteva "vivere una cosa che prima aveva solo visto in mano ad altri". Sto recuperando le pellicole per quando mi ritorna e so come usarle. Intanto flirto con il 35mm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;track #3 - piano (apertura ottave alte)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto mi blocco. Non riesco a scattare. È sempre un problema di approccio. Volevo scrivere una lettera e recapitarla a mano a chi ritengo possa rispondere con cognizione di causa. C'è un pezzo nell'antologia di Marra che continua a ripresentarsi in testa quando ho di questi stati. Sono tratti da un testo sulla psicologia e psicopatologia della fotografia. Lì se ne parla in ambiente medico, a me interessa una sfumatura inserito nel pezzo che sintetizza alcuni miei freni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;track #4  - fiati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto ordine al &lt;a href="http://www.nicolapetrara.org/home.html"&gt;sito&lt;/a&gt;. La mia faccia compare nella home. Mi sembrava giusto presentarmi. Un sito è come aprire la porta a qualcuno che vuole visitare casa tua, preferisco esserci io ad aprire quella porta. I bla bla bla su di me non li so scrivere anche se prima o poi dovrò imparare, per questo c'è poco testo. La sezione studio è tutto quello che vivo di fotografia, per lavoro, per progetti, per collaborazioni, per gioco, che non mi nasce dalle viscere. Sono l'io di circostanza, le relazioni al pubblico, l'impiegato in divisa che si impegna nel suo lavoro, la parte della casa dove accogliere gente, pranzare, guardare i film, riposare.&lt;br /&gt;Room IO è la porta con su scritto Privato a cui ho deciso di togliere la chiave. Chiamatela stanza unozero o stanza io, è uguale. L'unozero è quel circuito acceso-spento che sei mesi fa mi ha messo su una strada nuova. Quel lasciare emergere senza averne timore. La coincidenza della lingua italiana porta quell'unozero a leggersi anche IO. Le foto in quella stanza sono, saranno, ciò che non pensavo di mostrare.&lt;br /&gt;C'è una terza stanza: film. Non serve spiegare, ma troverete più in là anche tutto ciò che è pellicola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;track #5 -  violoncello (mute)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Due giorni fa ho ricoverato d'urgenza mio padre per disfunzione cardiaca aggravata da accumulo di liquidi. Abbiamo rischiato di perderlo. Intorno a me si è spento ogni suono. Metà di quello che sono lo devo a lui. Si sta riprendendo, lentamente, ma la sua forza non sarà più quella di una volta. Scrivo questa cosa personale qui per un solo motivo. Alle persone a me care credo di aver detto quanto gli voglio bene. A meno di un'ora dalla mezzanotte e all'arrivo del nuovo anno scopro che ci sono stati quasi seimila passaggi da questo blog. A tutti quanti voi che dedicate del tempo a leggere vi ringrazio, di cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2557112037655241021?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2557112037655241021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/12/multitraccia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2557112037655241021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2557112037655241021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/12/multitraccia.html' title='multitraccia'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-883896914924337579</id><published>2011-11-20T16:11:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T16:16:34.985-08:00</updated><title type='text'>20.11.2011</title><content type='html'>Novembre, da che io ricordi, è sempre stato per me il mese con una maggiore percentuale di argomenti su cui riflettere, vuoi perché mi avverte che di lì a poco finirà un altro anno, vuoi perché percepisco un abbassamento delle energie nelle persone, vuoi perché in questo giorno in particolare chiedo uno specifico silenzio intorno a me.&lt;br /&gt;20.11.2011&lt;br /&gt;Ha un che di premonizione, l'allineamento è curioso e potrebbe essere l'unico che io viva. Ma sono solo numeri. Non è accaduto nulla di apocalittica importanza, eppure stamattina due gesti, delle mie sorelle, colorati da imbarazzo e silenzio ma entrambi carichi di dignità affettiva, sono stati un contributo  commovente che ha rafforzato le mie ultime decisioni. Questa premessa è molto personale e per alcuni saprà come al solito di enigmatico. Se devo racchiudere tutto in un pensiero comprensibile sarebbe "dedicati alle cose vere".&lt;br /&gt;Qualche settimana fa un &lt;a href="http://fratellitartaglione.org/2011/11/02/perche-tutti-i-fotografi-vogliono-pubblicare-un-libro/"&gt;post&lt;/a&gt; su &lt;a href="http://fratellitartaglione.org/"&gt;fotografia e parola&lt;/a&gt; mi diede da pensare. C'è un aumento del desiderio alla visibilità, alla produzione finalizzata al richiamo di attenzione verso sé. Quello dei libri autoprodotti e le mostre, per la fotografia, sono alcuni esempi. Pressapoco negli ultimi mesi mi sono giunte richieste, piacevoli, dove mi si chiedeva di fare workshop di un paio di giorni a più riprese, avvisi a concorsi, mail su come creare il proprio libro e mandarlo in stampa, desideri di farsi fotografare da me. Io che tengo workshop, ma andiamo!   Il piacere iniziale per fortuna ha mutato aspetto. Mi era presa questa voglia di mostrarmi, dichiararmi vivo in questo ambiente. Guardavo le librerie di lightroom ed era una selezione giornaliera di cosa mandare lì, cosa impaginare di là, quale destino dare alle mie immagini. Ma gli attacchi di bassa autostima a volte mi salvano e ben vengano. Leggete il post, traete le vostre conclusioni. Io le mie le ho fatte. Sarà che prendo le cose sul serio ma comincio a infastidirmi a vedere in fotografia la ricerca del successo - che va dal commento su facebook alla pubblicazione - ad appannaggio della ricerca culturale. Ognuno ha la sua libertà, fisica, d'opinione, d'espressione; non mi permetto di giudicarla. Quello che  mi urta e accende in me toni di discussione animata è la velocità con cui alcuni vogliono raggiungere il risultato. Qui da noi un proverbio recita che "prima di conoscere veramente qualcuno devi mangiarti un quintale di sale insieme", per dire che assimilare una così alta quantità di sale richiede tempo e solo attraverso la condivisione e il tempo che ci si impiega con l'altro puoi accettarne, dell'altro, le dinamiche, il carattere. Quando pensi di aver capito una persona scopri sempre cose diverse, che ti sorprendono. Mangiare un quintale di sale può richiedere una vita. Conoscere, può richiedere una vita. Perché allora dovrebbe essere così facile - breve - riuscire a fare una foto di ritratto? una foto di paesaggio? sviluppare un progetto? Nei concorsi sul territorio, come in quelli di più vasta area, spesso mi imbatto in foto fortunate o volutamente eclatanti - per non dire da paraculo - dove l'autore non ha la più pallida idea intanto di cosa ha portato a quello scatto, e poi perché mai dovrebbe essere interessante. Sorvolo su chi è chiamato a giudicare.&lt;br /&gt;Dopo la lettura del post, e di conseguenza su quanto di nuovo stavo pensando, mi sono preso del tempo. Ho avvertito in me uno strano disagio, un senso di sporco fatto di condizionamenti e stimoli massmedianici di cui volevo liberarmi, lavarmi. Ho rivisto le librerie con uno sguardo diverso, più rigido. Da alcuni giorni sto lavorando alla pulizia del sito, alla separazione in due compartimenti ben distinti: intimo e lavorativo. Prevedo di pubblicarlo prima della fine dell'anno, se non prima. La variabile k che da metà mese caratterizza i fine settimana - km e kaverdash - mi sta aiutando a fare ordine, oltre che a incontrare nuove persone e a dedicare più tempo all'essenziale, sia nei rapporti che nella formazione. Ho rallentato per viaggiare meglio e liberarmi da alcune zavorre. Oggi, 37 anni, ho meno fiato per correre ma vedo meglio i miei errori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-883896914924337579?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/883896914924337579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/11/20112011.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/883896914924337579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/883896914924337579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/11/20112011.html' title='20.11.2011'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4607037816854925748</id><published>2011-11-03T02:23:00.000-07:00</published><updated>2011-11-03T02:59:59.254-07:00</updated><title type='text'>a_private_portrait</title><content type='html'>&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/31148658?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" webkitallowfullscreen="" allowfullscreen="" frameborder="0" height="300" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/31148658"&gt;a private portrait&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user8978459"&gt;palladio&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4607037816854925748?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4607037816854925748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/11/aprivateportrait.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4607037816854925748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4607037816854925748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/11/aprivateportrait.html' title='a_private_portrait'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-6532390147515258770</id><published>2011-10-13T12:58:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T13:34:03.562-07:00</updated><title type='text'>citazioni</title><content type='html'>Lo scorso fine settimana a Matera, all'interno del convegno nazionale di teatroterapia organizzato dalla mia associazione teatrale, è stato inserito un mio intervento: un laboratorio di fotografia di tre ore. Nessuna pretesa da insegnante, anche se i ragazzi alla fine sono passati a stringermi la mano e mi sono parsi sinceri; il tema trattato nel mio intervento mi è caro in questo periodo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fotografia e percezione del sé&lt;/span&gt;. Al di là del compito che ho fatto svolgere, desideravo comunicare in modo semplice quanto mi sta attraversando, cosa complicata perché ogni giorno mi sento eccitato come un adolescente che ha scoperto il sesso. E visto che il mondo è meraviglioso anche perché ci mette a disposizione gente che le parole le sa usare, nei giorni precedenti mi sono dato una ripassata ai miei libri per non fare proprio una figura da sprovveduto. Rileggere alcuni passi dell'antologia di Claudio Marra è stata una salvezza per il mio spirito. Forse è per questo che ha funzionato. Alcune delle citazione che ho riportato ai ragazzi ve le posto in basso, non mi appartengono e possono servire ad altri come aiutano me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franco Ferrarotti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fotografare significa scrivere con la luce. Ma l'etimologia in questo caso inganna. Fotografare significa in primo luogo "vedere"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...C'è un atto d'amore in ogni fotografia, una sorta di complessa seduzione dell'oggetto, che però va catturato, fissato, congelato per sempre. E' dunque un atto d'amore che non esclude, ma anzi implica un atto di rapina, una cattura... scrivere con la luce vuol dire, come prima condizione, avere bisogno del buio, evocare le ombre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italo Calvino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché uno che ha cominciato a fare fotografie, non c'è nessuna ragione che si fermi. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eduardo Giusti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non esiste nessuna realtà universale che possa essere osservata oggettivamente da tutti allo stesso modo; al contrario la realtà è relativa alla percezione che ognun ha e il suo significato è strettamente personale, sociale, culturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manlio Brusatin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un ritratto, pur riconoscendolo altri, non è riconosciuto dall'interessato che spesso si vede diversamente. Se il ritratto pittorico può essere ricusato dal soggetto perché non si riconosce, il ritratto fotografico è inequivocabile anche se si ritiene che un soggetto in quel particolare attimo, o in una determinata età, può riuscire meglio e più riconoscibile a se stesso. Anche per questo si dice che dopo i 30 anni uno è responsabile del proprio volto e questo corrisponde al suo ritratto, cioè al risultato di una vita che dipende da azioni, volontà, scelte. Di tutto questo il suo volto e il suo carattere sono la fotografia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diego Mormorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Più precisamente il fascino che vi è in ogni ritratto nasce da questa domanda: Quale destino c'è dentro questa fotografia?...In ogni ritratto è detto tutto, senza che nulla sia detto chiaramente. Così ognuno vedrà secondo le proprie capacità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di penetrazione e alcuni potranno non vedere nulla, perché la lettura delle immagini avviene per folgorazione, richiede una particolare formazione dell'io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jean A. Keim&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ogni persona che si trova sul posto in un determinato momento può essere testimone, ma ci sono dei buoni e dei cattivi testimoni: l'uno vede bene, l'altro guarda senza distinguere... ne danno una interpretazione...Due fotografi davanti ad una scena prendono visioni diverse della stessa realtà e nello stesso istante. Ma qual'è la realtà corretta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una curiosità su quanto segue. Il sabato sera, durante lo spettacolo presso il MUSMA, nei Sassi, cazzeggiavo all'ingresso rendendomi utile come servizio d'ordine. C'era un freddo assurdo e io ancora raffreddato. Mi rifugio un attimo nella biblioteca e per riflesso prendo a scorrere i titoli dei libri, quasi tutti sulla scultura. Ma visto che il cervello vede prima degli occhi mi sono bloccato su questo volume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-v29_C8H3s2g/TpdEVQgw3bI/AAAAAAAAAfY/cY_hO8gY8mg/s1600/DSC07503.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-v29_C8H3s2g/TpdEVQgw3bI/AAAAAAAAAfY/cY_hO8gY8mg/s320/DSC07503.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663070188442017202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo tiro fuori, leggo qualche frase e ne sono colpito. Faccio degli scatti alle pagine della prefazione senza che se ne accorgano e torno fuori. Il libro è una edizione vecchiotta, non so se lo trovo. Sebbene parla di pittura, le affinità che vedo con la fotografia sono per me evidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sono tanti modi di far pittura e altrettanti per intenderla. Uno per arrivare a un'isola non sale sul treno. Per raggiungere le isole occorrono barche perché c'è di mezzo il mare, che è una superficie mossa e non sopporta i binari. La disgrazia della pittura moderna sono i binari. Uno per raggiungere un'isola non può utilizzare che galleggianti: a meno che non si getti in mare e si metta a nuotare.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non comprendo invece quelli che prendono il treno per una traversata sull'acqua. E nel compierla si addormentano e immaginano tante cose estranee alle isole, al mare, alle distanze. Più si allontanano dal luogo che si erano proposti di raggiungere e più cicaleccio intorno alle tempeste e ai perigli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;…Soltanto un genio come Picasso è rimasto fuori dalle idee, dal sistema, da ogni genere di chiarimento filosofico o di guida didattica per facilitare la lettura di un dipinto: «Tutti vogliono capire la pittura. Perché non cerchiamo di capire il canto degli uccelli? Perché amiamo una notte, un fiore, tutto quanto circonda l'uomo senza cercare di capire? E invece nel caso della pittura, la gente vuol capire… Un quadro mi viene da molto lontano. Chissà da quale lontananza l'ho sentito, l'ho visto e l'ho dipinto, eppure il giorno dopo nemmeno lo riconosco quando l'ho fatto. E' possibile penetrare nei miei sogni, nei miei istinti, nei miei desideri, nei miei pensieri che hanno impiegato tanto tempo per uscire alla luce? E' possibile penetrare quanto vi ho messo di me stesso forse contro la mia stessa volontà?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;…I buoni consigli mi annoiano, specialmente quelli che insegnano a far bene. Io non voglio salvare e non voglio essere salvato. Quando una cosa non la capisco vado da un'altra parte. Il mondo è pieno di cose che attendono di essere amate. Sono piuttosto debole per le cose che mi attraggono.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Picasso ha ragione quando dice che giovani si diventa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-6532390147515258770?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/6532390147515258770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/citazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6532390147515258770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6532390147515258770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/citazioni.html' title='citazioni'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-v29_C8H3s2g/TpdEVQgw3bI/AAAAAAAAAfY/cY_hO8gY8mg/s72-c/DSC07503.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-7250994649306120996</id><published>2011-10-06T02:35:00.000-07:00</published><updated>2011-10-06T03:06:25.665-07:00</updated><title type='text'>fucking morning</title><content type='html'>Stamattina la sto passando a letto cercando di riprendermi il più in fretta possibile da questo attacco di tosse-emicrania-raffreddore. Vedo di recuperare un sacco di arretrati e curiosità varie da leggere nella rete e mi imbato in questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-VKOaxAKF_UQ/To18AhGuYnI/AAAAAAAAAfI/HGZgWKGQXKU/s1600/jobs.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-VKOaxAKF_UQ/To18AhGuYnI/AAAAAAAAAfI/HGZgWKGQXKU/s320/jobs.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660316655003001458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dico: sono io in anticipo o la notizia è passata inosservata? Faccio ricerche fra smentite, scherzi e poche conferme e trovo quello che avevo letto qualche giorno fa a proposito di questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OCLxMBSCGJo/To18VoR1hcI/AAAAAAAAAfQ/tu5zSzuE_E0/s1600/wiki.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 154px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OCLxMBSCGJo/To18VoR1hcI/AAAAAAAAAfQ/tu5zSzuE_E0/s320/wiki.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660317017705907650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, Steve Jobs non bisogna conoscerlo personalmente per dirgli Grazie. Ci ha cambiato la vita. Punto. GRAZIE Mr Jobs, e fa buon viaggio.&lt;br /&gt;Della seconda cosa, gente più sveglia e dotata di me ne ha scritto un manifesto esemplare. Lo trovate &lt;a href="http://metilparaben.blogspot.com/2011/10/lo-sapevate-che-potranno-rettificare.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, e se qualcuno dovesse inviarmi una mail di rettifica non lo farò, tanto i 12mila euro per la multa non li ho.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-7250994649306120996?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/7250994649306120996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/fucking-morning.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7250994649306120996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7250994649306120996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/fucking-morning.html' title='fucking morning'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VKOaxAKF_UQ/To18AhGuYnI/AAAAAAAAAfI/HGZgWKGQXKU/s72-c/jobs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-781388169653685350</id><published>2011-10-04T01:26:00.001-07:00</published><updated>2011-10-04T01:31:40.054-07:00</updated><title type='text'>sveglio</title><content type='html'>non riesco a dormire. fra un paio d'ore diventa giorno e la pizza pesante di ieri sera non è la sola causa di questa insonnia. La dispepsia ha prodotto alcune riflessioni interessanti sulla giornata di ieri. Le fermo qui, nel blog dispensa. Non c'era un progetto per gli scatti di ieri, non un'idea da seguire, non una storia, niente vero. Niente. Il bisogno di scattare di qualche giorno fa si è trasformato in appetito, ho messo su una combinazione di abiti, persone, inquadrature e luci da fotografare per farne un test utile a commettere errori e scrivere come promemoria. Tra cambi di ottiche, luci flash e naturale, esterno e interno, mi sono mosso alla cazzo di cane. La scimmia bendata ha scattato pure qualche bella immagine. Domani (oggi?) li rivedo con calma. Ho impacchettato tutto in auto e stavo per andare via, non prima di aver salutato e ringraziato chi mi ha messo a disposizione i suoi spazi. Da quel momento e per la mezzora successiva la giornata ha avuto un senso.&lt;br /&gt;Vito Maiullari è uno scultore. La prima volta che l'ho incontrato è stato ad aprile, già allora ne ho avuto una piacevole opinione e mi promisi di seguire un suo laboratorio per lavorare con la pietra. Pietra di cui lui ne è  innamorato. Fuori dalla sua casa ci sono alcune suo opere imponenti: monoliti che suonano che fanno tanto Tibet, parallelepipedi scavati dove sedersi dentro e ascoltare il solo suono del proprio colpo, divani di pietra, e poi stelle enormi di metallo arrugginito, legno e marmo che si incastrano, sassi giganteschi a memoria del tempo, tavoli che non sono tavoli. La sua abitazione e laboratorio ha visto la presenza di telecamere della Rai, fotografi, designer, lui ne parla con lentezza, privo di quel meccanismo di attrazione che spesso rivolgiamo a queste figure altisonanti. Prima di uscire fuori al fresco serale della sua villa, nell'atelier, abbiamo parlato di idee, di come si traducono, lui della sua passione e io della mia, di come le due cose hanno elementi in comune. Mi ha mostrato come assaggiare il tempo, non metaforicamente. Ha rotto in due una pietra murgiana, piatta. La sezione, ha detto, ci rivela adesso la stratificazione e i sedimenti frutto di millenni: qui dentro c'è il tempo. Ha poggiato quel dentro alle labbra e sentito il sapore di quel tempo. Mi ha passato l'altra metà della pietra e in silenzio ho imitato il gesto. La lingua umida ha sentito il fresco. Assaggiare il tempo. La sua cultura della pietra è estesa, non solo come materia. Mi ha ricordato i miti legati alla pietra, la Medusa, Sisifo; le costruzioni offerte alle divinità fatte di pietra, i mestieri legati alla sua estrazione e lavorazione. Prima che lo lasciassi ha condiviso un pensiero che gli frulla nella testa da un po': fotografare il suono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è solo a questo che penso ora. Mi ha stimolato altre idee, più semplici e vere di quelle che affollano la mia scatola dei progetti. Il rincorrere chimere va bene, nella praticità però mi scordo le cose che ho a disposizione, e sono tante. Nell'ultimo periodo mi accorgo di quanto spesso sono fortunato in questi incontri, li desidero, li cerco: voglio ascoltare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-781388169653685350?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/781388169653685350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/sveglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/781388169653685350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/781388169653685350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/sveglio.html' title='sveglio'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2886908426508448664</id><published>2011-10-03T00:35:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T01:17:52.582-07:00</updated><title type='text'>cortocircuitorandom</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;senso di inadeguatezza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; sto rubando il tempo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: times new roman;font-size:180%;" &gt;oggi scatto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;seleziona foto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;non sono un fotografo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: courier new;"&gt;sono diventato saccente?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: webdings;font-size:85%;" &gt;oggi mi stanno sul cazzo i gruppi fotografici&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;io non ce l'ho un curriculum vitae artistico&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;devo studiare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;dovrò parlare per tre ore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;non sono preparato&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;la desaturazione selettiva del colore deve diventare reato!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;il vuoto dopo aver visto la selezione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: webdings;"&gt;non ho il progetto per il concorso&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: lucida grande;font-size:130%;" &gt;devo uscire&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: courier new;"&gt;milano e compagnia bella&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;ecco perché ho sognato l'officina stanotte!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sono distratto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;non ripeto inglese da una vita&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;font-size:130%;" &gt;judie foster e julienn moor insieme&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: courier new;font-size:100%;" &gt;le labbra a cuoricino no evitiamo!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;mi restano ancora dieci giorni&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;oggi che giorno è?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;non ho preparato nulla ancora&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;non sono adatto per questa cosa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2886908426508448664?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2886908426508448664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/cortocircuitorandom.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2886908426508448664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2886908426508448664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/10/cortocircuitorandom.html' title='cortocircuitorandom'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5448053715874824192</id><published>2011-09-19T12:29:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T12:43:07.923-07:00</updated><title type='text'>propaganda</title><content type='html'>La Prof.ssa Marisa D'Agostino, che insegna latino e greco, ha un forte senso delle proprie radici e crede negli incontri giusti quando avvengono. Così per due anni mi ha voluto affidare le sue classi lanciando idee di progetti teatrali e lasciandomi completo arbitrio sul modus e finalità sceniche. Le cose pare siano andate bene, insomma i ragazzi continuano a salutarmi con affetto e mi hanno confidato intorno a giugno ansie e desideri pre e post esami. In quello stesso periodo la prof mi chiama e mi invita a partecipare ad un appuntamento (questo è il suo quarto anno) che con fatica immane sta portando avanti: il progetto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presenze/Assenze&lt;/span&gt;. In sostanza alcuni artisti sono chiamati a creare opere su un tema comune e ad installarle nello spazio adiacente alle gravine del suo paese, fatto di grotte di tufo e pietra. Ora, io con le parole "artisti" e "opere" non capisco come possa entrarci  e una installazione non è fare delle foto e appenderle ad una parete e basta. Perciò ho detto di si. Erano giorni pre-benedusi.&lt;br /&gt;La prof mi mette in contatto con Anna Soricaro, la curatrice del progetto e responsabile del centro culturale  &lt;a href="http://www.zero-uno.org/"&gt;Zero-uno&lt;/a&gt;. Durante l'estate con Anna ci sentiamo solo per telefono, ha una voce gentile ed è empatia dalla prima chiacchierata. A fine luglio con la prof sono sul luogo per vedere gli spazi e capire che diavolo creare, dentro ciò un casino e le immagini di Florianne De Lassée, viste in quei giorni.&lt;br /&gt;Suggestione. Matematica. Duepiùduequattro.&lt;br /&gt;La mattina seguente la spendo a esibirmi nudo davanti a 1500 watt di flash e a sentirmi tanto furbo quanto ladro. Pure il titolo ho copiato dalla De Lassée: Presenze, quello comune delle installazioni era Miraggi.&lt;br /&gt;Le immagini non hanno bisogno di post, solo una conversione in monocromia e una dominante ai toni della terra del luogo. Ne sono quasi fiero. So come inserirle nel contesto e dentro di me si fa strada anche una spiegazione dell' "opera". Incontro Anna alle grotte una settimana fa, si conferma la mia attitudine ad aver immaginato fisicamente tutt'altra persona, e sistemo la bozza per vedere se il risultato si avvicina al mio ego artistico. La faccio breve perché mi interessa raccontare altro…&lt;br /&gt;Ieri c'è stata l'inaugurazione, con la prima visita, e sabato avantieri ho sistemato tutte le immagini. Le ho fatte stampare in digitale su una tela fine, questo perché devono resistere per due mesi in un ambiente umido, soggetto a infiltrazioni e corrosioni. La prima mezzora l'ho passata a osservare le stampe appese nella piccola stanza/grotta. Sinceramente mi piacevano. Ma per quello che volevo farne dovevo accettare il fatto che sarebbero andate distrutte. Non mi appartenevano più. Ad un certo punto mi sono reso conto che tutto il lavoro fatto per arrivare fino a lì mi ha obbligato a pensare in termini nuovi: interiezione immagine e luogo, immagine e materia, percorso dell'osservatore, favorire la comprensione, distacco emotivo da ciò che si è prodotto. Cavolo!&lt;br /&gt;Le immagini è vero le posso ristampare, ma quelle lì sono destinate lentamente a distruggersi nel corso dei prossimi mesi e a questo dispiacere iniziale si è accostato la curiosità di vedere trasformare l'immagine secondo un processo chimico/naturale fuori dal mio controllo. Questo giocare a fare l'artista ha portato un pizzico di brio mentre verificavo gli accostamenti. Molte delle tele le ho sistemate per terra, ricoprendo i bordi con la terra delle grotte e le immagini di me fuori fuoco emergono ancora più confuse, contaminate, prive di identità; e la terra, l'umido e i piccoli vermi di quel sepolcro inghiottiranno, complice il vento delle aperture, la rappresentazione fotografica delle mie recenti confusioni e che mai sarei riuscito a progettare con coscienza. Il risultato finale è molto discutibile, non ne faccio vanto, ma il percorso che mi ha portato fino alla visita di ieri mi è piaciuto, allo stesso modo delle sedute di ritratto, dove l'ora trascorsa a conoscere e scoprire l'altro vale più dello scatto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi passerà dalle parti di Gravina in Puglia fino al 13 novembre e ne ha voglia, ogni domenica mattina alle 10.00 ci sono le visite guidate, per prenotarle si può chiamare al 080.3262593 o al 339.8748609. Troverete penso Rosanna, che si è presa un sacco di appunti per spiegare ai futuri visitatori tutte le installazioni in assenza di noi che le abbiamo messe lì. Gli insulti recapitateli direttamente a me e non ha chi si è fatto veramente il mazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Dt3J9-6Pgws/TneaWao23FI/AAAAAAAAAeo/DnxDN7aFqRk/s1600/_MG_2332.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Dt3J9-6Pgws/TneaWao23FI/AAAAAAAAAeo/DnxDN7aFqRk/s320/_MG_2332.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654157567085435986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-waQr38EoII8/TneamYc2k3I/AAAAAAAAAe4/P0qBKEdW_UA/s1600/_MG_2324.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-waQr38EoII8/TneamYc2k3I/AAAAAAAAAe4/P0qBKEdW_UA/s320/_MG_2324.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654157841376121714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-dsPR0HPVyoM/Tnead4SYGvI/AAAAAAAAAew/DJi5YsA-p6g/s1600/_MG_2320.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-dsPR0HPVyoM/Tnead4SYGvI/AAAAAAAAAew/DJi5YsA-p6g/s320/_MG_2320.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654157695303293682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-MYsJS4rypJI/Tneauuoe4II/AAAAAAAAAfA/sw4OfjUJfMo/s1600/_MG_2331.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-MYsJS4rypJI/Tneauuoe4II/AAAAAAAAAfA/sw4OfjUJfMo/s320/_MG_2331.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654157984769433730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5448053715874824192?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5448053715874824192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/09/propaganda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5448053715874824192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5448053715874824192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/09/propaganda.html' title='propaganda'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Dt3J9-6Pgws/TneaWao23FI/AAAAAAAAAeo/DnxDN7aFqRk/s72-c/_MG_2332.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4105853694010330827</id><published>2011-09-07T08:48:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T09:03:34.124-07:00</updated><title type='text'>camera con vista</title><content type='html'>Volevo scrivere un post diverso: aforismilandia. In tema con quanto mi sta accadendo in termini di consigli che giungono da ogni persona con cui ultimamente condivido quello che mi accingo a fare, doveva essere un elenco stucchevole e dissonante di quanto le brillanti menti degli ultimi secoli hanno prodotto in materia di rapporto con gli altri, con se stessi e con le ambizioni e strade da percorrere; la religione decisamente messa da parte. Mi serviva un libro acquistato anni fa e messo chissà dove, perché gli aforismi (ma c'è un sinonimo?) per me funzionano come le barzellette, ossia me ne dimentico appena passo al successivo. Ma non trovo il volumetto da nessuna parte e per ora non ci voglio pensare. La dissonanza la devo scrivere da me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche giorno mi sento stranamente calmo, l'esatta sensazione è di percepirmi cavo. Qualunque sia stato il momento di svuotamento non me ne sono reso conto, sebbene adesso posso individuarne gli episodi. Per quasi un mese non ho fatto foto, non ne ho sentito la mancanza, più che mai nei quattro giorni in Umbria e i due di mare concessi come vacanza grazie al buon cuore di chi mi ha ospitato. Reflex a casa dunque.&lt;br /&gt;Mi è nata una ingiustificata antipatia per chi mi dichiara compiaciuto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;io non esco più senza macchina fotografica!&lt;/span&gt; perché in tali autori, quelli in cui mi imbatto io almeno,  è manifesto lo scattare tutto/tutti senza senno. Spero mi passi però, celiaci e glutinomani possono essere buoni amici. Solo perché adesso desidero dilatare il momento dello scatto, approfondire quello che accade, conoscere, ascoltare, provocare e in ultimo, se necessario, creare l'immagine, ciò non fa di me un privilegiato. Magari si, ma ognuno si crea il proprio stato felice e io non sono nessuno per giudicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me è l'Ingegnere, lo è per davvero solo non riesco a chiamarlo per nome pure essendo in confidenza. Ha circa settantacinque anni, un baffo bianco folto, più capelli di me; magro di corporatura cammina lento per via di un acciacco che ha avuto ma l'ho visto avere degli scatti impressionanti, parrebbe incline all'immobilità eppure si piega e opera senza sostegno alcuno, coi suoi tempi, viaggia sotto 1/10 di secondo mentre noi altri operiamo a 1/250, se può servire il parallelismo; fa tenerezza, quando ride sa di cinico ma è una falsa impressione, a me ricorda sempre uno dei vecchietti dei Muppets. L'ingegnere è il padre di un mio amico, la memoria fotografica di Altamura. Ha un archivio impressionante tra diapositive, immagini, stampe, pubblicazioni, enciclopedie del '800 (ultimamente mi ha mostrato una originale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Encyclopédie de la Mode&lt;/span&gt;  del 1862) fossili, macchine fotografiche e da quando vive il digitale una smisurata e poco ordinata quantità di file. Entrare in casa dell'ingegnere è, per me, entrate nel paese dei balocchi. In me trova un buon ascoltatore e mi mostra con entusiasmo gli ultimi scatti prodotti. Dopo aver fotografato e catalogato coi nomi scientifici i fiori della Murgia è passato al mondo degli insetti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Ingegnere mi può prestare una delle sue meccaniche? la mia è in riparazione»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Sei patetico!»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'ingegnere, senza filtri. Ho sorriso e lui ha continuato. Eravamo in veranda, lui sprofondato nella sua poltrona e io su una sedia rigida. Gli anziani sanno vedere senza sapere. Mi ha visto dentro e ha tirato fuori le parole giuste. Come per gli aforismi le cose importanti che mi ha detto sono naufragate nelle viscere della mia memoria, eppure il senso è vivo come consapevolezza. Ieri era dalle parti del mio studio e per la prima volta è venuto lui da me. Gli ho mostrato uno foto, l'estratto di un progetto cui sono stato invitato a partecipare. Ha espresso la sua opinione senza problemi, non proprio di conforto. Stavolta ho preso appunti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...la vita è un insieme di occasioni perdute… fai conto di avere una bacchetta magica e puoi esprimere un solo desiderio, uno! ossia che cazzo vuoi fare nella vita? cosa vuoi?… per fotografare devi essere sempre, costantemente innamorato… innamorarsi produce un'energia che va usata per il bene comune… la storia ricorda le idee al di fuori delle mode perciò non seguire la mandria… non fidarti molto di quello che ti dico, che infondo sono uno stupido io; dicono che gli anziani hanno la saggezza ma non è vero sempre, quest'Italia di oggi l'ho costruita anch'io…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiamai ad inizio agosto perché volevo parlarle, se era disposta sarei partito quella sera stessa per Caserta. Due settimane dopo, e per tre giorni, è stata qui da me. E abbiamo parlato, sostanzialmente di me. La domenica della sua partenza avevamo concordato che l'avrei ritratta, la prima per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di-visi&lt;/span&gt;, questa cosa che mi frulla per la testa da un paio di mesi. Abbiamo preparato la playlist, un ora e cinque minuti.  La canon mi è rimasta tra le mani per tutto il tempo e non ho scattato nulla perché è stata un'altra ora di cose che ci siamo dette. Quando pensai a Di-visi sapevo che c'erano ostacoli tecnici da superare per ottenere quel vero che desideravo, la prima prova mi ha mostrato ciò che sapevo: essendo io stesso parte parte della foto non posso avere il controllo dello scatto, pena l'autenticità. La scelta di premere sull'otturatore fa corto circuito col &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;sapere&lt;/span&gt; che premendo produrrò una immagine di me arbitrariamente impostata (posato) allo scatto. Esattamente ciò che non voglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi sono arrivate mail, l'iscrizione alla Kaverdash, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che stai facendo?&lt;/span&gt; di alcuni, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non dar retta a chi ti dice "che stai facendo?"&lt;/span&gt; di altri, i silenzi dei pochissimi che valgono un abbraccio, il rimboccarsi le maniche sapendo che nell'ultimo anno ho fatto passi indietro sull'andamento dello studio anche se più gratificato in sapere, il dispiacere che le foto che non puoi mostrare non esistono, il dilemma che per ogni cosa giusta che pensi di aver fatto ne hai commesso cento sbagliate, la musica che sta tornando, i nuovi incontri, quel nuovo che si ha dentro e voglia di esprimere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4105853694010330827?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4105853694010330827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/09/camera-con-vista.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4105853694010330827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4105853694010330827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/09/camera-con-vista.html' title='camera con vista'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5228769373200439198</id><published>2011-08-01T01:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-01T01:30:11.022-07:00</updated><title type='text'>nanosguardi</title><content type='html'>Uno degli aspetti interessanti di quando si è troppo concentrati su se stessi, con inevitabile rischio di accappottamento, è scoprire che quel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sé&lt;/span&gt; non esiste se non in funzione degli altri. Come spesso mi accade, il mondo di cui fortunatamente sono parte manda precisi segnali che uniti dallo stesso leimotiv convergono verso una sintesi chiara. Un mese fa la sintesi era &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;verità&lt;/span&gt;. Sono ancora pieno delle bruciature che ha portato e spero restino i segni. Negli ultimi giorni invece tutto sta dirigendosi verso una nuova sintesi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;studiare&lt;/span&gt;. Il teorema di Bernardo di Chartres "siamo come nani sulle spalle di giganti" è il motivo del titolo del post.&lt;br /&gt;Sono nella condizione di nano, per guardare e costruire ho bisogno dei giganti, della loro storia, dei loro perché. Collezionare solo le immagini che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;avrei voluto fare io&lt;/span&gt; senza studiare le ragioni della loro creazione non giova ai miei turbamenti attuali.&lt;br /&gt;Tempo fa misi da parte nella mia cartella "ispirazioni" uno scatto trovato sulla rete , dimenticandomene. In settimana mentre mi dedicavo alla lettura e ai lavori di &lt;a href="http://monakuhn.com/"&gt;Mona kuhn&lt;/a&gt; mi sono imbattuto in quello stesso scatto. Alla luce di quanto avevo conosciuto dell'autrice ho scoperto, con incredulità,  il perché quello scatto era finito tra i miei preferiti seppure archiviato con un gesto apparentemente superficiale. I motivi delle opere della Kuhn e il mio &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;avrei voluto farla io&lt;/span&gt; avevano un legame di intenzioni molto simile. Alla luce di ciò si è scatenato un aumento del desiderio di conoscenza di ciò che riguarda la progettualità di Mona Kuhn. Ho acquistato due suoi libri e ora aspetto che mi arrivino per poterne studiare meglio altre caratteristiche e trovare più informazioni di quanto la rete mi abbia già dato. Studiare è l'imperativo del presente! Ho sempre vantato una buona memoria ma qualcosa nel sistema ha preso a sgretolarsi, forse per un surplus di input da fermare, anche se nulla mi convince di più del fatto che guardavo con l'occhio distratto e ignorante di chi non sa. Ritornare su ciò che già ho in casa, studiarli forse veramente per la prima volta e analizzandoli con quanto di nuovo ho appreso negli ultimi mesi potrebbe produrre un beneficio a quella memoria che ora mi sembra in declino. Della Kuhn, ad esempio, ora saprei riconoscere una sua immagine o associare una al suo stile senza leggere la didascalia. Tutto questo è magnifico. Tutto questo è guardare. Non ho idea del punto del mio percorso in cui mi trovo, non ho ricordo di cosa vedevo all'inizio di fotografia; so che ogni nuova scoperta apre una porta verso un infinito più grande di quello da cui arrivo, ci precipito dentro con un bagaglio di preoccupazioni  sconfortanti eppure stoicamente mi lascio attrarre e cado. Amo la fotografia. Non c'è dubbio.  La forma di questo amore tuttavia non è chiara. Si può amare sulla base, certa,  di un costante dubbio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nanosguardi&lt;/span&gt; doveva essere una pagina segreta dove riversare le foto che avrei voluto essere mie, preferisco invece riportarle qui con quello che spero diventi un appuntamento costante. La partecipazione con quanti arrivano da queste parti potrebbe dire di me più di quanto io stesso riesca a fare. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nanosguardo#01&lt;/span&gt; è una foto di Mona Kuhn, cresciuta in Brasile e che ora vive negli Stati uniti. Appartiene alla serie "France - 2002/2008". C'è della pittura in questa foto, c'è Ingres, il disincanto di uno sguardo che coglie lo spettatore ad affacciarsi su quel mondo privo di affanni, di attacchi all'innocenza, di quel paradiso terrestre tanto bello quanto potenzialmente apatico. Quello sguardo pure invitando a guardare pone una barriera fra due dimensioni:  per entrare in una è necessario &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spogliarsi&lt;/span&gt; di tutte le falsità dell'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vedo questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-khOANEZjcTI/TjZiGHhLO8I/AAAAAAAAAeg/IIq_DGkk_iw/s1600/_thumb_R_15_jpg_2000x324_upscale_detail_q85.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-khOANEZjcTI/TjZiGHhLO8I/AAAAAAAAAeg/IIq_DGkk_iw/s320/_thumb_R_15_jpg_2000x324_upscale_detail_q85.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635799840937688002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;© Mona Kuhn&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- France 2002-2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5228769373200439198?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5228769373200439198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/08/nanosguardi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5228769373200439198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5228769373200439198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/08/nanosguardi.html' title='nanosguardi'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-khOANEZjcTI/TjZiGHhLO8I/AAAAAAAAAeg/IIq_DGkk_iw/s72-c/_thumb_R_15_jpg_2000x324_upscale_detail_q85.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4223649166420122248</id><published>2011-07-20T12:42:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T12:59:59.688-07:00</updated><title type='text'>rooms</title><content type='html'>Ci sono stagioni che non si dimenticano, ti restano dentro vive, speciali,  brutali come ferite. L'estate 2011 è già fotografia. Vorrei poterla scattare davvero, mostrarla, parteciparla a quante (specifico "quante", femminile) negli ultimi quindici giorni hanno subito questa mia marea nera ascoltandomi. Ma è impossibile, potrò solo raccontarla al pari di un ricordo nostalgico. Col tempo.&lt;br /&gt;Ho creato un silenzio insopportabile intorno a me, per sentire meglio, e in questo spazio bianco ieri sera ho scoperto il suono della mia voce. Un desiderio di dialogo che prima non provavo. Abbiamo parlato a lungo di noi, argomenti intimi anche. Eravamo due &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ciao come va?&lt;/span&gt; prima e ora siamo due che si sono guardati negli occhi e raccontato. Mi ha promesso, nell'imbarazzo, che si farà fotografare, per il mio progetto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;odio l'immagine fotografica di me, ma ok proviamoci&lt;/span&gt;. L'ho ha detto rimbalzando lo sguardo ovunque, timorosamente bella.&lt;br /&gt;Il mio desiderio di fotografare è cambiato. Prima del workshock ( &lt;a href="http://2009-f64.blogspot.com/2011/06/milestones.html"&gt;Fra&lt;/a&gt; deposita la paternità della parola e guadagnaci qualcosa!) la risposta al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché fotografo?&lt;/span&gt; sarebbe stata comunicare qualcosa di mio. Adesso fotografo per instaurare un rapporto con gli altri, conoscerli,  raccontare di me, è ciò non escluderebbe la vecchia risposta. La pratica fotografica finalizzata all'estetica per ora mi è stucchevole, tornerà col tempo, magari col lavoro se tornerà anche quello.&lt;br /&gt;Ho scritto un progetto, esiste pur non avendo fatto foto e vivrà al di là delle foto. Sarà un viaggio e come il migliore dei viaggi devo preparare bene il bagaglio prima di partire. Lo affronto con l'ansia e le paure che mi contraddistinguono eppure con la lucida inevitabilità del cavaliere che si accinge alla battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che questo spazio è cambiato. I post sono divenuti man mano sfoghi, anche incoerenti, ma forse più figli del titolo che li racchiude tutti. Come pensieri passo da un argomento all'altro, di stanza in stanza. Stanze, ecco un'altro viaggio che farò…&lt;br /&gt;Ho caricato sul sito alcune delle immagini fatte a Corigliano. Essendo il mio provider tirchio di spazio, ho messo su solo alcune e private della composizione finale che ho scelto. Ma troveranno il loro luogo. Qui una della serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-RjXHLzyzrXw/Ticym9IBxsI/AAAAAAAAAeY/afPocr_Pkzs/s1600/np2011_benedusiworkshop_0391.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RjXHLzyzrXw/Ticym9IBxsI/AAAAAAAAAeY/afPocr_Pkzs/s320/np2011_benedusiworkshop_0391.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631525503874746050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4223649166420122248?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4223649166420122248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/rooms.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4223649166420122248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4223649166420122248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/rooms.html' title='rooms'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RjXHLzyzrXw/Ticym9IBxsI/AAAAAAAAAeY/afPocr_Pkzs/s72-c/np2011_benedusiworkshop_0391.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4625869876148576267</id><published>2011-07-08T05:45:00.000-07:00</published><updated>2011-07-08T05:56:27.481-07:00</updated><title type='text'>a…</title><content type='html'>a memoria di chi ascolterà voglio dire&lt;br /&gt;a Gaetano e Cosmo, per il sudore e le bestemmie che da dieci anni li fa credere in Corigiano per la Fotografia;&lt;br /&gt;a Pasquale, assistente magnifico di Settimino, una scoperta, vicino di casa e subito amico;&lt;br /&gt;a Erica, modella dall'intelligenza robusta e fiera, che non ti guarda nel mirino ma negli occhi;&lt;br /&gt;a Brigida, i suoi occhi lucidi e la bellezza del suo non essere ancora donna;&lt;br /&gt;a Ovidio, compagno di sedia che per tre giorni ha raccontato in giro di leggere il mio blog con la simpatia che lo contraddistingue;&lt;br /&gt;a Arianna, modella riservata, se la sai prendere ti parla di sé, di disegno e pittura;&lt;br /&gt;A Peppe, il suo non capire e insistere era lo specchio della nostra arrogante bugia;&lt;br /&gt;a Calogero Russo, la sua squisita sicilianità, la sua visione della cosa;&lt;br /&gt;a Martina diciasettenneprimavoltachefotografo, al suo papà che l'ha portata fra noi;&lt;br /&gt;a Anna la poetessa, la sua voce e il sigaro;&lt;br /&gt;a Alfonso, dapprima per me solo allestitore mostra, poi la scoperta di un sapere fotografico enorme, il libro che mi ha consigliato, suo figlio Giosué, diavoletto di circa sette anni che per allontanarlo dalle modelle che dovevano spogliarsi gli ho scattato due ritratti;&lt;br /&gt;a Mena. professoressa di religione che vuole veicolare la fotografia nelle sue lezioni;&lt;br /&gt;a Michele e Francesco, compagni di opinioni e battute sul tragitto verso il lido dove pranzare;&lt;br /&gt;a Elena e i racconti del suo viaggio in Nepal, la sua risata;&lt;br /&gt;a lo sconosciuto con la barba seduto dietro me,  mentre lo salutavo mi ha ringraziato perché gli avevo fatto un ritratto,  e ad una mia frase che deve averlo colpito mi ha abbracciato sul punto di piangere quasi gli avessi salvato la vita;&lt;br /&gt;a quanti qui non menziono per bontà della mia memoria, sappiate che ci siete;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a Settimio, che ho visto insistere su chi ne aveva più bisogno, piantare il seme della continuità, vestire il ruolo responsabile di chi guida e insegna:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4625869876148576267?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4625869876148576267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/blog-post.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4625869876148576267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4625869876148576267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/blog-post.html' title='a…'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5783845319630146239</id><published>2011-07-07T12:29:00.000-07:00</published><updated>2011-07-07T12:32:37.262-07:00</updated><title type='text'>medium</title><content type='html'>Nel 2004, per i miei 30anni, un gruppo di corsisti del laboratorio teatrale, trovandosi nell'imbarazzo di "dovermi" regalare qualcosa, pensarono bene di andare sul sicuro. Mi portarono un libro. In copertina una foto di Andy Warhol che scatta una polaroid di se stesso, più in alto un titolo preciso: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le idee della fotografia&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' scritto piccolo, non c'è una sola foto dentro ed è un saggio. Che palle!&lt;/span&gt; Quest'ultima cosa potrei anche non averla pensata, ma se è rimasto sulla mensola dei libri per sette anni un qualche moto di repulsione povrei averlo vissuto.&lt;br /&gt;I libri ci scelgono. Lo credo sul serio. Per me non accade solo all'acquisto. Il rito inizia lì ma si perpetua sulla mensola. Ti chiamano, ti dicono ora tocca a me, ora sei pronto per me. Quelli che pensano che esagero o che vado di matto non vivono la lettura come qualcosa di indispensabile, e personalmente mi fanno tristezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' scritto piccolo, non c'è una sola foto ed è un'antologia. Cazzo ci metterò una vita!&lt;/span&gt; Questo si, l'ho pensato. Come pure mi è parso di pensare, sperare, che troverò molto di quanto mi sta accadendo. Marra adotta il termine di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;medianità&lt;/span&gt; per esprimere il concetto fotografia, e l'uomo artefice, che traduce il concetto, è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;medium&lt;/span&gt; del processo. Ho fatto mia quest'adozione. Medium. Il fotografo è medium. A pochi giorni da quell'atto che ho chiamato nascere è cambiato poco. Sta sfumando al grigio il colore di quelle giornate di workshop, ma i contorni, il bordo scheletrico e portante della rivelazione si indurisce.  La guerra è tutta dentro, fuori sono pervaso da una calma lentezza, la simulazione del quieto sociale, lo scudo che farà silenzio intorno a me. E so di non essere solo in questa ricerca di silenzio, di verità. Non ho ancora aperto gli appunti presi la scorsa settimana, Verità ricordo bene di averlo scritto. Pure non ho più aperto le foto del mio progetto: sono in una cartella sul computer, ne provo soggezione perché ricordo con forza come sono nate, il vero che le ha generate. Mentre scattavo avvertivo le bugie fotografiche che avevo fino ad allora realizzato, ne provavo - ne provo -  vergogna. Ho sbirciato nel pozzo, per una frazione di secondo ho visto ed è bastato. Ho visto anche la distanza che mi separa dal mio vero, ma non il sentiero. La parola verità continua a bruciarmi sulla pelle come un tizzone vivo e ne sono grato. Sono vivo. Sento il mio respiro. Non posso raccontare il vero se non evoco le verità dentro me, se non mi libero della plastica interpretazione di ciò che sono ora. Rigetto il comodo, l'artificiale, il piacente, il ruffiano, il verosimile… lo vomito fuori con forza fino a farmi male. Sappiatelo, sto per urlare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5783845319630146239?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5783845319630146239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/medium.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5783845319630146239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5783845319630146239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/medium.html' title='medium'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4535316477034816340</id><published>2011-07-03T07:07:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T07:30:50.115-07:00</updated><title type='text'>annozero</title><content type='html'>Sono nato ieri. il mio stomaco è un groviglio di serpenti che si muovono lentamente, una matassa di vite che ne formano una sola. Questo nascere è stato venire al buio. Mi concentro e i suoni intorno a me sono ovattati, non distinguo niente, è tutto fuori fuoco. Ci sono esseri che si muovono e parlano, si rivolgono a me dandomi compiti, versano parole che non ascolto perché io non mi sento le gambe, avete capito? non mi sento le gambe. Sono qui da poche ore e il mio corpo è solo un pensiero dentro una scatolacorpo. Dove sono i miei vestiti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-style: italic;"&gt;Non voglio nascere. Ho paura. Non voglio scendere in quel buio, mi viene da vomitare. E' una bile di immagini e ricordi intaccati dai vermi. Non lo voglio sentire il gelido dell'origine.  La mia vita la ricordo. E' stata credere, volare, ero forte. L'eroe. Ma ad un certo punto è accaduto qualcosa, mi sono ammalato di un virus che ha mille nomi. Si è insinuato attraverso gli occhi, la parte esterna più sensibile del mio corpo, si è fatto strada, nutrito, infettato e se abbia preso prima il cuore o la testa non lo so, da quel punto in poi la vita è stata un cancro. Ho un cancro. Quando tocco il mio corpo provo fastidio. Ho censurato l'origine della cicatrice con il desiderio di integrazione sociale. Mi sono abituato a tutta questa luce che si indossa come un vestito aderente, preserva la forma senza mostrare la pelle, protegge dall'abbandono dei sensi. Perché devo guarire? Non ci sono medicine per l'anima. Non voglio nascere!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo questo livello dell'esistenza. L'ultima parola che ricordo ha due segni: &lt;span style="font-family: arial;"&gt;IO&lt;/span&gt;. Poi mi sono ammalato. Ricordo com'era.&lt;br /&gt;Ogni volta che mi sveglio sento di nascere per la prima volta.&lt;br /&gt;Un parto anestetico, ogni volta speciale, eternamente ripetuto.&lt;br /&gt;Eternamente ripetuto.&lt;br /&gt;Nascere silenzioso.&lt;br /&gt;Come bolle d'aria che risalgono dal mare.&lt;br /&gt;E poi il respiro.&lt;br /&gt;La prima cosa.&lt;br /&gt;Lo sento, mi appartiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime volte avvertivo ostilità. Identificavo le cose con lentezza, sforzo. Ora è più semplice: mi basta guardare. Ripeto lentamente due, tre volte i nomi, arrivo a sillabarli fino ad allungare il suono, esasperare le vocali...&lt;br /&gt;esasperare le vocali.&lt;br /&gt;Ogni suono diventa pesante, il nome inutile, il significato insignificante.&lt;br /&gt;Sono diventato una bilancia.&lt;br /&gt;Quantifico ogni lettera che mi appare, ogni parola.&lt;br /&gt;Ho scoperto l'unità di misura delle parole.&lt;br /&gt;È l'anima.&lt;br /&gt;La mia è sensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho poche cose nella mia stanza, niente che mi appartenga. I muri sono dipinti di bianco, come il letto, come i fogli che mi lasciano tenere.&lt;br /&gt;Poi c'è il nero, ed è nero tutto il resto.&lt;br /&gt;Il mio mondo ha solo due colori.&lt;br /&gt;Il mondo ha solo due colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo &lt;span style="font-family: arial;"&gt;IO &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno chiamato così.&lt;br /&gt;Gli serviva un segno, un suono, definirmi, imprigionarmi dentro delle lettere per essere sicuri di avermi racchiuso nella loro microconvinzione di controllo, creatori universali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;IO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Breve e supremo.&lt;br /&gt;Matematico.&lt;br /&gt;Logico.&lt;br /&gt;Acceso o Spento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-family: arial;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt;, quando apro gli occhi. Ogni gesto una scoperta. Sento l'eco del mio respiro.&lt;br /&gt;Che lettera è il respiro?&lt;br /&gt;È una delle cose che mi piace, il mio respiro.&lt;br /&gt;È perché non riesco a definirlo con delle lettere, non riesco a pesarlo con il mio metro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt;, quando guardo, quando sto fermo in piedi e aspetto che il corpo si muova senza comando. Mi lascio cadere, sollevo un arto, rotolo e mi arresto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt;, sono le grida, le vocali allungate, le giunture delle ossa che suonano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt;, sono il meccanismo dei miei pensieri&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; è tutto il bianco, tutta la luce&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; sono le secrezioni del mio corpo, quelle naturali, quelle che richiamo con la mano&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; è il mio corpo dolorante, la fatica&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; è uno stato di energia dentro di me che vuole uscire&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I &lt;/span&gt;è piangere&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I&lt;/span&gt; è tutto quello che so, e metà di quello che sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;O&lt;/span&gt;,  è tutto il resto.&lt;br /&gt;L'altra metà, quello che non so.&lt;br /&gt;Morte.&lt;br /&gt;Morte?&lt;br /&gt;Mor-te.&lt;br /&gt;Moo-rtee.&lt;br /&gt;Mooorteeee.&lt;br /&gt;Mooooooorrrrrrrteeeeeeeeeeeeeeeeeeee&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno zero, giorno primo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che nome devo scrivere?&lt;br /&gt;Nicola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4535316477034816340?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4535316477034816340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/annozero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4535316477034816340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4535316477034816340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/07/annozero.html' title='annozero'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8609932845956708075</id><published>2011-06-30T23:27:00.000-07:00</published><updated>2011-06-30T23:43:25.409-07:00</updated><title type='text'>benedusi#3_li faccio rinascere</title><content type='html'>7:55&lt;br /&gt;Ho capito. Stamattina è arrivato il senso di questi giorni, le parole di Settimio, il perché, la verità, la storia. Ed è vero: ti si apre il mondo. Ho capito perché nelle mie immagini c'è qualcosa che non mi piace, che manca. Ho sempre confuso la costruzione estetica di una foto con progettualità. Pensavo al risultato finale veicolato da mezzucci, stratagemmi, tecnicismi che mi portassero a quel punto, invece la chiave, vaffanculo!! è prima, il figlio è la conseguenza naturale non di uno spermatozoo figlio di puttana che ce l'ha fatta, ma di un'idea che sta prima e prima ancora: avere un figlio. E per dirla alla Benedusi: tre parole, ne ho risparmiate due.&lt;br /&gt;Ho scritto i miei due progetti, questa volta la parola progetto non mi spaventa, cinque parole ciascuno. Non me ne fotte di provare obiettivi, luogo, diaframmi, chi se ne fotte: CHI SE NE FOTTE!&lt;br /&gt;... cazzo mi sta venendo da piangere&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8609932845956708075?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8609932845956708075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi3li-faccio-rinascere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8609932845956708075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8609932845956708075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi3li-faccio-rinascere.html' title='benedusi#3_li faccio rinascere'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-967518432356447452</id><published>2011-06-30T13:39:00.000-07:00</published><updated>2011-06-30T14:48:35.872-07:00</updated><title type='text'>benedusi#2_li faccio piangere</title><content type='html'>Sono bloccato!&lt;br /&gt;Stasera ho voglia di parolacce, di dirmene quattro come dovere e senza filtro, perciò "Lettera a me stesso#2"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Nicola, ma sto pippone del blocco che cazzo vuol dire? Blocco di che? Ieri sera ti sembrava di aver trovato la genialata, oggi ti salta fuori un piano alternativo che di alternativo ha l'autodistruzione e tanti saluti e sono a sti tre giorni. "La butto sull'humor" hai detto, ma hai capito dove sei? Domani è finito, si smonta e si ritorna a casa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O la fai qui questa cosa o non la fai più&lt;/span&gt;, vale per te come per quel povero cristo martoriato oggi. Ma poi tutto sto complicarsi, ma l'hai vista la diciasettene primavoltachefacciofoto cosa tira fuori? Rotto i coglioni con i castelli,  le acrobazie filosubconscio. Sei pari a quell'imbecille che inciampa su se stesso. Ci stai a pensare troppo e sai cosa vuol dire questa frase. Fa la cosa. Punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La traccia ce l'hai e vedi di non metterci altra roba dentro che non serve, anzi semplifica. Aiuta quelle poverette che domani dovranno decodificare le idee di questa nuova classe di artisti. Ah! quella cosa dei vestiti lascia perdere, detto in amicizia allo stato in cui ti trovi farebbe un danno enorme. Vattene a letto, il caldo, le zanzare...niente appunti su oggi, magari te li segni fra qualche giorno e se non te li ricordi chissenefrega! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fa la cosa. Punto &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-967518432356447452?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/967518432356447452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi2li-faccio-piangere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/967518432356447452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/967518432356447452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi2li-faccio-piangere.html' title='benedusi#2_li faccio piangere'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-6398104218487847577</id><published>2011-06-29T15:05:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T15:28:19.586-07:00</updated><title type='text'>benedusi#1_li sconvolgo</title><content type='html'>Si arriva in un posto, sai che incontrerai delle persone sconosciute, ci sarà da lavorare, pensare e dire e guardare, un tizio con la montatura scura e la voce da basso esordirà dicendo &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;che non ha nulla da insegnare perché noi non abbiamo nulla da imparare&lt;/span&gt;, lo conosci questo approccio, da quando segui il suo blog? ti sembra di avergli fatto sempre da assistente tanto quello che dice ti sembra familiare e assorbito dalle sue e mille altre letture. Quando lo vedi arrivare lui ti saluta presentandosi e tu pensi &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;lo so chi sei, ma hai una vaga idea di quello che scateni Benedusi?&lt;/span&gt; Ti maledicono e idolatrano, io filtro tutto e mi prendo il meglio, quello che mi serve per aprire quella porta che io stesso ho costruito.&lt;br /&gt; C'è il rito dell'inizio, le formalità e le prima parole da ricordare, me le scrivo a stampatello sottolineato sul block note  anche se le conosco, sai mai la memoria facesse scherzi. Domani, giuro, ti conterò tutte le volte che dici fondamentale, non so quanto lo hai ripetuto oggi, ma sarà un simpatico gioco, nulla più.&lt;br /&gt;Sono in un posto che pare voglia dirmi tante cose, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;prendimi, usami come mai nessuno prima di te, le vedi quelle due modelle lì? falle fare quello che desideri, ci staranno perché sono qui apposta.&lt;/span&gt; Non mi convince ma sono vulnerabile adesso. Lo siamo tutti, a turno, per quei primi cinque minuti. Non ho una progettualità e confondo l'idea con il desiderio. Meglio! La lama di Settimio arriva dove doveva, la stavo aspettando da anni, è accaduto che è giunta per voce sua ma poteva essere chiunque altri. Siamo intorno a lui quando ci dice che &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;vaffanculo il posto, la locations, le belle stanze, i culi e le tette, i flash, la luce...La luce!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fa una cosa per rispondere ad una provocazione, sostituisce una modella con una delle ragazze che fotografa, forse una paraculata alal buon caro Settimio, ma non mi importa, io prendo quello che mi serve e bang! ragazzi mi fa emozionare perché lo riconosco, so quello che sta facendo alla non-modella, perché le parla in quel modo, mani sulla spalla e&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; mi senti io sono qui fidati, guardami.  Guardami! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La vedi la chiave?Si, sta a cinquanta centimentri da me e si chiama Verità. L'ho usata, in altri contesti, con altre persone, altri corsi, sul palco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che scrivo stasera lo capirò solo io... Domani sono previste le lacrime, e se mi approvano quello che voglio raccontare, visualizzato mentre ero sotto la doccia poco fa, se ne sono ancora convinto io, sarà un salto coi cazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-6398104218487847577?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/6398104218487847577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi1li-sconvolgo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6398104218487847577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6398104218487847577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/benedusi1li-sconvolgo.html' title='benedusi#1_li sconvolgo'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8574938250665947281</id><published>2011-06-24T06:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-24T07:28:32.947-07:00</updated><title type='text'>a un passo da...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ridimensionarmi o essere ridimensionato. La seconda porterebbe i cambiamenti più devastanti.&lt;br /&gt;Sono lì, sul ciglio di un baratro a godermi lo spettacolo che ho di fronte ritardando, quasi non mi toccasse, l'attraversata. Sarò noioso ma uso ancora il teatro per i paragoni...&lt;br /&gt;I laboratori che ti rivoltano, quelli dove te ne esci con le ossa rotte e poche lacrime perché le hai versate quasi tutte, hanno come prerogativa principale la ri-appropriazione e consapevolezza del proprio corpo. Come? Si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;destrutturazione&lt;/span&gt;. Un regredire lento allo stato istintivo, primario, una visione di pura follia per chi osserva e non sa quello che sta accadendo. Per usare una metafora del cazzo è come togliere le parole da una pagina di libro, riportare allo stato vergine il foglio e, con la coscienza del significato di ogni parola, riscrivere una pagina migliore, diversa. La cosa più interessante sta nel ripetere l'operazione, di riscrittura, il numero di volte che ci aggrada alla sperimentazione, conoscere lo strumento corpo (il corpo è anche voce, ricordiamocelo!) e farlo esprimere al meglio di quanto gli è concesso con i propri limiti.&lt;br /&gt;In Shine l'insegnante suggerisce: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;devi imparare Rachmaninov  e scordartene&lt;/span&gt;, essere padrone della partitura tanto da non dovere  pensare di fare lavoro di richiamo della memoria ma solo di esecuzione.&lt;br /&gt;Quello che so di fotografia ha il sapore di nozioni tecniche, di accademico, con il disagio continuo di non interiorizzare ogni nuova lezione. Per assurdo, mi muovo per istinto ma è un istinto indisciplinato, superficiale, non regolato dall'auto-appredimento, in buona sostanza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sopravvivenza. &lt;/span&gt;Pensavo di essere una spugna, con buona capcità di assorbimento, scopro invece con dispiacere di compattare e ammassare tutto il bagaglio (in)formativo in angoli della mente e spesso a dimenticarlo lì. L'operazione di recupero diventa sempre più faticosa e allarmante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo finta per un istante che so di fotografia quell'abc necessaria che mi permette di muovermi a carponi nelle stanze di casa. Osservo intorno a me individui con un equilibrio diverso dal mio, bipedi allungati; io uso piccoli trucchi per non rovesciarmi da un'altezza minima oltretutto, e mi perdo la corsa, i salti, le cadute, la danza, il ritmo e la visione della postura eretta. Ci sono degli ostacoli che non oso ancora superare. Guardo in una direzione comoda mentre uno specchio velato di vapore continua ad infastidirmi ricordandomi  cosa continuo a non voler vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ad un passo dalla destrutturazione fotografica; affrontare la visione sintetica e un po' puttana di una passione che ho eretto a difesa e virtù di un ego da confortare giornalmente in ragione di una onestà tagliente e diretta eppure liberalizzante.&lt;br /&gt;Presto dovrò fare i conti con questo dubbio: continuare a fingere che la fotografia mi porterà nella direzione di scelte consapevoli incluso l'edonismo artistico, oppure &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;essere &lt;/span&gt;sul percorso senza morbosamente ripetermi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che figata che è la fotografia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8574938250665947281?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8574938250665947281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/un-passo-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8574938250665947281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8574938250665947281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/un-passo-da.html' title='a un passo da...'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2628290561476742596</id><published>2011-06-14T11:22:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T13:15:02.664-07:00</updated><title type='text'>monday</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sarebbero mezza dozzina di post che vorrei scrivere, almeno un paio riguardo il weekend lungo a milano, ma questa settimana sarà dura e il prossimo bagno caldo non so quando lo farò, figuriamoci i post...&lt;br /&gt;La parte noiosa di me che si trascina gli schemi regolari della mia vita precedente suggerisce di scriverli per ordine, secondo logica data, ma infrangere le mie stesse regole è il massimo della perversione che mi concedo, perciò post su la giornata di ieri.&lt;br /&gt;Dopo più di un mese di pausa, Tiziana, la mia amica truccatrice, ha minacciato seriamente di picchiarmi e togliermi il saluto se non si riprendeva a scattare per il nostro progetto comune. Non sarebbe capace né dell'una, né dell'altra cosa, ma, constatato che anche quando si impone ha un suo perché di piacevole, ho ritenuto che avesse ragione.&lt;br /&gt;Ha avuto ragione anche sulle previsioni: volevo scattare in studio in mattinata e usare la luce del tardo pomeriggio per gli esterni. Le mi dice che nel pomeriggio piove e bisogna invertire, io gli replico che finché lei e parruco non finiscono e ci spostiamo a Matera si arriva tardi e col sole sulla verticale, lei mi guarda e ripete secca: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggi piove&lt;/span&gt;. Quando nel pomeriggio è venuto giù il diluvio eravamo al riparo nello studio, come lei voleva, ed io mi sono tenuto lontano dall'argomento meteo.&lt;br /&gt;Miriam è la seconda volta che la fotografo. E' parecchio timida a dispetto della sua fisicità. A tratti il suo viso è attraversato da espressioni stupende che durano un nanosecondo; non ne becco alcuna e quando provo a riportarla lì non raggiunge mai quell'attimo: naturalmente non è una modella, fa tutt'altro nella vita. Ha un buona dose di umiltà e un pudore sopra la media delle sue coetanee. Ho rivisto gli scatti a monitor solo nella tarda serata di ieri, imprecando su alcuni erroracci e grato di avere comunque anche buone foto. Ho scattato anche in pellicola, sia 35 millimetri che 6x6, tanto per non farmi mancare il suono delle meccaniche. Mancano invece foto di backstage, le pochissime si sintetizzano in quelle sotto, due delle quali fatte dalla sorella di Miriam non avendo idea di come si mette a fuoco una 5D con sopra un 70/200 stabilizzato: spero sia culo! L'ultima foto è uno degli scatti non ancora postprodotti, il resto dovrebbe arrivare fra qualche giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-eSX-DaHYHS8/Tfe-fHk1luI/AAAAAAAAAd4/cNoRJsK37HA/s1600/np_50jears_0053.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-eSX-DaHYHS8/Tfe-fHk1luI/AAAAAAAAAd4/cNoRJsK37HA/s320/np_50jears_0053.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618168501986760418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-B3noiDiGOz0/Tfe-o0_bwTI/AAAAAAAAAeA/Wn596Pv1aWI/s1600/np_50jears_0228.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-B3noiDiGOz0/Tfe-o0_bwTI/AAAAAAAAAeA/Wn596Pv1aWI/s320/np_50jears_0228.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618168668796731698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qML_U-r4Oa0/Tfe-yDs9WhI/AAAAAAAAAeI/jLXhTLIsR0U/s1600/np_50jears_0465.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qML_U-r4Oa0/Tfe-yDs9WhI/AAAAAAAAAeI/jLXhTLIsR0U/s320/np_50jears_0465.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618168827364596242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-baibRlBNFX8/Tfe-5kh8qDI/AAAAAAAAAeQ/lZToBJ11kNM/s1600/np_50jears_0491.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-baibRlBNFX8/Tfe-5kh8qDI/AAAAAAAAAeQ/lZToBJ11kNM/s320/np_50jears_0491.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618168956435867698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-mLKkwE0lNqw/Tfe-SvZtW3I/AAAAAAAAAdw/cN16biOiDzE/s1600/np_50jears_0215.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mLKkwE0lNqw/Tfe-SvZtW3I/AAAAAAAAAdw/cN16biOiDzE/s320/np_50jears_0215.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618168289339202418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2628290561476742596?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2628290561476742596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/monday.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2628290561476742596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2628290561476742596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/monday.html' title='monday'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-eSX-DaHYHS8/Tfe-fHk1luI/AAAAAAAAAd4/cNoRJsK37HA/s72-c/np_50jears_0053.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-9205612967523947679</id><published>2011-06-09T01:18:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T01:36:35.627-07:00</updated><title type='text'>tweet</title><content type='html'>Milano-Ingresso Triennale. H 10:18&lt;br /&gt;E' mai possibile che negli ultimi mesi io debba lasciare la puglia imprigionata nel grigio delle pioggie e giungere "su" al nord per ritrovarmi perennemente senza sole? Le previsioni per queste tre giornate milanesi portano acqua. Auguri!&lt;br /&gt;Ho un leggero torcicollo per la nottata in treno. Manca una decina di minuti all'apertura: mi aspetta Michel Comte oggi e poi al Fnac per Viktoria Sorochinski (lei non la conosco). Stasera al Slideluck Potshow, motivo principale per cui sono a milano: stanotte da Silvia dormirò di peso!&lt;br /&gt;Ho ancora l'Olympus in assistenza, ragion per cui mi sono fatto prestare una Minolta dall'ingegnere, caricato una T Max 400 e vediamo di ribaltara in positivo questa pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post strano, lo so, ma in wifi non mi caricavano twitter.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-9205612967523947679?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/9205612967523947679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/tweet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/9205612967523947679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/9205612967523947679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/tweet.html' title='tweet'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-169121592099200796</id><published>2011-06-07T10:40:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T11:02:47.811-07:00</updated><title type='text'>senza perdere la tenerezza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è il titolo del libro biografia di Che Guevara, penso non l'unico, ma è quello che ho io.&lt;br /&gt;Da qui è stato tratto il film &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I diari della motocicletta&lt;/span&gt; e racconta anche, e non solo, di un Che giovane. Il titolo è determinante, e l'estratto di una frase più lunga: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mia vita, sulla  mia pelle -  e presto anche sui muri del mio studio -  sono scritte delle frasi che sono per me dei veri dogmi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il paradosso dell'albero&lt;/span&gt;, che spesso ho inserito nel mio non semplice approccio affettivo; l'inciso del direttore Sandro Iovine, di cui magari un giorno posto la sua vera grandezza almeno secondo il mio punto di vista; da poco si sono aggiunte altre frasi che si stanno rivelando maestre di strada. Tuttavia un legame forte lo provo verso la prima legge della fisica: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria&lt;/span&gt;. Essendo fortemente eccitato al solo udirla e quindi immaginandomi il suo sviluppo, non posso essere immune alle speculazioni fantastiche della  Teoria del Caos, il Principio di Indeterminazione e il libero arbitrio. Con intervalli sempre più frequenti e tangibili sto spingendo  la legge -azione/reazione -  verso una artificialità, ovvero: provocare l'azione. La frase di questo periodo è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;provocare gli eventi&lt;/span&gt;. Non mi interessa sapere se è giusto o sbagliato, quanto sia realmente arbitraria questa manipolazione. Ad un certo punto prendo consapevolezza del fatto che decido da me. Sento che incontrare, osare, provocare,  mi da molto, più che sperimentare in privato; dal livello del sogno scendo a quello concreto: non più a chiedermi cosa accadrebbe se… ma a farlo. Se ripenso alle ultime due giornate, ai contatti e di chi sono figli, nipoti e discendenti, trovo come risposta una sola e uguale verità: tutto è partito da un incontro non (apparentemente) voluto ma che ho forzato a fare accadere, spesso per non darla vinta alla pigrizia. Perciò ritengo sia importante spingerci oltre le comuni amicizie, ai comuni percorsi quotidiani  - non so a quanti capita di percorrere sempre le stesse strade ogni giorno; poiché mi piace molto camminare quando mi accorgo di questa monotonia cambio direzione e mi avventuro per vie diverse anche se più lunghe - , oltre le vigliaccherie che ci proiettiamo o che ci attribuiscono e fare in modo di essere l'esperimento di noi stessi, la particella impazzita che nell'indeterminabilità del caos ha una ragione determinata.&lt;br /&gt;Qui ritorna la premessa sul Che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello atomico abbiamo teorie, principi, leggi. Sebbene lontano da qualsivoglia potenza religiosa, con piacere sostengo un'idea spirituale dell'io. In questo livello c'è il rispetto, l'educazione, l'amore, la commozione, il dolore (emotivo) la rabbia, noi come siamo insomma. Senza perdere la tenerezza dovrebbe essere lo stato in cui farsi trovare ad esperimento finito, o meglio, non perderlo mai. La psicoanalisi e le sue pragmatiche sentenze comportamentali spesso mi danno sui nervi. A trentasette anni ho ancora bisogno delle mie dosi di cartone animato, dei miei momenti di imbecillità, della mia faccia da cazzo quando dico e sento assurdità; senza ciò non vedrei il mondo così come lo registro io, ed un mondo fighissimo da qui, non so a voi ma a me fa battere il cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788851520342/taibo-paco-ignacio-ii/senza-perdere-la-tenerezza.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paco Ignazio Taibo II&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Senza perdere la tenerezza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788865590447/rodrigues-dos-santos-jos-eacute/einstein-e-la-formula.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;José Rodrigues Dos Santos&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Einstein e la formula di Dio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y5NO13mko4E"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tim Burton&lt;/span&gt; &lt;i&gt;Big Fish - Le storie di una vita incredibile&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-169121592099200796?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/169121592099200796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/senza-perdere-la-tenerezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/169121592099200796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/169121592099200796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/06/senza-perdere-la-tenerezza.html' title='senza perdere la tenerezza'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-6477313403025694033</id><published>2011-05-30T01:59:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T05:34:32.864-07:00</updated><title type='text'>salento e dintorni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie all'invito di Rosanna Bassi, stilista, che doveva far sfilare dei suoi lavori, ho avuto la possibilità di vivere il dietro le quinte dell' Apulia Fashion Makers in quel di Lecce lo scorso sabato. Certamente le proporzioni non erano quelle degli eventi milanesi ma non avendo mai vissuto un contesto simile una prima volta è una prima volta: l'adrenalina galoppa. Prima che i riflettori si accendessero ho intrattenuto una piacevole conversazione con &lt;a href="http://www.factory18.it/"&gt;Daniela Cardone&lt;/a&gt;, fotografa di Ostuni, che doveva documentare il tutto per la rivista dell'organizzazione. La scoperta di vedute comuni provoca in me un senso di partecipazione che si traduce in stare bene fra gli altri. Nell'ultimo mese mi è capitato spesso. Sto elaborando nuovi punti di vista, nuove dinamiche relazionali, nuovi me finora latenti o storditi. A chi mi ha chiesto qualche giorno fa come stai? ho risposto che mi sento recettivo come un'antenna. Assorbo tutto e tutto mi piace come nuovo. Un appetito diverso da ieri perché fatto di uno strato di consapevolezza in più. Ed è arrivato il sole anche!&lt;br /&gt;Stamattina mi sono alzato presto con un chiaro obbiettivo: mettere del verde &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chartreuse_%28colore%29"&gt;Chartreuse&lt;/a&gt; a due pareti dello studio; mi hanno spostato degli appuntamenti a domani e dovevo riempire la mattinata, mentre scrivo sta seccando la seconda passata. Me lo ero detto a gennaio che il 2011 doveva essere colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In basso alcune delle immagine di sabato in quel di Lecce.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BpBAwKOoD20/TeNtgHJzhwI/AAAAAAAAAdU/c4aV4XcDFzQ/s1600/_MG_7340.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BpBAwKOoD20/TeNtgHJzhwI/AAAAAAAAAdU/c4aV4XcDFzQ/s320/_MG_7340.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449959077185282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-fTSBDL9DE1o/TeNtkDC8I7I/AAAAAAAAAdc/1ZZtcEqAR2Y/s1600/_MG_7350.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fTSBDL9DE1o/TeNtkDC8I7I/AAAAAAAAAdc/1ZZtcEqAR2Y/s320/_MG_7350.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612450026694124466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;on the stage&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-LUdgWXMrTvg/TeNtaBpiiTI/AAAAAAAAAdM/QVIi7S0X71g/s1600/_MG_7344.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LUdgWXMrTvg/TeNtaBpiiTI/AAAAAAAAAdM/QVIi7S0X71g/s320/_MG_7344.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449854520461618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; coffee break&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-XnnCeflrTqk/TeNtWJWXf2I/AAAAAAAAAdE/qOF21occs3A/s1600/_MG_7345.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XnnCeflrTqk/TeNtWJWXf2I/AAAAAAAAAdE/qOF21occs3A/s320/_MG_7345.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449787868053346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fourteen, the youngest model&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-mfuTw3pTzYM/TeNtPNTp3nI/AAAAAAAAAc0/8vdl-PTjpG8/s1600/_MG_7373.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mfuTw3pTzYM/TeNtPNTp3nI/AAAAAAAAAc0/8vdl-PTjpG8/s320/_MG_7373.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449668671331954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nKLeWnxw0ZE/TeNtSSz9AQI/AAAAAAAAAc8/fxpVRGu8HaY/s1600/_MG_7360.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nKLeWnxw0ZE/TeNtSSz9AQI/AAAAAAAAAc8/fxpVRGu8HaY/s320/_MG_7360.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449721688588546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;before, details&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3E4_BCaPV8A/TeNtL4MZ7XI/AAAAAAAAAcs/5Og_TdE28lg/s1600/_MG_7389.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3E4_BCaPV8A/TeNtL4MZ7XI/AAAAAAAAAcs/5Og_TdE28lg/s320/_MG_7389.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449611464174962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;friends&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-NeVZIxw3upY/TeNtH77sYPI/AAAAAAAAAck/msSjk1ADN8o/s1600/_MG_7400.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NeVZIxw3upY/TeNtH77sYPI/AAAAAAAAAck/msSjk1ADN8o/s320/_MG_7400.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449543748346098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;humor about height&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-M9pCWyoLRDA/TeNtDhGiPeI/AAAAAAAAAcc/RHEqRtbBMUA/s1600/_MG_7420.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-M9pCWyoLRDA/TeNtDhGiPeI/AAAAAAAAAcc/RHEqRtbBMUA/s320/_MG_7420.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449467826585058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dresses list&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uGj0zv_j9U8/TeNwyiiuQdI/AAAAAAAAAdk/fL2cKiBz5Ew/s1600/_MG_7424.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uGj0zv_j9U8/TeNwyiiuQdI/AAAAAAAAAdk/fL2cKiBz5Ew/s320/_MG_7424.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612453574201983442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;test shoes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-N8fB8KMnHAs/TeNs-nd0qDI/AAAAAAAAAcU/zYBDn-fKCuU/s1600/_MG_7454.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-N8fB8KMnHAs/TeNs-nd0qDI/AAAAAAAAAcU/zYBDn-fKCuU/s320/_MG_7454.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449383635527730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ten minutes to start&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jfkjNqXKCcE/TeNs6kzTdTI/AAAAAAAAAcM/JwU4HBeQdJw/s1600/_MG_7460.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jfkjNqXKCcE/TeNs6kzTdTI/AAAAAAAAAcM/JwU4HBeQdJw/s320/_MG_7460.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449314200843570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;five minutes to start&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-dn6Oi66RYSA/TeNs1gKuKYI/AAAAAAAAAcE/dOenwCivZfI/s1600/_MG_7476.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-dn6Oi66RYSA/TeNs1gKuKYI/AAAAAAAAAcE/dOenwCivZfI/s320/_MG_7476.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449227057539458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;models, photogrpher, helpers&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-zK1W004Qh-U/TeNsxMp1o1I/AAAAAAAAAb8/y6W8QQDiO7c/s1600/_MG_7478.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zK1W004Qh-U/TeNsxMp1o1I/AAAAAAAAAb8/y6W8QQDiO7c/s320/_MG_7478.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449153099866962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;change dress&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fScOxOQjTBA/TeNsqmhB3dI/AAAAAAAAAb0/rM4ZiOqCz0g/s1600/_MG_7485.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fScOxOQjTBA/TeNsqmhB3dI/AAAAAAAAAb0/rM4ZiOqCz0g/s320/_MG_7485.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612449039783157202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I fell in love her&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PlSmtuWRLXM/TeNsilen9OI/AAAAAAAAAbk/IHKEovLz-Vg/s1600/_MG_7488.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PlSmtuWRLXM/TeNsilen9OI/AAAAAAAAAbk/IHKEovLz-Vg/s320/_MG_7488.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448902065681634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the tallest model&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-EM9A03u1Q38/TeNsmPT3lzI/AAAAAAAAAbs/VVnBHAPOUok/s1600/_MG_7487.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EM9A03u1Q38/TeNsmPT3lzI/AAAAAAAAAbs/VVnBHAPOUok/s320/_MG_7487.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448964834465586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...more tallest&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Kp2Zw-QrpJM/TeNsZ7nENuI/AAAAAAAAAbU/kGxuOUu6hp8/s1600/_MG_7992.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Kp2Zw-QrpJM/TeNsZ7nENuI/AAAAAAAAAbU/kGxuOUu6hp8/s320/_MG_7992.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448753387845346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-a7v7UT996lI/TeNsdD3YwrI/AAAAAAAAAbc/oBGyDco5_MY/s1600/_MG_8013.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-a7v7UT996lI/TeNsdD3YwrI/AAAAAAAAAbc/oBGyDco5_MY/s320/_MG_8013.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448807143391922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;during men's performance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pXgakBtTKvY/TeNsUGz6hRI/AAAAAAAAAbM/Q2EO5vy7z2U/s1600/_MG_7493.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pXgakBtTKvY/TeNsUGz6hRI/AAAAAAAAAbM/Q2EO5vy7z2U/s320/_MG_7493.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448653315310866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;model help the youngest&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Qsk5wUT5uUc/TeNsOjkW0NI/AAAAAAAAAbE/AKSG5eJcynk/s1600/_MG_8016.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qsk5wUT5uUc/TeNsOjkW0NI/AAAAAAAAAbE/AKSG5eJcynk/s320/_MG_8016.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448557955469522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;concentrate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rJdYQ3OUd-E/TeNqdBnugZI/AAAAAAAAAac/WyfJ4sy3FCg/s1600/_MG_8021.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rJdYQ3OUd-E/TeNqdBnugZI/AAAAAAAAAac/WyfJ4sy3FCg/s320/_MG_8021.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612446607517581714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the organizer, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: normal; font-style: italic;"&gt;Elisabetta Bedori&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, listen Rosanna Cancellieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7K_VFnkYgWk/TeNrzTQ3VNI/AAAAAAAAAas/K3fzg9l4Hxo/s1600/_MG_8029.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7K_VFnkYgWk/TeNrzTQ3VNI/AAAAAAAAAas/K3fzg9l4Hxo/s320/_MG_8029.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448089722279122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-L6H718CyN30/TeNsHqwTeoI/AAAAAAAAAa8/QuNBOYrdcNE/s1600/_MG_7863.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-L6H718CyN30/TeNsHqwTeoI/AAAAAAAAAa8/QuNBOYrdcNE/s320/_MG_7863.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448439625546370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;on stage&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-De-W2aHhSmY/TeNr48vCMcI/AAAAAAAAAa0/SOANFE-pReM/s1600/_MG_7821.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-De-W2aHhSmY/TeNr48vCMcI/AAAAAAAAAa0/SOANFE-pReM/s320/_MG_7821.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612448186754019778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;behind the stage&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-6477313403025694033?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/6477313403025694033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/grazie-allinvito-di-rosanna-bassi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6477313403025694033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6477313403025694033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/grazie-allinvito-di-rosanna-bassi.html' title='salento e dintorni'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BpBAwKOoD20/TeNtgHJzhwI/AAAAAAAAAdU/c4aV4XcDFzQ/s72-c/_MG_7340.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4634653360085192239</id><published>2011-05-20T02:41:00.000-07:00</published><updated>2011-05-20T04:36:24.280-07:00</updated><title type='text'>'mbar t llart e mitt'l da part</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Letteralmente significa: impara l'arte (il mestiere) e mettilo da parte (fanne buon uso). Magari con sfumature diverse è presente nel dialetto di un sacco di posti. Ai tempi della scuola elementare avevo questo morboso desiderio di vivere un lavoro e nell'estate dell'85 mi feci assumere come garzone tutto fare in un bar, ricevendo una paga di diecimila lire alla settimana. All'epoca non sapevo cosa fosse lo sfruttamento di minori, ero raggiante per quell'impegno quotidiano e per quel sapore incredibile che dava la frase &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io lavoro&lt;/span&gt;. Negli anni ottanti le cose erano parecchio diverse, con nostalgia ricordo l'atmosfera di rapporti di parentela, quando ci si ritrovava a casa dei nonni, nelle serate calde, e seduti tutti in circolo fuori la porta al piano stradale, si passavano le ore. Quando in una di queste occasioni fu detto che stavo lavorando al bar, un mio zio mi disse appunto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;'mbar t llart e mitt'l da part&lt;/span&gt;, aggiungendo poi che il mestiere lo dovevo quasi rubare solo osservando da dietro. Certe cose ti restano dentro tutta la vita. Se penso che molto di quello che conosco mi arriva sbirciando o studiando quello che di meglio  o peggio fanno gli altri devo dire grazie a quell'imprinting.&lt;br /&gt;Amo i backstage. Ne sono follemente attratto. Avete mai visto cosa accade dietro le quinte durante uno spettacolo teatrale? Avete mai visto lo sguardo di un bambino quando lo fai salire su un palco a fine commedia e gli permetti di curiosare nella e dietro la scena?&lt;br /&gt;Io si, in prima linea. Capisci che c'è una magia e tu la puoi toccare, percepire, ed è una magia accessibile.&lt;br /&gt;I backstage fotografici per me hanno lo stesso valore. Li cerco e rivedo in continuazione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;'mbar t llart e mitt'l da part&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al di là degli aspetti tecnici e modalità di utilizzo di questa piuttosto che quell'altra luce, spesso ho visto video di backstage straordinari, la relazione delle persone sui set, il porsi del fotografo, il clima, le opinioni della troupe in merito al servizio. Può sembrare che tutto sia sempre bello e ben costruito nel video ma quando parlavo di backstage straordinari intendevo anche quelli straordinariamente brutti; lì alzo ancora di più le antennine per non farmi sfuggire gli errori da non commettere. E' mia opinione che ogni progetto che ci prestiamo a realizzare debba includere anche il documento di backstage, che sia video o fotografico va bene uguale, e possibilmente condividerlo in larga scala. Le resistenze personali sul non mostrare/rsi non favoriscono né la nostra crescita né quella di chi ci osserva.&lt;br /&gt;Di ritorno dalla Valle d'Aosta ho trovato in posta il link di backstage dell'ultimo lavoro. Ho ricordato un sacco di errori evitabili ma anche del buono. Lo posto qui. Se a qualcuno venisse voglia di dire qualcosa in merito che non sia un semplice bello o brutto mi avrà dato molto più di un commento. &lt;a href="http://www.nicolapetrara.it/portfolio.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; per chi vuole vedere parte degli scatti realizzati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;riprese e montaggio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piero Crivelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;client&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Rosanna Bassi Atelie&lt;span style="font-style: italic;"&gt;r&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;photographer&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nicola Petrara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;art direction&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ferdinando Conte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;hair and makeup&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michele Branà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;model&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/23805166?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" width="400" frameborder="0" height="225"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/23805166"&gt;Rosanna Bassi Spose - Backstage Collezione Fabulous&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/rosannabassi"&gt;Rosanna Bassi Atelier&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4634653360085192239?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4634653360085192239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/mbar-t-llart-e-mittl-da-part.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4634653360085192239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4634653360085192239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/mbar-t-llart-e-mittl-da-part.html' title='&apos;mbar t llart e mitt&apos;l da part'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-6542021257478589489</id><published>2011-05-18T15:34:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T16:46:44.388-07:00</updated><title type='text'>senior:-) (-: junior</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci rifletto solo ora che scrivo, ma ieri è stata la prima volta che qualcuno legge il mio portfolio. Speravo, in verità, di ritornare con qualche cerotto a casa, una bella bastonata di quelle che ti fanno apprezzare le cose per differenza o mancanza piuttosto che meriti. Invece ho vissuto l'imbarazzo dei complimenti e, interpretazione personale e opinabile, in qualche caso la non necessaria sentenza per ovvie ragioni di promozione. Però è indiscutibile che sento più i cazzotti che le carezze e avrei preferito i primi così da ribollirmi il sangue.&lt;br /&gt;Scrivevo una mail ieri in cui speravo di incontrare bella genta; speranza avverata. Di ritorno da Bari ho guidato per automatismo, ricordando o meglio memorizzando quanto avvenuto nella sede dell'incontro. Mi ha fatto piacere conoscere personalmente &lt;a href="http://www.tartaglione.com/"&gt;Roberto e Antonio Tartaglione&lt;/a&gt;, ritrovare &lt;a href="http://www.antoniofascicolo.it/"&gt;Antonio Fascicolo&lt;/a&gt; in veste senior e fare la conocenza di Filippo Covella. Mi perdonino gli altri senior se non li cito. Saltavo da una postazione all'altra per osservare quanto più potevo dai portfolio degli altri e ascoltare  i pareri dei senior che venivano dati in merito. Mi è dispiaciuto ascoltare in privato l'orgoglio di almeno un junior, la confusione di qualcun'altro e l'autocensura di un paio dopo aver visto i lavori degli altri. Insomma non erano previsti premi né condanne e il clima era da pizzeria - tra l'altro non ho mangiato un cavolo e ne ho vista di roba buona; ma dove sono finite tutte le bottiglie di vino? - A volte ho l'impressione di andare controcorrente: la scorsa settimana ero una pezza e il mondo sembrava ballarmi intorno, oggi individuo i segni di un ritrovato buonumore e coscienza del fare sudando in opposizione al tutto subito e gratis globalizzato.&lt;br /&gt;Ma sono reduce da un paio di escursioni in montagna perciò viva le salite, i dubbi e le sudate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caro Roberto ha preferito divertirsi in quello che ci piace fare di più piuttosto che leggere portfoli ieri, &lt;a href="http://www.tartaglione.com/SmJ/"&gt;qui&lt;/a&gt; trovate dei suoi scatti durante la serata di ieri, mentre &lt;a href="http://fratellitartaglione.org/"&gt;qui&lt;/a&gt; il loro blog, che ho trovato molto ben fatto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-6542021257478589489?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/6542021257478589489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/senior-junior.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6542021257478589489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6542021257478589489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/senior-junior.html' title='senior:-) (-: junior'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4949666177638389075</id><published>2011-05-18T06:44:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T06:56:22.910-07:00</updated><title type='text'>istantanee di un viaggio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le foto che non ho fatto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Click on the pictures to enlarge&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ib_zFO2_IQo/TdPPwIEUzVI/AAAAAAAAAXc/DxXwqRG0Ty4/s1600/snap_06.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ib_zFO2_IQo/TdPPwIEUzVI/AAAAAAAAAXc/DxXwqRG0Ty4/s320/snap_06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608054386712694098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-UZ_wVtMzLO0/TdPPmnhatZI/AAAAAAAAAXU/Pq64l9q_wNw/s1600/snap_01.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-UZ_wVtMzLO0/TdPPmnhatZI/AAAAAAAAAXU/Pq64l9q_wNw/s320/snap_01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608054223357523346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-LoUTyLmcUWQ/TdPPH8QLHDI/AAAAAAAAAXM/SM7WPwIWP8E/s1600/snap_08.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LoUTyLmcUWQ/TdPPH8QLHDI/AAAAAAAAAXM/SM7WPwIWP8E/s320/snap_08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608053696346397746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rL7UTQ4RQWo/TdPO7lP6-RI/AAAAAAAAAXE/xwuimfOkqdg/s1600/snap_02.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rL7UTQ4RQWo/TdPO7lP6-RI/AAAAAAAAAXE/xwuimfOkqdg/s320/snap_02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608053484012894482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lT_LpJEMGCU/TdPOx9OWsjI/AAAAAAAAAW8/81uIj6Uz3VA/s1600/snap_03.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lT_LpJEMGCU/TdPOx9OWsjI/AAAAAAAAAW8/81uIj6Uz3VA/s320/snap_03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608053318650081842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-NFpbmwekFkk/TdPOLjLjpGI/AAAAAAAAAWs/O4xIxILcubQ/s1600/snap_04.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NFpbmwekFkk/TdPOLjLjpGI/AAAAAAAAAWs/O4xIxILcubQ/s320/snap_04.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608052658823996514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bUksYigq3us/TdPOV24Cf3I/AAAAAAAAAW0/1xuYCI3QxDo/s1600/snap_05.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bUksYigq3us/TdPOV24Cf3I/AAAAAAAAAW0/1xuYCI3QxDo/s320/snap_05.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608052835909533554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fH6sy26gyYQ/TdPOAYnonHI/AAAAAAAAAWk/vc2SOg8qnxI/s1600/snap_07.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fH6sy26gyYQ/TdPOAYnonHI/AAAAAAAAAWk/vc2SOg8qnxI/s320/snap_07.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608052467010411634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-J2ft1K8U0wY/TdPN0QgcAzI/AAAAAAAAAWc/vv2Xcuq3rXA/s1600/snap_09.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-J2ft1K8U0wY/TdPN0QgcAzI/AAAAAAAAAWc/vv2Xcuq3rXA/s320/snap_09.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608052258674311986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4949666177638389075?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4949666177638389075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/istantanee-di-un-viaggio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4949666177638389075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4949666177638389075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/istantanee-di-un-viaggio.html' title='istantanee di un viaggio'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ib_zFO2_IQo/TdPPwIEUzVI/AAAAAAAAAXc/DxXwqRG0Ty4/s72-c/snap_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-646310121420141979</id><published>2011-05-02T08:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T08:20:41.233-07:00</updated><title type='text'>tsunami</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi hanno preso in giro, ho lasciato che accadesse. Ho creduto ai film, le serie animate dei manga, agli effetti speciali. Hanno raccontato di tsunami apocalittici e mari dominanti commettendo tutti lo stesso errore: l'acqua non resta pulita al contatto con la terraferma. Diventa melma, trascina detriti, distrugge, sommerge, spezza, ammassa, sporca, rovina, uccide. Quel che resta non è il mondo di Conan di Miyazaki. Resta il fango, nuove isole alla deriva fatte di resti di città, i segni di quella poltiglia fangosa che a levarla di dosso ci vorranno anni.&lt;br /&gt;Tsunami è come mi sento. La parte lesa. La fotografia era un'onda pazzesca, fatta di smeraldo e schiuma, di libri e foto quotidiane, di quella passione che ti ubriaca e non ne avverti la sbronza, fatta di riviste, scoperte, e poi i blog ed internet ad alimentare sempre più il muro d'acqua, una centrifuga assurda di ideali che forse riesco a sfiorare, non sono la luna, la posso cavalcare quest'onda, è fatta di metri; poi ci sono le regole, quelle che conosci e ripeti e basta crederci o saperle per essere protetto, come un "il fumo uccide" su una scatolina bianca e rossa; i trentasette anni di consapevolezza che se ci finisci dentro a quest'onda qualcosa d'acqua la dovrai bere, saprà di sale e alghe, la ingoierai puntando alla superficie e aspetterai una nuova. Ma cazzo berrai smeraldo! Invece è Tsunami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno preso in giro o io ho lasciato che accadesse. Non c'è mare in quello che sto vomitando: è fango. Le regole sul ritratto, come edificare gli affari della propria attività fotografica, come si affronta un set, i doityourself creativi, gli elenchi di post autoreferenziali con i tips su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come ho fatto&lt;/span&gt;, i contatti blasonati ed istruttivi, schiuma e smeraldo che si impasta con l'asfalto e la terra piena di carcasse. Ho il rigetto della fotografia, e la concludo qui questa metafora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho consegnato un lavoro. Il cliente, in un eccesso di gratitudine, mi ha abbracciato dichiarandosi sul punto di commuoversi. Ho restituito un grazie troppo serio, secco e da manuale di dizione. Ho ripensato a tutto quello che c'era dietro quel lavoro. Pianifichi tutto con la ferma intenzione di seguire ogni regola, trucco o istruzione appresi, ripeti le tabbelline per benino perché ti vuoi godere quello che si racconta su essere fotografi, invece capita che una farfalla ha sbattuto le ali dall'altra parte del pianeta e stai risolvendo meglio che puoi con tanti saluti ai manuali. Non ricordo nulla del set, della modella, di come stavano le luci, cosa ho detto e le mie azioni di quel giorno. Restano delle foto per un catalogo ed un cliente che stamattina mi abbraccia con sincerità. Sono uscito che ero triste. Dov'è finito il mio momento di egoismo fotografico? Quello dove scelgo quando è l'attimo in cui spingere fino in fondo il pulsante di scatto? Quel click che è orgasmo? Ho una persona gratificata da quello  che ho fatto, ma per quanto ricompensato fino all'ultimo euro, non ho niente che appartenga a me soltanto.&lt;br /&gt;Questo senso di vomito fotografico lo provo da qualche giorno. Sto ascoltando in silenzio internet. Non capisco cosa mi stia succedendo. Le nuove foto delle persone che piacevolmente seguo mi lasciano indifferente: le osservo e ne ammiro gli stili ma non c'è sorriso o piacere che passi da me. Per non parlare di una mostra che hanno allestito nel centro a cui ho superficialmente posato lo sguardo decretandola inutile.&lt;br /&gt;Ma cos'ho? Questa parte della storia non me l'ha mai raccontata nessuno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-646310121420141979?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/646310121420141979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/tsunami.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/646310121420141979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/646310121420141979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/05/tsunami.html' title='tsunami'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5092239683735010442</id><published>2011-04-17T14:11:00.000-07:00</published><updated>2011-04-17T15:32:42.103-07:00</updated><title type='text'>no post</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono in post produzione da quattro giorni, oggi compreso. Sono a pezzi e non finirò prima di giovedì. Devo cazzeggiare una mezzora intanto che il computer mi faccia un'operazione prima di spegnere tutto.&lt;br /&gt;Post.&lt;br /&gt;Su cosa? Minicronaca  cereblale delle ultime 36 ore.&lt;br /&gt;Da fonti informatiche risulta che questo blog ha compiuto un anno da qualche settimana; mi sono risparmiato la patetica candelina con il post celebrativo. Non sopporto le ricorrenze  - le mie - per ragioni personali, molto discutibili tra l'altro.&lt;br /&gt;Non prendo un libro da una ventina di giorni, mi sembra una vita, eppure ho l'impressione di aver letto parecchio in questo spazio.  C'è un magma fatto di pensieri recenti. Lo lascio in pressione ancora qualche giorno, deve fondere, bruciare, alimentarsi, perché è in atto un nuovo processo autocritico, di peso specifico doppio fino  l'altro ieri.  Quando lo farò esplodere dovrò scegliere come proteggermi.&lt;br /&gt;In mezzo a tutto questo non manco di fare foto, ieri ne ho fatto di vomitevoli, per un progetto a quattro mani a più step. Le ho viste nel pomeriggio, ero in pausa da photoshop.  Luce sbagliata, inquadrature sbagliate, bla bla bla le solite cose tecniche ma la verità è che ero sbagliato io e non ho avuto il coraggio di fermarmi e dire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chiudiamo tutto oggi, prendiamoci un caffè e se (D)io vorrà si rifà un 'altra volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo scaduto. A nanna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5092239683735010442?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5092239683735010442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/no-post.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5092239683735010442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5092239683735010442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/no-post.html' title='no post'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5973023306503165472</id><published>2011-04-06T14:34:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T15:07:04.357-07:00</updated><title type='text'>memento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando nel giro di una settimana capita di ritrovarsi a parlare con persone che pare abbiamo condiviso con te esperienze recenti bellissime e tu invece non smetti  di pensare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"ma chi è questa persona?"&lt;/span&gt; evitando con disinvoltura cose tipo sbagliare il suo nome o parlare di amici diversi o situazioni che appartengono ad un altro mondo, allora vuol dire che qualche impiegato che lavora nel tuo reparto memoria abbia chiesto il prepensionamento.&lt;br /&gt;Tutto ciò è seccante!&lt;br /&gt;Fra qualche giorno ho un servizio importante e nel timore di ricevere qualche altra lettera di  dimissioni sono corso ai ripari.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fvSLsmDd7Bo/TZzipDW-AKI/AAAAAAAAAWU/WuROgG39Q0Y/s1600/what%2Bdo%2Byou%2Bbring.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fvSLsmDd7Bo/TZzipDW-AKI/AAAAAAAAAWU/WuROgG39Q0Y/s320/what%2Bdo%2Byou%2Bbring.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592594032191471778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Put a tick on right box.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5973023306503165472?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5973023306503165472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/memento.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5973023306503165472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5973023306503165472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/memento.html' title='memento'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fvSLsmDd7Bo/TZzipDW-AKI/AAAAAAAAAWU/WuROgG39Q0Y/s72-c/what%2Bdo%2Byou%2Bbring.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4935551981679329441</id><published>2011-04-01T15:44:00.000-07:00</published><updated>2011-04-01T17:04:41.272-07:00</updated><title type='text'>Adele</title><content type='html'>Adele è comparsa qualche pomeriggio fa in studio, mentre sistemavo i libri conservati in soffitta sulla nuova libreria. Cercava un posto, un indirizzo. Poi con la semplicità che solo alcune persone hanno mi ha chiesto "che posto è questo?". Abbiamo passato il pomeriggio a chiacchierare. Gli ho preparato del té, ne ha preso solo una tazza ma si è finita i biscotti. Ero in una settimana di paranoia, di quelle pesanti; lei ha preso ha snocciolarmi storie del suo passato con imbarazzante confidenza. Intime.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero a disagio.&lt;br /&gt;Mi ha parlato della sua cicatrice, da dove arriva, come ci convive. Ho iniziato ha provare un profondo fastidio: ero nel bel mezzo delle mie fisime mentali e non mi andava di sostituirle con fatti veri, reali, con cicatrici. Rivolevo le mie cazzate sull'essere in bolletta, ed il lavoro, i clienti, le delusioni, gli affanni, l'accomodante razionalità maschile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima mezzora è stata come rotolare giù da una collina senza protezioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;22 click.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pUzRD3jqp_A/TZZnVoiV6EI/AAAAAAAAAWM/p5W7_got50M/s1600/_MG_1390.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pUzRD3jqp_A/TZZnVoiV6EI/AAAAAAAAAWM/p5W7_got50M/s320/_MG_1390.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590769608783423554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-gT0VZxMhZe4/TZZm2-pX3uI/AAAAAAAAAV8/HTjo1RxS2AE/s1600/_MG_1418.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-gT0VZxMhZe4/TZZm2-pX3uI/AAAAAAAAAV8/HTjo1RxS2AE/s320/_MG_1418.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590769082142547682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4935551981679329441?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4935551981679329441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/adele.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4935551981679329441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4935551981679329441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/04/adele.html' title='Adele'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pUzRD3jqp_A/TZZnVoiV6EI/AAAAAAAAAWM/p5W7_got50M/s72-c/_MG_1390.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8188495721522511510</id><published>2011-03-20T05:39:00.000-07:00</published><updated>2011-03-20T07:21:43.768-07:00</updated><title type='text'>destabilizzato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo di non aver mai avuto così tanto timore della fotografia come ieri sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mesi fa, sul suo blog, Toni Thorimbert suggeriva di non perdersi &lt;a href="http://tonithorimbert.blogspot.com/2010/12/september-issue.html"&gt;The September Issue&lt;/a&gt;. Di questi suggerimenti io mi fido.&lt;br /&gt;Mi è arrivato in settimana insieme ad altra roba dell'ultima wishlist e ieri sera me lo sono visto.&lt;br /&gt;Anna Wintour non sapevo nemmeno chi fosse e il regista R. J. Cutler ha realizzato un documentario accattivante anche se ci metto un briciolo di discutibilità.&lt;br /&gt;Perché timore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Spesso si perdono le proporzioni di quello che si vuole fare e con chi bisogna avere accheffare. Sto scoprendo in questo periodo il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bocciare&lt;/span&gt;. Onestamente, sono sempre stato un secchione (inconsapevole) e non ne sono abituato. La Wintour ieri bocciava con una freddezza impressionante, lo stesso è accaduto recentemente per alcune mie immagini o esposizioni di idee (non dalla Wintour, naturalmente).&lt;br /&gt;Quelli con il talento vero si contano, il resto è massa coi suoi microinsiemi.&lt;br /&gt;A voler sentirsi artisti a tutti i costi ci si può far male, e ammettendo di esserlo veramente siamo soggetti a promozioni e bocciature comunque, vuoi per gusto della clientela, vuoi per cultura, momento storico o tendenze, vuoi per incontri fortunati o sfortunati, vuoi per alchimie caratteriali dei nostri giudici. Sempre ieri, in altri due momenti diversi della giornata mi sono imbattuto in conversazioni simili tra loro: sta cambiando il processo relazionale. Ci interfacciamo agli altri sempre meno in maniera diretta affidandoci a macchine elettroniche: parliamo con gli sms, le mail, i blog; prepariamo progetti fotografici per raccontare/rci. La mia scatolina delle idee si sta riempiendo in maniera esponenziale di schizzi e progetti in questo periodo, mi sento molto ispirato creativamente ma bloccato nella pratica.&lt;br /&gt;Non è più solo un problema di fare o non fare, preciso: di poter o non poter fare, si tratta adesso di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;accettare&lt;/span&gt; l'industria fotografica nella sua totalità. Significa essere Anna Wintour di me stesso  - ho iniziato stanotte, avendo con lei una fitta conversazione in inglese, lode ai sogni! - significa accettare le regole anche discriminanti del mercato oppure scendere da questa folle giostra se mi spaventa ferirmi. Non ho ancora i ginocchi sbucciati, segno che posso andare ancora avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The September Issue&lt;/span&gt; è accecante anche per una talpa il concetto di Progetto. Nella testolina della Wintour c'è una direzione precisa. Non mi spiegherei i suoi silenzi o didascalici si-no sulle selezioni delle foto, o la cinica cattiveria con cui tratta la sua direttrice creativa Grace Coddington e tutto il team per spremerli sul piano emotivo al fine di indirizzarli verso la sua visione della cosa, la distillata capacità di portare sullo stesso piano grandi firma della moda e della fotografia  ed incutere loro rispetto. La guida di un progetto non può trascendere dal servirsi dei giusti collaboratori. E quale progetto più importante della nostra attività, lo studio che porta il mio nome. Ho tolto tempo alla ricerca di nuovi clienti in favore della formazione di una squadra che risulti professionale.&lt;br /&gt;Sono diventato più esegente. Lo vedo perché cresce la responsabilità con cui mi presento al committtente.  La superficialità di un collaboratore la mal digerisco se perpetuata per due volte. Sto cercando fra i giovani, quelli che parlano i nuovi linguaggi, i freschi, i non domati dal sistema, lasciandoli liberi nello spirito ma sotto le regole dello stesso progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ragazzino quando mi inventavo i giochi per passare i pomeriggi, tra questi c'era quello di piegare una gamba indietro fino a toccare con il piede il sedere, girare una corda arrangiata su coscia e caviglia e camminare con l'altra sola gamba. Non sono cresciuto sano, ma se ogni volta che mi destabilizzo reimparo a camminare forse lo devo anche a quei giochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The  September Issue io lo trovato &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788807740602/cutler-r-j/september-issue-se-la.html"&gt;qui&lt;/a&gt; ad un prezzo che non gli rende merito.&lt;br /&gt;Alcuni dei nomi citati nel video mi erano meno sconosciuti perché scoperti qualche tempo fa su &lt;a href="http://www.artandcommerce.com/AAC/C.aspx?VP3=CMS3&amp;amp;VF=AAC_HomePage"&gt;Art + Commerce&lt;/a&gt;: c'è di che leccarsi le dite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8188495721522511510?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8188495721522511510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/destabilizzato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8188495721522511510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8188495721522511510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/destabilizzato.html' title='destabilizzato'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5756472626993953754</id><published>2011-03-15T14:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T15:13:41.663-07:00</updated><title type='text'>march 11, 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mattina del 6 aprile del 2009 ero in macchina e stavo andando a consegnare un lavoro ad una azienda. Avevo pressapoco 90  chilometri da fare ma me la godevo perché potevo ascoltare la radio di prima mattina. C'era un tono strano nella trasmissione, nei conduttori. Stavo facendo uno sforzo di memoria per recordarmi il nome della trattoria di quel paesino dove avevo mangiato bene più di un decennio addietro, dove non sarebbe stato male fermarmi a pranzo e godermela alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Montalbano&lt;/span&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Terra ha urlato e ha preso L'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella successiva mezzora ho pensato seriamente di:&lt;br /&gt;- chiamare il cliente e con una scusa annullare&lt;br /&gt;- calcolare entro quante ore potevo raggiungere in macchina L'Aquila&lt;br /&gt;- quali obiettivi potevano servirmi e tornare a prenderli&lt;br /&gt;- dire o meno in giro che cazzo stavo pensando di fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle undici ero di ritorno, l'autoradio esageratamente pompato per seguire ogni notiziario, un cliente soddisfatto, la valle d'Itria assolata.&lt;br /&gt;E' stata la prima volta che ho dovuto resistere alla tentazione di voler documentare fotograficamente un dramma. La voglia di partire era sempre presente, anche nei giorni successivi, mi tratteneva solo quel buon senso richiamato dagli speaker a non raggiungere i luoghi colpiti se non per assoluta necessità.&lt;br /&gt;La mia era solo una smania travestita da curiosità e spacciata per buone intenzioni. non è più ricapitato.&lt;br /&gt;Qualche giorno dopo, su un mio vecchio blog, scrissi questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;venerdì 10 aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foto ricordo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Deve essere per una sorta di deformazione professionale, ma mi viene da pensare alle fotografie. Stanno celebrando i funerali dei caduti del terremoto in Abruzzo.  Ho legato la mia vita alle cose terrene, da sempre. Sono la testimonianza del mio esserci stato. Poi ho deciso di fare il fotografo, perché pensavo, penso, sia bello aiutare la memoria a ricordare, una memoria che sempre più spesso tende a dimenticare o a rimuovere. Il passaggio di un'esistenza racchiusa in un foglio di carta. Assurdo come diamo valore alle cose.  Molto è andato distrutto nel terremoto; a ciò che è visibile, materiale, si aggiunge ciò che invisibile, il dolore. Pensavo alle foto allora...Cosa metteranno vicino alle lapide dei morti? Dove troveranno le foto? Quanti di quelli sopravvisuti, che hanno bisogno di un volto da guardare per reggersi, anche se di carta, troverranno conforto?  Una volta, ai funerali di mia nonna, mio padre tirò fuori delle caramelle alla menta in un momento che mi sembrava fuori luogo. Un'azione banale che distolse l'attenzione di molti e alleggerì il clima di pianto. Non ho capito per molto tempo... Una foto ricordo è come una caramella alla menta, o come un appiglio quando sei in mezzo alla tempesta: non sai per quanto tempo ti reggerà, ma ti avrà salvato per un attimo in più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Penso molto al Giappone questi giorni, come molti. Pur non essendoci stato ne sono legato, attratto. E' nella wishlist dei viaggi, secondo dopo l'Australia.&lt;br /&gt;Non ho replicato  l'insana tendenza a voler partire per ovvie ragioni logistiche/economiche. Poi sono più vecchio di due anni, deve pur significare qualcosa.&lt;br /&gt;Il tg manda a fine servizio le "spettacolari immagini" che arrivano dai luoghi colpiti. Sono tutte fotografie, scattate da reporter di professione.&lt;br /&gt;Sto ancora pranzando mentre vanno in slide le macerie, i bimbi nascosti sotto i banchi, gli anziani nel loro dignitoso silenzio, il fango, gli estratti vivi, gli SOS di fortuna, e quella foto, sepolta per metà nella melma.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5756472626993953754?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5756472626993953754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/march-11-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5756472626993953754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5756472626993953754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/march-11-2011.html' title='march 11, 2011'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5961688458381725884</id><published>2011-03-13T01:56:00.000-08:00</published><updated>2011-03-13T03:13:10.784-07:00</updated><title type='text'>sweater project</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LKjpDXQYMsI/TXyYcKggvfI/AAAAAAAAAV0/M8vUfubCwlE/s1600/_MG_0174.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LKjpDXQYMsI/TXyYcKggvfI/AAAAAAAAAV0/M8vUfubCwlE/s200/_MG_0174.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583505247657049586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Quelli di &lt;a href="http://www.photographers.it/"&gt;photographer.it&lt;/a&gt; hanno pensato bene che il mio lavoro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sweater project&lt;/span&gt; valesse una visibilità maggiore e l'hanno pubblicato su &lt;a href="http://magazine.quotidiano.net/fotografia/"&gt;quotidiano.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sono qui a fare capriole di gioia ma a ringraziare con rispetto questa loro scelta. Se vi incuriosisce il mio progetto visitatelo &lt;a href="http://magazine.quotidiano.net/fotografia/2011/03/13/sweater-project/"&gt;qui&lt;/a&gt;, diversamente suggerisco di dare una visione ai due link sopra, si può sempre trovare quel che si cercava nei posti meno sospetti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5961688458381725884?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5961688458381725884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/sweater-project.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5961688458381725884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5961688458381725884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/03/sweater-project.html' title='sweater project'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LKjpDXQYMsI/TXyYcKggvfI/AAAAAAAAAV0/M8vUfubCwlE/s72-c/_MG_0174.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-3253558835712342104</id><published>2011-02-26T02:16:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T02:48:23.655-08:00</updated><title type='text'>Branà backstage #1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta per concludersi il lavoro con Michele, il parrucchiere; un ultimo set e poi in post per quello che chiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;refine&lt;/span&gt;. Pubblico qui alcune foto di backstage; la serie è più ampia, forse ci sarà un #2 o un video di raccolta, non so ancora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ChLUg6rfe5o/TWjTfvYRN6I/AAAAAAAAAUM/e315ltArd9s/s1600/_MG_6398.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ChLUg6rfe5o/TWjTfvYRN6I/AAAAAAAAAUM/e315ltArd9s/s320/_MG_6398.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940680746022818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Flavio looks hair cut&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-4-h3Uml975k/TWjTjF3SsoI/AAAAAAAAAUU/WHlx5On5XSo/s1600/_MG_8962.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4-h3Uml975k/TWjTjF3SsoI/AAAAAAAAAUU/WHlx5On5XSo/s320/_MG_8962.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940738321330818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miriam dress test. It's her first time on photo set&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-t1MiN7wmghc/TWjTnAB7_tI/AAAAAAAAAUc/PbL1PwFMPlM/s1600/_MG_9042.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-t1MiN7wmghc/TWjTnAB7_tI/AAAAAAAAAUc/PbL1PwFMPlM/s320/_MG_9042.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940805474844370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miriam after make up. Michele checks  the dress&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-E17qVTOgrM8/TWjTzZrihEI/AAAAAAAAAU0/GPeHGK-se1w/s1600/_MG_9687.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-E17qVTOgrM8/TWjTzZrihEI/AAAAAAAAAU0/GPeHGK-se1w/s320/_MG_9687.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577941018518651970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Francesco, Michele's assistent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ZhTtDlGF93g/TWjT7Z-AlKI/AAAAAAAAAVE/gRJcXc_g4v8/s1600/_MG_9941.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZhTtDlGF93g/TWjT7Z-AlKI/AAAAAAAAAVE/gRJcXc_g4v8/s320/_MG_9941.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577941156035073186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Francesco takes care of model's hair.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-bQ1qtReMeMk/TWjTq-oUFYI/AAAAAAAAAUk/J07cM21-RWw/s1600/_MG_9420.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-bQ1qtReMeMk/TWjTq-oUFYI/AAAAAAAAAUk/J07cM21-RWw/s320/_MG_9420.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940873818412418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Michele, the model,  waits his turn.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-D2PocnBIbck/TWjTu-xn_xI/AAAAAAAAAUs/v29wXuyw_2M/s1600/_MG_9548.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-D2PocnBIbck/TWjTu-xn_xI/AAAAAAAAAUs/v29wXuyw_2M/s320/_MG_9548.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940942576942866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Michele arranges Annalisa's hair.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-2KuqUnr1qQ8/TWjT3NNdVMI/AAAAAAAAAU8/mh7Y7b6pLuQ/s1600/_MG_9750.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2KuqUnr1qQ8/TWjT3NNdVMI/AAAAAAAAAU8/mh7Y7b6pLuQ/s320/_MG_9750.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577941083890734274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Annalisa looks me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-d4AHmMUrjwc/TWjTYtt0ljI/AAAAAAAAAT8/xVwOBMsrzk0/s1600/_MG_0273.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-d4AHmMUrjwc/TWjTYtt0ljI/AAAAAAAAAT8/xVwOBMsrzk0/s320/_MG_0273.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940560040465970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Michele and Tiziana control Jenny's make up.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-kNDKnj8SK0U/TWjTcWfn8QI/AAAAAAAAAUE/cWfWxyt7bg8/s1600/_MG_0383.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kNDKnj8SK0U/TWjTcWfn8QI/AAAAAAAAAUE/cWfWxyt7bg8/s320/_MG_0383.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577940622526378242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Michele's tatoo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-3253558835712342104?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/3253558835712342104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/brana-backstage-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3253558835712342104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3253558835712342104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/brana-backstage-1.html' title='Branà backstage #1'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ChLUg6rfe5o/TWjTfvYRN6I/AAAAAAAAAUM/e315ltArd9s/s72-c/_MG_6398.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5736824021827797115</id><published>2011-02-16T06:33:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T07:00:11.312-08:00</updated><title type='text'>Io, robot</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-dQJq0CY2usc/TVvmU0hJqQI/AAAAAAAAAT0/ORH4XgP8w4M/s1600/_MG_8946.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-dQJq0CY2usc/TVvmU0hJqQI/AAAAAAAAAT0/ORH4XgP8w4M/s320/_MG_8946.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574302209170581762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;flavio, me, francesco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' in corso un lavoro per un amico parrucchiere; deve partire per gli States e presenterà un portfolio: se gli va bene ci resta a lavorare - figo per lui.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa bella è che stiamo collaborando in tre, lui ai capelli,  ci sa fare davvero ed è un ospite eccezionale, Tiziana che supervisiona al make-up e a cui da parecchio faccio da cavia per il suo e mio divertimento, ed io. Una bella squadra, mi piace e mi piace come insieme stiamo dando il meglio di quello che sappiamo fare. Ho molto spazio a disposizione, nel senso che ho molta libertà con le luci e il mood, mi aiuta molto a sperimentare e vedo che trova il consenso degli altri, o comunque alla base di tutto c'è che si fidano. In una degli ultimi set, mentre si guardava insieme ai modelli il lavoro, qualcuno tra i presenti ha commentato il mio modo di lavorare definendomi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;determinato&lt;/span&gt;. Ho accolto imbarazzato e ringraziando. La persona in questione deve aver avvertito qualcosa e ha subito dato spiegazione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sai quello che vuoi, sei perfezionista, sai farti seguire, e crei un buon clima di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Diavolo, ho pensato, tutta sta roba per me?&lt;br /&gt;Le frasi acute stanno a me come l'erba alle mucche: digestione lentissima. Così le ho rigurgitate dopo qualche giorno e analizzate. Ci sono cose che adesso conosco che un decennio fa nemmeno immaginavo. Ricordo la prima volta che andai al photoshow a Roma. Calca davanti ad uno stand per fotografare la gnocca sulla moto. Non ne sono stato immune e cerco di farmi spazio con dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mi scusi, perfavore, posso, mi perdoni…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non mi cagava nessuno, mentre affondavo nella mischia mi rendevo conto che non sarei riuscito a fare una sola foto.&lt;br /&gt;Lezione n°1: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vuoi spazio? createlo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivato in prima fila senza violare la prima legge della robotica. Nel recente passato ho rivissuto una cosa simile, da un'altra angolazione. C'era da fotografare un evento in mezzo a un sacco di persone, pochi fotografi in un angolo riservato agli scatti. Nel casino degli otturatori e flash in sballo mi sento picchiettare delicatamente sulla spalla, mi giro e vedo una con macchina fotografica a seguito che timidamente mi dice che non riesce a fotografare perché le sono davanti. Terza legge della robotica, ma quella non l'ha capita e allora le ho afferrato il braccio e messa davanti a tutti.&lt;br /&gt;Lezione n°2: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a gratis non esiste, devi farti il mazzo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Inizio a provare qualche fastidio quando sento abusare della frase che non è necessaria una sofisticata attrezzatura per fare le buone foto. Grazie, lo so. Ma parliamo del mestiere del fotografo e non dell'hobby del fotografo. Ad evere le luci giuste, lo spazio giusto, la macchina e gli obiettivi giusti vuoi mettere il risparmio in termini di tempo? C'è anche una responsabilità in termini di immagine nei confronti di un cliente e non mi posso presentare a fare foto di architettura con un 18/55 da 40 euro. Mi sono imbattuto un cinque anni fa in un dialogo surreale con un altro fotografo, di quelli tristi e ossessionati dai segreti. La mia amica partecipa ad una corsa notturna e le dico che vado a farle delle foto all'arrivo. Non mi limito a fotografare lei ma mi viene la scimmia del reportage. Sono lì con reflex e flash quando mi si avvicina il tipo che per inciso mi fa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chi ti ha chiamato?&lt;/span&gt; Lo guardo, so chi è, magari lui non conosce me, ha una compatta da 150 euro fra le mani. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi ha chiamato Giuliana, hai presente&lt;/span&gt;? Non gli dico questo, sto ancora pensando alla risposta quando lui continua: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No perché qua io sono il fotografo ufficiale e se questi hanno chiamato un'altro ora mi sentono&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma come la circoscrivi alle macchine fotografiche una manifestazione in aperta campagna,  dove chiunque può fotografare le sorelle, i padri, fidanzati e amanti?  E un fotografi ufficiale si presenta con una compatta al lavoro, quando anche il più sfigato dei fotoamatori va in giro con arsenali da combattimento. L'apice dell' idiozia avviene quando borbottando cavalca il suo scooter, fa per andar via quando invece si sposta dieci metri avanti a me, convinto di dover essere lui il primo a fare lo scatto e ancora più assurdo convinto di inquinarmi l'inquadratura con la sua presenza.&lt;br /&gt;Lezionen°3: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'abito non fa il monaco ma dall'abito capisci se uno è monaco oppure no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La buona attrezzatura, come il vestirsi adeguato davanti ad un cliente, parlare in maniera educata, fanno il vestito che ti permette di dare agli altri la prima impressione su di te. Una volta mi hanno preso per fotografo accreditato ad un evento blindato solo perché il tipo alla transenna mi ha visto arrivare con due corpi, un tele da stadio, flash, zaino e cavalletto in mano, a avevo tutto in vista apposta per darmi arie.&lt;br /&gt;Ho capito il senso del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;determinato&lt;/span&gt;. In questi anni l'apprendimento su campo sta rendendomi quello che gli altri vedono di me: uno che si impegna, che non è solo uno con la macchina fotografica. Ed io scorgo i segni di questo autoapprendimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps. citando Io, robot nel titolo mi riferisco al genio di Asimov, quello con Will Smith vale solo come blockbuster.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5736824021827797115?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5736824021827797115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/io-robot.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5736824021827797115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5736824021827797115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/io-robot.html' title='Io, robot'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dQJq0CY2usc/TVvmU0hJqQI/AAAAAAAAAT0/ORH4XgP8w4M/s72-c/_MG_8946.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5971454968160309015</id><published>2011-02-03T16:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T16:27:06.119-08:00</updated><title type='text'>Il piacere dell'onestà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TUtHuFRlwAI/AAAAAAAAATs/CGj9yK-ABk4/s1600/_MG_8199.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 386px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TUtHuFRlwAI/AAAAAAAAATs/CGj9yK-ABk4/s320/_MG_8199.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569624221189259266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Avendo la fortuna di vivere una parte del mondo teatrale mi sono imbattuto anni addietro negli scritti di Pirandello e amici che hanno studiato per davvero - io no, io sono un piccolo analfabeta - mi hanno svelato la genialità di quest'uomo. Ricordo, durante un laboratorio per alcuni corsisti dove ogni tanto mi intrufolavo per sana curiosità, di essermi arreso alla voglia di partecipare alle lezioni di un gruppo perché si stava facendo lo studio del testo su "Il piacere dell'onestà" di Pirandello.&lt;br /&gt;Da un mese quelle lezioni mi sono tornate alla mente; sono riemersi i personaggi, i concetti e la responsabilità del ruolo, sia esso in una finzione che nella vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia per intero non la racconto, mi provoca nausea.&lt;br /&gt;Mesi addietro feci un servizio per della gente, mi fidai e commisi due leggerezze non da poco.  Evitai in seguito ogni contatto perché irritato e rattristato da comportamenti superficiali, biechi. Non rientro nella categoria di quelli che fregano gli altri, non lo so fare, ci ho provato da ragazzino ma mi vergognavo e mi scoprivano. A onor della mia onestà, o se vogliamo professionalità, consegnai tutti gli scatti pur potendomi trattenere molte immagini, non lo avrebbe scoperto nessuno.&lt;br /&gt;Lo scorso capodanno, a quattro ore dai botti, un amico mi mostra una rivista e mi fa notare i miei scatti, tratti da quel servizio, che pubblicizzano tre attività commerciali diverse.&lt;br /&gt;Mai autorizzato.&lt;br /&gt;Mi si aggroviglia la bile e non riesco a imprecare perché non so quale parolaccia scegliere. Maledetti, non mi hanno pagato e si vendono pure le immagini. Quando vado dall'avvocato siamo al tre gennaio. La faccenda pare non facile e da un mese ci si lavora su fra tentativi di incontro, lettere, invii di documenti. L'altra sera ne arriva uno. Il mio avvocato mi fa: "Se questo lo denunci si va al penale perché la cosa è grave, parliamo di perizie, tempi lunghi, energie, denaro, con un punto interrogativo sull'esito. Te la senti?"&lt;br /&gt;Non la combatto una guerra del cazzo. Questi mi fanno schifo adesso. Sono un fotografo e le mie energie le dedico a fare foto.&lt;br /&gt;Gli inganni per denaro mi disgustano e questa storia mi ha reso più diffidente, ma continuo a stare da questa parte della barricata, fra quelli che magari li si può raggirare, gli educati, i senza malizia. Che se la godano la loro furbizia, non sarò povero per questo e non ci sarà ricchezza per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva Baldovino!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5971454968160309015?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5971454968160309015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/il-piacere-dellonesta.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5971454968160309015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5971454968160309015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/02/il-piacere-dellonesta.html' title='Il piacere dell&apos;onestà'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TUtHuFRlwAI/AAAAAAAAATs/CGj9yK-ABk4/s72-c/_MG_8199.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5465622836891338324</id><published>2011-01-25T13:56:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T15:55:54.330-08:00</updated><title type='text'>Anna e Francesca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era mezzanotte passata quando ieri ho finito di leggere il libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono raffreddato, niente di che, ma da due giorni ho quella voglia di fare nulla come alleato del virus. Avevo gli occhi stanchi di giornata, la fronte pulsante a furia di tirar su col naso e una voglia calda di letto e sonno. Ma mancavano le ultime 70 pagine. Le ultime pagine in un libro sono tutto. E' il congedo. Quelle persone che hai conosciuto e che non esistono stanno per andare via. Perciò mi sono abbandonato al rito delle ultime pagine.&lt;br /&gt;Ogni volta che finisco rimango sospeso. Provo tristezza, ieri mi sono ricacciato le lacrime in gola perché non ci si può commuovere da raffreddati: troppo muco da gestire. Poi passa la sospensione, chiudo il libro, mi concentro su un rumore vero e riemergo da matrix.&lt;br /&gt;Le immagini rimango per un po', possono durare giorni. La mia mente ha girato il film di quello che ho letto e me ne mostra i fotogrammi.&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;Sono punto e capo. Fotogrammi. Fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto perdendo un po' il punto di vista. C'è una così tale sovrabbondanza di input a cui rispondere e dare un senso che lentamente si smette di guardare quello che abbiamo intorno. E l'universo intorno ce l'abbiamo tutti. Non mi ricordo l'ultima volta che ho guardato la luna piena, da quando non guardo le stelle, non ricordo più le mani di mia madre, di mio padre, non vedo i cambiamenti nelle mie sorelle, quelle dei nipoti che crescono, non saprei descrivere la forma delle piante grasse che ho in studio, i colori dei vestiti delle persone con cui ho parlato oggi, la faccia del corriere che mi ha consegnato il pacco, l'espressione dell'anziano fuori l'ospizio che fumava appoggiato al muro di casa, la geometria che fa l'aiuola qui a piazza Santa Teresa dove passo ogni giorno…&lt;br /&gt;Il fotogramma finale del libro mi ha costretto a riguardare nel mirino, a soffermarmi sulle cose e osservarle. Come si fa qua si deve scattare una fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia Avallone - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Acciaio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;della Rizzoli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5465622836891338324?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5465622836891338324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/anna-e-francesca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5465622836891338324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5465622836891338324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/anna-e-francesca.html' title='Anna e Francesca'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-7352171732270867383</id><published>2011-01-06T03:18:00.000-08:00</published><updated>2011-01-06T03:27:36.309-08:00</updated><title type='text'>Su "Niente di personale"</title><content type='html'>Arrivo in ritardo a comunicare una mostra presente su facebook da parte di un amico: è solo colpa mia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giuseppescandiffio.com/"&gt;Giuseppe&lt;/a&gt; è un operatore video, in alcune occasioni abbiamo lavorato insieme ed è una persona a modo. E' astemio, fa bene il suo lavoro, sa farsi voler bene dai bambini. Non conoscevo il suo aspetto fotografico ed è stata una bella scoperta.&lt;br /&gt;Non ho molto da dire, sarebbe opportune che vedeste le sue immagine, scattate in uno dei suoi viaggi in Mozambico. A marzo ci ritorna, insieme al gruppo di cui penso faccia parte.&lt;br /&gt;Se non avessi due date che mi impegnano in quel periodo sarei partito con lui.&lt;br /&gt;Trovate la gallery &lt;a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=2091829&amp;amp;id=1544331564"&gt;qui&lt;/a&gt;, entro domani dovrebbe essere tolta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-7352171732270867383?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/7352171732270867383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/su-niente-di-personale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7352171732270867383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7352171732270867383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/su-niente-di-personale.html' title='Su &quot;Niente di personale&quot;'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-1485334488480061136</id><published>2011-01-05T03:02:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T04:06:37.425-08:00</updated><title type='text'>E sia la luce!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TSRedgsoT-I/AAAAAAAAATY/q-55ILguJkw/s1600/sfondo-desktop-314.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 407px; height: 138px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TSRedgsoT-I/AAAAAAAAATY/q-55ILguJkw/s320/sfondo-desktop-314.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558671701168377826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre uscivo stamattina cazzeggiavo con la mente alle date: Quest'anno quella del mio compleanno ad esempio avrà una simbologia emblematica: 20.11.2011&lt;br /&gt;Ho varcato la soglia del nuovo anno consegnando un 2010 apprezzabile nella sua totalità. I buoni propositi non li stilo più perché tanto falliscono miseramente: meglio imporsi delle scadenze. Cosa che ho fatto a metà dello scorso settembre. Mi dissi che entro la fine del 2010 avrei dovuto imparare ad usare dreamweaver e prepararmi il sito nella sua nuova veste grafica. Di codici e linguaggi di programmazione non ci ho mai capito nulla, motivo per cui in passato ho sempre abbandonato l'idea . Ma i quindicenni che tracannano birre accanto a te mentre discorrono di tutto l'universo informatico - creazione di siti con dreamweaver compreso - è dura da digerire per chi ha un tasso "orgoglico" nel sangue al di sopra della media.&lt;br /&gt;Sull'amata rete rintracciai un sito di video tutorial molto bel fatti, trovate tutto &lt;a href="http://www.total-photoshop.com/"&gt;qui&lt;/a&gt;, suddivisi per tipologia di software di casa Adobe, insiame a molto altro. Così sono iniziate le nottati su css e compagnia bella. Avevo un'idea precisa di cosa volevo: essenzialità. Ho finito in tempo, anche se non ho ottenuto tutto quello che volevo perché c'è un mare di roba da sapere e il cervello mi fuma troppo. Questi giorni l'ho testato, corretto, ridimensionato ed ora è &lt;a href="http://www.nicolapetrara.it/"&gt;lì&lt;/a&gt;. Sia chiaro che non metterò in curriculum la voce web designer, ho seguito le molliche di pane senza alzare lo sguardo e non saprei rifarlo per altri dando un nome ad ogni cosa.&lt;br /&gt;In contemporanea ho preparato il nuovo portfolio stile digital magazine ma è in fase di supervisione, voglio lavorarci ancora perché sarà caricato sul sito con possibilità di scaricarlo gratuitamente.&lt;br /&gt;Un disavventura accadutami questi giorni non mi sta facendo godere questo momento positivo di fermento. Ci saranno sviluppi e avrò modo di riportarlo qui.&lt;br /&gt;Se c'è ancora del cazzeggio post natalizio in voi, girate dalle parti del sito per vedere se tutto è ok, pagine, collegamenti, e datemi la buona notizia di non aver buttato via tre mesi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-1485334488480061136?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/1485334488480061136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/e-sia-la-luce.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1485334488480061136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1485334488480061136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2011/01/e-sia-la-luce.html' title='E sia la luce!'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TSRedgsoT-I/AAAAAAAAATY/q-55ILguJkw/s72-c/sfondo-desktop-314.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4241729270851226287</id><published>2010-12-24T05:46:00.000-08:00</published><updated>2010-12-24T05:55:36.330-08:00</updated><title type='text'>I wish to...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elenco random delle cose che ho desiderato quest'anno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;andare due settimane in inghilterra&lt;br /&gt;abbellire fuori lo studio con piante e vasi&lt;br /&gt;fare bene il mio lavoro&lt;br /&gt;trovare clienti&lt;br /&gt;innamorarmi&lt;br /&gt;andare negli stati uniti&lt;br /&gt;cambiar casa&lt;br /&gt;andare al workshop di milano&lt;br /&gt;riuscire a volare&lt;br /&gt;salvare il mondo (sempre)&lt;br /&gt;partecipare alla maratona di new york&lt;br /&gt;iscrivermi in piscina&lt;br /&gt;mettere dei punti fermi su alcune relazioni&lt;br /&gt;trasformare il box "idee per foto" in foto&lt;br /&gt;organizzare e cucinare cene per gli amici&lt;br /&gt;creare dei tutorial di photoshop&lt;br /&gt;lavare l'auto&lt;br /&gt;vedere botticelli a roma&lt;br /&gt;che la mia famiglia viva con meno disagi&lt;br /&gt;di non perdermi d'animo&lt;br /&gt;realizzare un buon portfolio&lt;br /&gt;avere uno studio più grande&lt;br /&gt;leggere più libri del' anno precedente&lt;br /&gt;imparare ad usare dreamweaver&lt;br /&gt;comprare nuovi flash&lt;br /&gt;sistemare l'anta dell'armadio&lt;br /&gt;non annuire alla prof. di inglese quando invece non ho capito nulla&lt;br /&gt;non stressarmi più con il teatro&lt;br /&gt;ubriacarmi, ma senza postumi&lt;br /&gt;imparare a dire di no&lt;br /&gt;dire "Ti voglio bene" quando lo sento senza provare imbarazzo&lt;br /&gt;essere stronzo nella giusta misura&lt;br /&gt;vivere belle esperienze e ricordarmele&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Elenco di ciò che si è avverato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...ho tempo fino al trentuno per realizzare 28 dei 33 punti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4241729270851226287?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4241729270851226287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/i-wish-to.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4241729270851226287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4241729270851226287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/i-wish-to.html' title='I wish to...'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-3669207631990634497</id><published>2010-12-12T05:38:00.000-08:00</published><updated>2010-12-12T06:19:36.454-08:00</updated><title type='text'>Cosa faresti se una ragazza prendesse fuoco davanti a te?</title><content type='html'>Il video sotto l'ho appena visto nel post di &lt;a href="http://sandroiovine.blogspot.com/"&gt;Fotografia: Parliamone&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il discorso dell'etica è sempre argomento ostico. Non riuscirei a partecipare ad una discussione forbita tra il realizzare (e utilizzare) o meno certe immagini; non avendo conoscienza di quel mondo mi limiterei ad ascoltare schierandomi fra i sostenitori del "no, non lo farei".&lt;br /&gt;Da qualche tempo ho preso a non voler più vedere le immagini presenti su &lt;a href="http://www.boston.com/bigpicture/"&gt; The big picture&lt;/a&gt; sui temi della guerra, in particolare non clicco più su quelle censurate che, se si accetta di volerle vedere, mostrano scene strazianti con almeno un cadavere ripreso.&lt;br /&gt;Questo, lo ammetto, mi fa sentire più comodo nella mia poltrona mentre quella parte di mondo continua ad esserci. Non ho risposte.&lt;br /&gt;Pur non apprezzando il taglio hollywoodiano del video, meno che mai il finale - sinceramente avrei stoppato prima lasciando il punto di domanda così da forzare una riflessione - l'ho trovato utile: che mi ci si sieda sulla poltrona passi, ma addormentarmi proprio no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi rimando al &lt;a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/12/one-hundredth-of-second.html"&gt;post&lt;/a&gt; e ai commenti, parlano sempre meglio di me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jSTBueFg-YQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jSTBueFg-YQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-3669207631990634497?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/3669207631990634497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/cosa-faresti-se-una-ragazza-prendesse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3669207631990634497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3669207631990634497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/cosa-faresti-se-una-ragazza-prendesse.html' title='Cosa faresti se una ragazza prendesse fuoco davanti a te?'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2671393178135155682</id><published>2010-12-04T05:42:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T05:54:37.866-08:00</updated><title type='text'>costruitevi dei sogni e fatevi il culo per realizzarli!</title><content type='html'>Questa frase fu detta da Roberrto Vacca, il matematico, nel suo intervento alla trasmissione di Chiambretti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Laureato&lt;/span&gt;, parecchi anni fa. Ero un ragazzino, non biologicamente parlando. Ricordo che ascoltai tutto l'intervento e ne rimasi affascinato, mi diede una carica incredibile e fu allora che si intensificò la creazione di storie e presunti romanzi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poche frasi ti restano dentro come monito, a volte penso davvero che tatuarsele addosso sarebbe la cosa migliore. Capita invece che te ne dimentichi, ritorno nell'oblio della bella vita di tutti i giorni, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;matrix&lt;/span&gt; del quieto vivere, e si va avanti finché qualcosa nel sistema - cito ancora matrix - non va in corto.&lt;br /&gt;Ero a casa di un amico ieri sera. Era il suo compleanno. Nel suo lavoro fa i turni e ieri gli toccava smontare alle undici, le ventitré!&lt;br /&gt;E' uno di quegli amici storici, stessa età, ci conosciamo da quando avevamo dieci anni.  Stessi pomeriggi a giocare a pallone per strada, stesse crisi esistenziali su un Dio ingrato, stesse nottate in piedi all'agghiaccio a parlare di tutto e niente, stesse prime vacanze insieme, e poi i disagi dell'adolescenza, di un paese stacanovista ma ignorante come un mulo, di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo,&lt;/span&gt; le litigate, la minaccia di prendere direzioni diverse, e poi ancora la musica che ci riporta insieme, la formazione del gruppo, le nostre canzoni, pezzi nostri non cover, l'unica esibizione in pubblico, intanto qualcuno dei nostri inizia a sposarsi,  il gruppo si scioglie - in realtà mi allontano io perché la musica non è la mia strada -, arrivano altri matrimoni, i figli, le cose sono cambiate, la crisi, il lavoro di merda sottopagato, lui che ha due figli, fa i turni, non ci si vede quasi mai, lui che somiglia ad una canzone di Rino Gaetano, lui che ieri ha compiuto trentasei anni.&lt;br /&gt;Sono arrivato dopo le prove in teatro, pochi minuti alle undici. I bambini erano a letto, la casa silenziosa, la moglie che lo aspetta in piedi. Qualche minuto dopo è arrivato. Siamo stati in cucina a chiacchierare a bassa voce, noi maschi a berci una birra e lei che con abitudine casalinga tira fuori qualcosa da masticare e un pezzo di dolce fatto in casa. Mi sono reso conto che si era fatto davvero tardi. Prima di andare via mi ha chiamato in uno stanzino, quelli utili per il ripostiglio. "Ti voglio far sentire una cosa"&lt;br /&gt;Ho provato una delicata tristezza mentre me lo diceva. Nello stanzino c'erano le chitarre, il multitracce per registrare, spartiti, accordatore, pedaliere, una bacheca con dei testi: molto del nostro passato di band incastrato in poco più di due metri quadri. Ho ascoltato in cuffia i pezzi su cui stava lavorando. Mi ha commosso, un buon lavoro, da sistemare ma bello, sentito. Siamo rimasti a parlare ancora per parecchio dopo, finendo sulle scale del condominio e quando sono uscito per strada non camminava nessuno. Abitando a un paio di isolati me la sono fatta a piedi. La frase di Vacca mi  è risalita dallo stomaco.&lt;br /&gt;Agire e farsi il culo ogni giorno non è un quadro felice, si traduce  in vai piano, studia, sii umile, faccia tosta, più autostima, ti farai male, orgoglio quanto basta, muoviti, vai verso senza aspettare, fai esercizi di felicità, vaffanculizzati a comando.&lt;br /&gt;Stamattina mi sono alzato che non ho riposato bene. Ho ripensato a ieri sera come a qualcosa di lontano. Brividi da dimenticatoio. Ho preso un foglio e un pennarello.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fatto il sogno, fatti il culo per realizzarlo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ho un terzo tatuaggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2671393178135155682?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2671393178135155682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/costruitevi-dei-sogni-e-fatevi-il-culo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2671393178135155682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2671393178135155682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/12/costruitevi-dei-sogni-e-fatevi-il-culo.html' title='costruitevi dei sogni e fatevi il culo per realizzarli!'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-1890314040876660171</id><published>2010-11-29T16:42:00.000-08:00</published><updated>2010-11-29T17:22:16.737-08:00</updated><title type='text'>il salto</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sono più o meno tre giorni che penso al workshop di Milano. Voglio andarci, veramente, non come tutti gli altri che mi sono passati sotto il naso e scomparsi nel nulla. Qui è diverso. Sono tre giorni che ci penso e ho concluso due sole cose: ho paura e voglio farlo. Mi sono fermato a pensare seriamente a questa cosa della paura, mi vengono in mente le facce dei ragazzi dei laboratori di teatro quando devono fare il salto: stanno tutti lì, appiccicati al muro a chiedersi perché non si sono iscritti in palestra invece di stare in mezzo ad altri che adesso vedranno come  mi muovo, come farò sto cavolo di salto e lo sbaglierò, che poi insomma che c'entra il salto con il teatro?&lt;br /&gt;La conosco quella faccia, la paura del confronto, la stesso che ho io adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andato a ricaricare la postepay e Barbara mi ha confermato che è arrivato il versamento dell'iscrizione al workshop: tre passi, stacco e atterro. Salto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia mi ospita a casa sua e lunedì vedo Rosa. C'è un sacco  da vedere a Milano, me li perdo tutti, Basilé compreso che ci tenevo per via di "Picchiati". Questa però di "Immagini Inquietanti "ce la faccio venerdì pomeriggio quando arrivo.&lt;br /&gt;Ho messo tutto nello zaino Lowepro: le ciabatte di spugna accanto alla 5d, il pigiama e i calzini tra il 70/200 e i paraluce, compressi; il portatile nello scomparto sopra, avvolto nell'asciugamano, poi i boxer, Carofiglio da leggere, lo spazzolino, la maglia pulita, il lettore di schede, una copia dei check-in on line, quaderno per appunti, alimentatore per portatile, una maglia, questa più pesante perché soffro il freddo, mi vesto a cipolla con scarpe da guerra e speriamo che quelli di ryanair non abbiano le palle girate al controllo bagagli.&lt;br /&gt;La mostra l'ho vista e per la prima volta nella mia vita ho pensato davanti ad una fotografia "sto per vomitare". Gli unici due nomi che conoscevo erano Mapplethorpe e Pellegrin, il primo visto anni fa in un allestimento più appetibile. Come possono delle immagini crude modificare la chimica del tuo corpo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Silvia ho lasciato tutto il casalingo ma i dieci chili sulla spalla si fanno lo stesso sentire fino al civico 12 di via Martiri Triestini.&lt;br /&gt;Eccomi qua: oggi compio 36 anni e faccio un secondo salto. Questa volta è emozione.&lt;br /&gt;Riconosco Barbara, la saluto stringendo la mano e la guardo come si guarda la fotografia di una persona che non hai mai visto. Indovino il viso di Monica e intercetto subito la voce di Francesco. Mi sento a mio agio, tante cose somigliano ai preliminari di ogni corso che ho vissuto. Mi presento a chi c'è e a chi arriva e non ricorderò un solo nome se non lo avrò scritto almeno tre volte da qualche parte. Poi c'è una che non mi pare di aver salutato appoggiata alla colonna, ha le braccia conserte ma si legge la fede alla sinistra, veste una lunga maglia sul prugna e stivali neri, una montatura nera su un viso da ballerina classica o attrice di teatro di ricerca ed io non ho riconosciuto chi, per l'effetto farfalla, mi ha portato lì. La sola cosa imbecille che riesco a dire è: Ma sei Sara Lando?&lt;br /&gt;Non ho capito più nulla per un bel po' e non perché soffro della mania da idolo. Uno dei doni più preziosi che ho è la fortuna della vista e quello che so l'ho imparato osservando. I miei occhi rimbalzano dal leggere i volti del gruppo nella stanza alle luci montate, dai delicati silenzi di Heloise ai sussurri fra Monica e Barbara sui test luci, dal viso di Francesca sul set ai titoli dei libri nello studio. Ma tutto questo passando dalle parti di Sara per rubare quanto più possibile. Ogni tanto scatto anch'io. Francesca è bella, disponibile se la incuriosisci, qualche resistenza se la banalizzi, i suoi e tuoi occhi sono alla stessa altezza ed è fantastico. Faccio male le mie foto, non mi bastano sette minuti per farmi conoscere da lei, le spiego comunque la mia idea e le dico proviamoci, oggi è un gioco.&lt;br /&gt;Quando suonano il citofono sono sulla parete di fondo, in penombra, a guardare altri che scattano. Benedusi entra, saluta tutti, Francesca lascia il set e corre ad abbracciarlo. Scariche elettriche nello studio. A potenze diverse. A me provoca paresi jokeriana, il Marzoli insiste a toccare i fili scoperti, per qualcuna è come la 12 volt dei contatti elettrici per aprire i portoni condominiali, non provoca più di un pizzico, per Nicola è il passaggio da assistente simpatico a faccia seria chicazzoèquesto, per altri è un vicino che mettiamo nella foto di gruppo.&lt;br /&gt;Manca poco alla fine della giornata, domani siamo qualcuno in meno, io sono più rilassato, parliamo di fotoritocco e di come pulire la pelle, colore e raw, c'è più cazzeggio ma si va avanti fino a conclusione, ma oggi, oggi concludo aspettandoti vicino alla porta perché stai andando via. Non balbetto perché tanto quello che ti devo dire è breve. non sento la consistenza della tua mano perché sono concentrato a guardarti negli occhi, poi ho avvolto la tua destra in entrambe le mie mani per rafforzare il messaggio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;GRAZIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.foto370.com/"&gt;Barbara Zonzin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.matteobasile.com/home1.html"&gt;Matteo Basilé&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.milanodabere.it/milano/mostre/immagini_inquietanti_21787.html"&gt;Immagini inquietanti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mapplethorpe.org/"&gt;Robert Mapplethorpe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP=XSpecific_MAG.PhotographerDetail_VPage&amp;amp;l1=0&amp;amp;pid=2K7O3R13CHLN&amp;amp;nm=Paolo%20Pellegrin"&gt;Paolo Pellegrin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.monimix.com/"&gt;Monica Antonelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.digitalpostproduction.it/"&gt;Francesco Marzoli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.saralando.com/"&gt;Sara Lando&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://heloiseb.tk/"&gt;Heloise Baldelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.francescacortevesio.eu/"&gt;Francesca Cortevesio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.benedusi.it/"&gt;Settimio Benedusi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;______________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-1890314040876660171?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/1890314040876660171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/il-salto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1890314040876660171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1890314040876660171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/il-salto.html' title='il salto'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8341145640317274931</id><published>2010-11-24T03:59:00.000-08:00</published><updated>2010-11-24T05:44:47.042-08:00</updated><title type='text'>in corsa</title><content type='html'>Sono rientrato ieri da Milano e domani si riparte per Assisi. Non ho avuto tempo per fare le cose più semplici. Ho bisogno di fermarmi, ma non questi giorni, non ora. Ho letto velocemente i post di &lt;a href="http://www.foto370.com/corsi-e-workshop/milano/fine-apparente"&gt;Barbara&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.monimix.com/?p=907"&gt;Monica&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.digitalpostproduction.it/2010/11/workshop-bagnato-workshop-fortunato/"&gt;Francesco&lt;/a&gt; sul workshop commentando d'impeto il piacere di questa esperienza, rimandando fra qualche giorno, su queste pagine, le mie osservazioni al completo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho cercato di salutare e stringere la mano direttamente a quanti più ho potuto alla fine del workshop, tra i compagni di classe qualcuno mi è sfuggito e me ne dispiace. Ho conosciuto delle belle persone, incontrato chi desideravo incontrare e anche qualcuno a sorpresa, e ho avuto l'occasione di guardare negli occhi chi ha, senza volerlo,  sostenuto molte mie giornate no e dirgli Grazie.&lt;br /&gt;La foto di gruppo ufficiale la trovate &lt;a href="http://www.foto370.com/corsi-e-workshop/milano/fine-apparente"&gt;qui&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="http://blog.monimix.com/?p=907"&gt;qui&lt;/a&gt; e anche &lt;a href="http://www.digitalpostproduction.it/2010/11/workshop-bagnato-workshop-fortunato/"&gt;qui&lt;/a&gt;, scattata dalla padrona di casa &lt;a href="http://www.khepristudio.it/"&gt;Giovanna&lt;/a&gt;, questa qui sotto invece è l'immagine che avevo prima della partenza nella mia testolina.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TO0VEWNLodI/AAAAAAAAAS4/NTWRYJotJpo/s1600/F3Q7726%2Bcopy.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TO0VEWNLodI/AAAAAAAAAS4/NTWRYJotJpo/s320/F3Q7726%2Bcopy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543109880787476946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8341145640317274931?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8341145640317274931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/in-corsa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8341145640317274931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8341145640317274931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/in-corsa.html' title='in corsa'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TO0VEWNLodI/AAAAAAAAAS4/NTWRYJotJpo/s72-c/F3Q7726%2Bcopy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4394550491171200201</id><published>2010-11-14T15:50:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T16:39:30.984-08:00</updated><title type='text'>il mestiere del fotografo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB9kgv3uOI/AAAAAAAAASg/petAWFd5YAU/s1600/charles_ebbets.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 235px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB9kgv3uOI/AAAAAAAAASg/petAWFd5YAU/s320/charles_ebbets.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539565607885191394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ph. by Charles Ebbets&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Periodo  non felice, decisamente. Negli ultimi venti giorni ho rimesso in discussione molte cose, causandomi ferite sotto pelle non da poco. Appunto: causandomi. Dimentico con molta facilità di essere l'unico artefice di questo stato.&lt;br /&gt;Mi sono posto degli obbiettivi alti, come sempre, ma questa volta ci sono dentro con tutta la mia vita, non come quando volevo esplorare le galassie, salvare il mondo, avere qualche super potere, diventare attore o scrittore a tanto altro ancora.&lt;br /&gt;La realtà che incontro ogni giorno fuori dalla porta di casa non la riconosco più. C'è stato un tempo che amavo la mia città, i confini a portata di passeggiata, la sua storia, il suono del dialetto, quella genuina semplicità di chi non ha ambizioni. Poi è arrivato il boom del salotto e il mio paese, no scusate, Altamura ha gli attributi di una città, e la mia città si è ubriacata. Una sbronza fatta di cemento selvaggio, traffico inverosimile - 2,7 auto procapite, 19% suv - corruzione, illegalità, arroganza, malizia, sospetto, individualismo. I postumi sono stati devastanti, la parte sana della cultura si è ammalata. La crisi del salotto poi ha peggiorato le cose: crisi d'astinenza denaro con evidente perdita del senso della realtà. Ogni giorno devo confrontarmi con tutto questo.&lt;br /&gt;Se dici fotografo qui ti rispondono: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ah! matrimoni, comunioni!&lt;/span&gt; Bé no, anche se tanto di cappello a chi se ne occupa. Mi sta bene spiegare quanto ampio è il mondo della fotografia, anzi mi piace perché mi piace parlare di fotografia; mi sta meno bene se nella testa del mio interlocutore il metro di valutazione di un lavoro è la foto di matrimonio: un prodotto di pasticceria non è una coppia che si scambia un anello.&lt;br /&gt;Recentemente mi sono imbattuto in episodi che sulle prime mi hanno fatto sorridere. Un amico tipografo stava montando delle foto per una brochure di un negozio d'abbigliamento. Scattate in esterna campagna, sole di mezzogiorno senza schiarita delle ombre,  inquadrature dall'alto con distorsione delle proporzioni della modella, esposizioni sballate, espressioni lasciamo perdere. Scopro che il lavoro è tutto casalingo: la modella è la figlia del negozio e le foto fatte dal papà o dal fratello. Ancora…&lt;br /&gt;Faccio un preventivo per un mini catalogo di prodotti dolciari. Mai pervenuta risposta si sono in realtà affidati ad un matrimonialista (ho spie tra i grafici e i tipografi). Non commento quello che ho visto. Ognuno è padrone dei propri soldi, per carità.  Ma penso che le persone colpite dai postumi di quella sbronza si stanno curando con la medicina sbagliata e fanno assaggiare a me il sapore amaro che ha.&lt;br /&gt;Sempre per cercare nuove soluzione in un mercato non felice mi sto proponendo come post produttore, diamine ne sono più che capace. Ai matrimonialisti con un buon giro a cui poter dare un contributo da esterno presentarsi come fotografo/post produttore è una mossa sbagliata: pensano "questo mi ruba i clienti". Non mi occupo di matrimoni. Ma scusa non sei fotografo?&lt;br /&gt;Ai laboratori non servi oppure sei troppo competente per la loro clientela.&lt;br /&gt;Agenzie di comunicazione? Uhmmm, interessante. Le faremo sapere, intanto Felice Natale.&lt;br /&gt;Aggiungiamo un breve ma non completo elenco di termini qui mai sentiti nel settore fotografico: preventivo, still-life, cessione diritti, copyright, liberatoria, fine-art, fattura, food, post-produzione, portfolio, model release, advertising, workshop, utilizzo delle immagini, set...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincio ad avvertire il desiderio di quella vacanza che quest'anno non mi sono preso per risparmi di bolletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pieno delle solite pippe non mi sono fatto mancare dei progetti personali. Uno lo trovate &lt;a href="http://nicolapetrara.blogspot.com/"&gt;qui&lt;/a&gt;, su un nuovo spazio dove riversare più immagini e meno chiacchiere, oppure sulla pagina di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/nicolapetrara/"&gt;flickr&lt;/a&gt; in versione singola.&lt;br /&gt;L'altro è in fase di post-produzione e di ritorno da milano dovrei poterlo pubblicare. Qualche anticipazione in basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB_gL4p2dI/AAAAAAAAASo/coAQZfbDmzs/s1600/_MG_5837.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 97px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB_gL4p2dI/AAAAAAAAASo/coAQZfbDmzs/s320/_MG_5837.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539567732588665298" border="0" /&gt; &lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB_pNZKouI/AAAAAAAAASw/wFkEpDue59E/s1600/_MG_5977.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 100px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB_pNZKouI/AAAAAAAAASw/wFkEpDue59E/s320/_MG_5977.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539567887612289762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4394550491171200201?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4394550491171200201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/il-mestiere-del-fotografo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4394550491171200201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4394550491171200201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/11/il-mestiere-del-fotografo.html' title='il mestiere del fotografo'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TOB9kgv3uOI/AAAAAAAAASg/petAWFd5YAU/s72-c/charles_ebbets.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-3333042229492673041</id><published>2010-10-29T11:21:00.000-07:00</published><updated>2010-10-29T11:53:57.033-07:00</updated><title type='text'>Ho regalato un vocabolario a mio nipote</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TMsWbcpRugI/AAAAAAAAAQg/lC5bIoesdbc/s1600/np_bilbao2009_IMG_8889.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 432px; height: 176px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TMsWbcpRugI/AAAAAAAAAQg/lC5bIoesdbc/s320/np_bilbao2009_IMG_8889.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533541227956386306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;In piena adolescenza fui letteralmente folgorato dai libri. Mi innamorai della lettura e dei piani dimensionali che prendevano forma durante quel rito. Ne ero talmente preso da mettere nero su bianco storie da me create e in uno scatto di presunzione mi feci un bel viaggetto a Milano e lasciai un manoscritto a due case editrici.&lt;br /&gt;Niente gloria, ci mancherebbe. Ma ho continuato a scrivere storie anche dopo, alcune mai finite, per poi smettere del tutto. Ci sono personaggi che ho fatto nascere e depositati in un limbo, bloccati in una istantanea. Se accadrà di terminare quei racconti sarà per regalarli ai miei nipoti.&lt;br /&gt;In quel periodo avevo a portata di mano più di un vocabolario. Ero scrupoloso con le parole, affascinato dai sinonimi e dalle diverse sfumature: la parola giusta per ogni concetto.&lt;br /&gt;Questo mi riporta ad oggi. Non sono uno che parla tanto, spesso sento il bisogno di esprimere quello che penso usando le giuste parole; anche quando devo inviare un sms impiego un sacco di tempo: rileggo e uso abitualmente la punteggiatura adatta. Lo stesso quando rispondo a mail o per i commenti sulla rete.  Mi rendo conto che dentro mi porto il retaggio di quel periodo, l'uso rispettoso del linguaggio parlato e scritto. L'attenzione poi cresce proprio in quelle situazioni dove si presuppone si sia instaurata una leggera confidenza, che ci porta ad essere più disinibiti, col rischio, anche involontario, di dire una cosa per un 'altra. Faccio fatica a schierarmi tra essere completamente liberi di esprimersi, senza temere che l'altro possa capire male tanto è un suo problema,  oppure scegliere con attenzione cosa dire e produrre un processo artificioso di sequenza di parola, non puro istinto.&lt;br /&gt;Tutte questo perché?&lt;br /&gt;Volevo commentare un post di &lt;a href="http://2009-f64.blogspot.com/2010/10/de-nuditate.html"&gt;Francesca&lt;/a&gt; sul perché si può arrivare a farsi autoritratti di nudo e pubblicarli. Volevo farlo ma non riuscivo a mettere bene insieme le parole. Ero nella stessa difficoltà in cui si ritrovano i nostri corsisti di teatro  durante la lezione sull'estetica, quando gli chiedi di spiegare cosa vuol dire Bellezza: ti danno solo sinonimi, si ingarbugliano, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cioè bellezza è bellezza, no?&lt;/span&gt; ed è una delle lezioni più divertenti e interessanti.&lt;br /&gt;Sono restato per un po' a pensarci, Il mio perché lo conosco, ovvio, non mi servono nemmeno le parole. Ma essere vivi di questi tempi significa anche vibrare quando ci sfiorano con un quesito di cui banalmente conosciamo la risposta ma non sappiamo esprimerla.&lt;br /&gt;Sul perché di Franceca ci sto ancora pensando, non è detto che arrivi a conclusione, tuttavia stamattina ho trovato ulteriore spunto alle mie riflessione in un post su &lt;a href="http://www.artsblog.it/post/6229/viktoria-la-fetish-queen-amputata-body-art-estrama"&gt;Artsblog&lt;/a&gt;. Si parla di &lt;a href="http://www.viktoriamodesta.com/"&gt;Viktoria Modesta&lt;/a&gt;, ventunenne (forse 23enne) di origine russa cresciuta poi a Londra. è una fetish queen. Viktoria aveva una malformazione alla gamba, non in forma gravissima, ma lei non l'accettava, il suo corpo era incompleto. Ha chiesto quando aveva 14 anni che le venisse amputata. Richiesta prima rifiutata perché piccola d'età e non legata a reali motivi di sopravvivenza e poi accolta, immagino alla maggiore età.&lt;br /&gt;Sono andato a leggere &lt;a href="http://www.bizarremag.com/alt-girls/cover-girls/7098/viktoria_amputee_fetish_queen.html"&gt;l'artico&lt;/a&gt; intero su Bizzarre - leggetelo, anche se dovrete tradurre dall'inglese ne vale il tempo.&lt;br /&gt;Una scelta come quella di Viktoria mi ha rimesso in circolo  il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cosa ci spinge al desiderio di comunicare e come lo comunichiamo&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché usiamo noi stessi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho l'ottimistica presunzione di credere che le sovrastrutture che la nostra coscienza ha costruito su di noi per difenderci in realtà ci hanno imprigionato. Viktoria pare essere rinata dopo quell'amputazione e si usa così com'è per essere in mezzo a noi, questo è quello che vedo dal mio angolino. Ogni volta che tento di progettare qualcosa che mi vede come modello i filtri dell'autocensura (e quei limiti che si chiamano etica, pudore, società, morale, e non ci facciamo mancare nemmeno quelli dettati dalla moda, dalle televisioni, dai contesti urbani) sono simili alla malformazione che aveva Viktoria: non sono in pericolo di vita ma mi sento incompiuto. La fotografia si è inserita nella mia vita come una parola in una frase. Attraverso la sperimentazione della fotografia voglio conoscere i vari sinonimi di quella parola per arricchire il linguaggio e poterli usare al meglio.&lt;br /&gt;Un paio di post fa, nell'elenco delle "cose che non so" in cima alla lista avrei dovuto mettere "Non so fotografare". Non è un'esagerazione.  Essere innamorati della fotografia, viverla ogni giorno, lavorarci, produrre non fa di me un fotografo come non faceva di  quel ragazzo uno scrittore. Smettendo di scrivere ho smesso di provarci. Se accettassi di essere fotografo smetterei di provarci ogni giorno.&lt;br /&gt;Perciò sarà meglio che mi compri un buon paia di scarpe: questo viaggio sarà parecchio lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi, ci provate?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-3333042229492673041?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/3333042229492673041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/ho-regalato-un-vocabolario-mio-nipote.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3333042229492673041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/3333042229492673041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/ho-regalato-un-vocabolario-mio-nipote.html' title='Ho regalato un vocabolario a mio nipote'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TMsWbcpRugI/AAAAAAAAAQg/lC5bIoesdbc/s72-c/np_bilbao2009_IMG_8889.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-6849068194591387626</id><published>2010-10-18T07:46:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T08:12:03.735-07:00</updated><title type='text'>unduetre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono un po' di cose, tutte accadute nell'ultima settimana, che solo adesso riesco a fermare. Non sono legate fra loro se non per il fatto che riguardano ovviamente la fotografia. L'ordine con cui li inserisco è solo temporale, mi hanno colpito in maniera diversa e non sento nessuna esigenza di dover dare una maggiore o minore impotanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- E' in corso di svolgimento il progetto per &lt;a href="http://www.creativisenzalimiti.org/?page_id=27"&gt;Creativi senza limiti&lt;/a&gt;. Ad inizio della settimana scorsa ho incontrato le ragazze per la prima volta dopo essere slittato il primo incontro due volte rispetto al programma che avevo stilato.&lt;br /&gt;Gli appuntamenti si tengono presso una struttura ospedaliera nel reparto DCA (Disturbo Comportamenti Alimentari) e le ragazze sono appunto pazienti del DCA. Ho usato il termine "pazienti" per dare un quadro del terreno d'azione ma non lo userò più riferendo a loro.&lt;br /&gt;Il primo incontro è stato l'equivalente di una partita Nicola-Resto del mondo, dove ne ho preso un sacco  e ho faticato il triplo per mettere assegno i miei punti. Sapevo da subito che non sarebbe stato uguale ad un laboratorio di teatro, di quelli che ho tenuto io, dove le persone vengono verso di te perché desiderano avvicinarsi e sapere di teatro. Qualcosina di ossa lì me le sono fatte.&lt;br /&gt;Con il progetto Creativi senza limiti invece mi sono mosso io verso di loro e anche se gentilmente spinti a partecipare poteva non fregare nulla di fotografia a chi ha già la sua gatta da pelare. Così decisi di dare agli incontri un taglio emotivo, cercare di trasmettere quanto più possibile la mia passione per la fotografia, di giocare e divertirci con storie di fotografia e di condurle verso il tema del progetto senza spaventarle. Avevo abbozzato giusto qualche frase iniziale per avere un buon approccio e rompere il ghiaccio ma una delle ragazze lo ha spazzato via con una tale semplicità che ho corso sempre in salita. Per tutto la durata dell'incontro ha nervosamente inviato centinaia di sms ad una velocità irritante, fregandosene di noi, di me e senza dubbio anche di se stessa.&lt;br /&gt;Ho recuperato sul finire qualche sua frase fatta di monosillabe ma è stato come perdere 20 a 1 con me che festeggio per quell'unico punto che vale un trionfo. Poi le ho incontrate ancora, sono arrivato più tranquillo, loro in inferiorità numerica.&lt;br /&gt;Ci sta', è normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- Sono stato a Parma nel fine settimana ma prima di partire ho controllato la posta, messo in ordine lo studio e letto gli aggiornamenti sui blog.&lt;br /&gt;Quando scoprii &lt;a href="http://2009-f64.blogspot.com/"&gt;f/64&lt;/a&gt; ne fui colpito, così, a prima frase. Una canzone che non conoscevi e che adesso desideri ogni giorno sul tuo iPod.&lt;br /&gt;Posso dire di aver visto le foto di &lt;a href="http://francescastella-ph.blogspot.com/"&gt;Francesca&lt;/a&gt; solo venerdì, quelle che ha pubblicato sul nuovo blog. Non ho commentato nulla, quello che ho provato d'istinto è stata una sana invidia e ho aspettato che sbollisse.&lt;br /&gt;Ho iniziato con i matrimoni, prima ancora di scattare facevo post produzione di matrimoni per altri fotografi. La fotografia di matrimonio cambia da regione a regione, spesso da città a città. Non è mai stata la direzione che volevo far prendere al mio studio, per questa ragione tempo fa ho deciso di non fare più foto di cerimonia. In realtà fa pure piacere che più ti allontani da quel mondo e più ti arrivano proposte di lavoro. Ma il meccanismo della foto di cerimonia nella realtà che mi circonda non lo amo.&lt;br /&gt;Le foto di Francesca mi hanno riportato indietro. L'ho invidiata perché ho ripensato a quelle volte in cui presentavo dei bianconeri contrastati, le vignettature evidenti, la scala cromatica spostata su toni non necessariamente mielosi e vedermele prontamente bocciare perché non allineate. Una volta ho lavorato per poco più di tre ore per ottenere un bianconero da stampa fine-art per nulla, visto che la stampa finale è stata fatta in uno scontato colore su esigenza della coppia. Se Francesca ha pubblicato quegli scatti presumo che gli sia stata lasciata la libertà di esprimersi, a questo è dovuta la mia invidia.&lt;br /&gt;Poi, ed è mia opinione, al di là delle foto di matrimonio, produce immagini straordinarie, con un linguaggio preciso, da cui traspare l'attenzione che ha verso il mondo, ed io penso che sà più di quel che vuol far credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- Il weekend a Parma mi ha visto partecipare a un incontro presso &lt;a href="http://www.fotoscientificarecord.com/"&gt;Fotoscientifica&lt;/a&gt; con la collaborazione di Aproma. Mi sono spaccato la schiena per due notti consecutive in treno e una gionata in mezzo, quasi quarantotto ore senza dormire.&lt;br /&gt;All'incontro ci siamo presentati in tanti e tuttavia a numero chiuso per capacità della struttura. Credo una settantina.&lt;br /&gt;Per chi non la conosce Fotoscientifica è un grande set si sala posa che si occupa principalmente di food e sono in attività da oltre quarant'anni. Metto da parte tutto l'aspetto promozionale dell'Aproma e altre faccende giustamente necessarie presenti sabato per parlare di quello che più mi porto di questa esperienza.&lt;br /&gt;Ho visto negli sguardi, nei gesti, tra i silenzi e le parole dei padroni di casa la passione di due persone che amano la fotografia, e parlo di persone che hanno "ormai la barba bianca" (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;citazione dello stesso Daniele Broia, uno dei due fondatori)&lt;/span&gt;. Li ho sentiti metterci in guardia sui tempi non felici della fotografia e di tenere duro, di imparare a cedere quando è necessario ma non prostituirsi, di sperimentare, sbagliare, costruire sugli errori, di non avere paura di parlare dei propri lavori perché "non esistono i segreti", e tanto altro ancora. Cose che in realtà conoscevo ma ti si scolpiscono dentro quando avviene per via diretta invece che attraverso internet. Se un giorno capitaste dalle loro parti andate a trovarli, sono delle persone genuine oltre che ospiti gradevoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-6849068194591387626?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/6849068194591387626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/unduetre.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6849068194591387626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/6849068194591387626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/unduetre.html' title='unduetre'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-8164107689867791426</id><published>2010-10-04T02:49:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T03:53:25.564-07:00</updated><title type='text'>I don't know #1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho messo da parte un po' i miei libri in questo periodo, ho una decina di titoli prima del nuovo saccheggio alla feltrinelli. Però sto leggendo. Comprai dei testi in inglese che mi serviranno anche per prepararmi all'esame a dicembre e, su segnalazione di un post di &lt;a href="http://www.saralando.com/blog/?p=744"&gt;Sara Lando&lt;/a&gt;, il volume di &lt;a href="http://www.best-business-practices.com/"&gt;John Harrington&lt;/a&gt;, questo di 500 pagine in un bel inglese-americano; almeno terrà occupato me e lontane le mie economie dalle librerie. Sono solo a pagina 10 e temo mi sarà difficile gestire l'ansia da conoscenza di cui sono ammalato, saperi di cui il libro è pieno.&lt;br /&gt;L'ultimo paragrafo letto è "Sapere quello che non sai". Così come suggerito da Harrington l'ho riletto più volte per avere, intanto per me,  la certezza di aver tradotto bene e poi per metabolizzare il concetto. Ho avuto un breve momento di autocompiacimento quando mi sono reso conto che qualcosina forse la sto azzecando in quello che faccio, almeno sul piano delle decisioni, meno sul pratico. Ma non dispero, così come usa ripetermi la mia prof di inglese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Nicola sei allo stadio di un bambino che inizia ad articolare le sue prime frasette sciocche, c'è tempo per le  complicazioni da adulto"&lt;/span&gt; , è bene che accetti di crescere a velocità "umana".&lt;br /&gt;Così stamattina non avendo nulla di divertende da fare ho tirato giù la mia bella lista di cose che non so parte uno, si perché non avendo fatto colazione il cervello si rifiuta di mostrarmi tutto e mi toccherà aggiornare la lista in un secondo momento. L'ordine non segue nessuna logica se non quella delle mie psicosi, perciò non infierite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Non so come si prepara un portfolio da presentare ad un'agenzia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Non so contattare e approcciarmi a persone che potrebbero farmi da modelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Non so trasformare un'idea creativa in foto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Non so calcolare bene i guadagni rispetto alle commissioni di lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Non so usare programmi che potrebbero essere utili al mio lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Non so distinguere un buon cliente da uno che mi farà perdere tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) Non so come promuovermi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) Non so cercare nuovi clienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) Non so gestire le luci da studio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) Non so dire di no quando un lavoro mi può creare più problemi che guadagni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11) Non so gestire il mio tempo per ottimizzare il lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12) Non so fare squadra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13) Non so leggere le fotografie nel senso comunicativo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14) Non so decidere quale stile fotografico più mi rappresenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15) Non so spiegare il mio pensiero fotografico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16) Non so spiegare le mie foto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17) Non so nulla di come funziona il mondo della fotografia a certi livelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18) Non so quanto tempo mi occorrerà per risolvere questi "Non so"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-8164107689867791426?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/8164107689867791426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/i-dont-know-1.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8164107689867791426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/8164107689867791426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/10/i-dont-know-1.html' title='I don&apos;t know #1'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-948519061772236573</id><published>2010-09-21T15:28:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T16:11:13.118-07:00</updated><title type='text'>braces</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TJkxrHriJUI/AAAAAAAAAQQ/kWnHTT72nCY/s1600/_MG_7854.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TJkxrHriJUI/AAAAAAAAAQQ/kWnHTT72nCY/s320/_MG_7854.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519497435185030466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comprai delle bretelle la scorsa settimana. Erano le nove di sera e i negozi stavano chiudendo. Poi me ne andai in studio, misi su una playlist, quelle che vanno bene col vino e i ricordi, e le indossai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TJk5vzY0yVI/AAAAAAAAAQY/euwD-YqP8Wg/s1600/braces+1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 299px; height: 664px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TJk5vzY0yVI/AAAAAAAAAQY/euwD-YqP8Wg/s320/braces+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519506311730219346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-948519061772236573?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/948519061772236573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/braces.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/948519061772236573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/948519061772236573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/braces.html' title='braces'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TJkxrHriJUI/AAAAAAAAAQQ/kWnHTT72nCY/s72-c/_MG_7854.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-1624503241577420482</id><published>2010-09-10T11:37:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T12:03:41.225-07:00</updated><title type='text'>Sul tentare, fallire e giudicare.</title><content type='html'>La scorsa settimana c'è stato uno di quei vuoti cosmici nel flusso della giornata lavorativa, una mattinata da riempire. Sono andato verso lo studio con l'intenzione di ricreare uno scatto di &lt;a href="http://www.diyphotography.net/create-wonderful-sliced-fruit-images"&gt;William van der Steen&lt;/a&gt; visto mesi fa in un suo tutorial e che durante la notte è riapparso suggerendomi varianti creative, le quali varianti però avrebbero richiesto più tempo di quello che potevo dedicare quella mattina. Studio allora.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Lo scatto non presentava apparenti difficoltà, pochi tocchi di photoshop e  l'idea materializzata nella mia mente aveva anche un senso.  Ho comprato dal fruttivendolo il casco di banane che mi servivano, le ho scelte con attenzione trattenendomi dal rispondere al venditore che insisteva sulla bontà del frutto, e spiedini e stuzzicadenti dal minimarket.&lt;br /&gt;Dopo la prima ora passata a cercare di far stare ferme le rondelle di banane nello spiedo ho capito che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 esiste la legge di gravità&lt;br /&gt;2 le banane sono umide&lt;br /&gt;3 gli stuzzicadenti possono pungere&lt;br /&gt;4 mi impegnerò a non pensare più "è facile, che ci vuole"&lt;br /&gt;5 posso ritornare a mangiare le banane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico questo perché una volta tagliate le rondelle a banana sbucciata dovevo inserire lo spiedino, operazione riuscitissima fino a quando non ho sollevato il tutto per sistemarlo sul set. Le rondelle, ben equidistanti, hanno preso a scivolare lentissimamente verso la base. Al mio tentativo di risistemarle l'hanno rifatto. Ormai il foro di origine dello spiedo si era allargato.  E' seguita una serie nuova di fori con conseguente rotazione delle rondelle sull'asse spiedo, con tanti saluti all'allineamento, e l'inserimento di un secondo stuzzicadenti per rondella.&lt;br /&gt;La scena successiva e di me che mi sto mangiando la banana suddetta e ad oggi non si è ancora vendicata col mio stomaco. Ci ho riprovato, tanto avevo cinque tentativi.&lt;br /&gt;Il risultato migliore è quello qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp82M4wHOI/AAAAAAAAAN4/MKkxOMejUDk/s1600/np_0910.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp82M4wHOI/AAAAAAAAAN4/MKkxOMejUDk/s320/np_0910.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515357964282633442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scatto è il raw uscito dalla macchina. In post produzione ho assegnato il profilo fotocamera - avevo fatto una foto con il color checker prima - e aperto il file in photoshop.&lt;br /&gt;Il passo successivo è stato pulire gli spiedini, ridare distanza alle rondelle e rifinire i toni. Per controllare che non ci fossero macchie impercettibili sullo sfondo ho creato un livello regolazioni dei Livelli e abbassato i medi. Ho scoperto macchie sul cartoncino e altre dovute al ritocco. Finita la pulizia il livello non mi serviva più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp9Y3mgnOI/AAAAAAAAAOA/VD3T3Ks8L8E/s1600/banana+3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 372px; height: 143px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp9Y3mgnOI/AAAAAAAAAOA/VD3T3Ks8L8E/s320/banana+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515358559864397026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettendo accanto le due immagini, quella di van der Steen e la mia, anche mia nipotina che stravede per me sceglierebbe la prima. Ho segnato i punti che ritengo essere motivo di un'immagine sbagliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp-W2Y-JuI/AAAAAAAAAOI/FrL0oz8kZf0/s1600/van+der+Steen.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 280px; height: 280px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp-W2Y-JuI/AAAAAAAAAOI/FrL0oz8kZf0/s320/van+der+Steen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515359624691066594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp-q6RxxzI/AAAAAAAAAOQ/M82OffFM6Vk/s1600/banana.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp-q6RxxzI/AAAAAAAAAOQ/M82OffFM6Vk/s320/banana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515359969332021042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'immagine di van der Steen la buccia visibile non tocca il limbo, rendendo la banana stessa più leggera, diversamente dalla mia, che con i lembi della buccia in quel modo dà più un senso di appoggio, di fatica.&lt;br /&gt;Le rondelle della prima immagine seppure non equidistanti mostrano una traiettoria precisa, una curva che non aggredisce, che spiega bene l"esplosione", cosa che non vedo nella mia, dove le rondelle si mostrano incerte su dove andare e quale profilo mostrare.&lt;br /&gt;Il terzo aspetto penso sia il più importante: la mia immagine è volgare. Proprio a causa di una iperbole disordinata, di una sommità che punta in alto, l'associazione a stereotipi fallici viene facile. Quando me ne sono reso conto ho provato a far cambiare direzione alla punta col risultato di accentuare ancora di più quel concetto.&lt;br /&gt;Devo però dire che non sono mai partito con l'idea di fare una copia perfetta della foto di van der Steen. Il risultato che ho ottenuto si sintetizza come ben disse Thomas Edison davanti ad un suo ennesimo tentativo andato a male:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ho fallito! Ho scoperto un altro modo per non raggiungere la meta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a qualcuno vien da dire cos'altro nel mio scatto gli suggerisce l'idea di sbagliato, può condividerlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-1624503241577420482?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/1624503241577420482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/sul-tentare-fallire-e-giudicare.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1624503241577420482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1624503241577420482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/sul-tentare-fallire-e-giudicare.html' title='Sul tentare, fallire e giudicare.'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TIp82M4wHOI/AAAAAAAAAN4/MKkxOMejUDk/s72-c/np_0910.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2240610021893082707</id><published>2010-09-03T08:43:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T09:48:58.971-07:00</updated><title type='text'>Lettera a me stesso</title><content type='html'>Mio caro, sono circa un paio di giorni che ti trascini un umore di quelli che pensavo facessero parte di quegli anni in cui pensavi di non essere in grado di fare un cazzo e che ti hanno fatto perdere giorni di entusiasmo e scavato i segni di quelle rughe che adesso inizianoa venir fuori. Il perché io lo so, diciamo che anche tu lo sai ma ci stai girando intorno e non lo vuoi dire apertamente. Ma visto che mi hai tirato in mezzo, facciamo questo partita a due e vediamo quello che ne esce. Comincio io...&lt;br /&gt;sul voler andartene mi sembra sia la stessa storia, va bene qualche cosa è cambiato ma il nocciolo resta lo stesso. Quello che ti ttattiene non sono i legami e lo sappiamo, la situazione a casa non è un legame ma una scusa alla tua paura, ti ricordo che avevi la stessa paura quando dovevi lasciare il lvoro per fare il fotografo e non sapevi come dirlo e quali reazioni avrebbe portato. Sei rimasto quasi deluso che non è accaduto nulla. Vuoi paetire? parti allora, pianifica, informati, scegli ma non torturarmi più con questa storia dei legami. Problema dei soldi? Vent'anni di officina ti sono bastati a renderti capace a raccogliere anche gli escrementi delle formiche, semmai ci fosse bisogno di un lavoro del genere lo puoi fare, e non è che raccogliere escrementi deve poi diventare il tuo lavoro,: abbiamo parlato di trovare soldi per vivere. Sulla creatività. Daccordo qui il discorso è più complicato nel senso che che è talmente una cazzata che non so spiegartelo. Ti ritieni creativo? se si cosa ti manca? attrezzature? spazi? modelli? se pensi che sia questo allora non sei creativo e fattatene una ragione vediamo come risolvere. un suggerimento: inizia da qualcosa che già esiste e reinterpretalo, guarda che non è reato, non è vero che oggi vale solo l'idea figa, questa cavolo di accellerazione delle cose, del tutto  bello, di volersi distinguere ci sta facendo perdere il sonno. Ad arrovellarti il cervelllo a trovare lo scatto giusto ti stai perdendo anche quello a portata di mano.&lt;br /&gt;La lingua. L'anno scorso in spagna, un posto di cui non conoscevi la lingua,  ti sei fatto 1300 km in macchina da solo, hai prenotato stanze in una lingua che non conosci, hai mngiato chiedendo cibo in un lingua che non conosci, chiesto informazioni in una lingua che non conoscie e porca puttana ci sei stato due settimane e sei sopravvisuto. Ora, ottobre è un anno che studi inglese. Rispetto allo spagnolo che era zero mi sembra che con l'inglese almeno a uno ci sei. Ma tanto non è uno, è di più ma vuoi un po' di coccole. Vaffanculo!&lt;br /&gt;Dopo i legami, i soldi, la lingua a me sembra che argomenti forti con cui controbbattere non te ne sono rimasti molti.&lt;br /&gt;Se poi il rumore di fondo che senti non è solo il voler andare allora deciditi anche su quell'altra cosa, che tanto anche lì sono solo motivi di comodo che hai. Non ho nient'altro da dire. Fammi una cortesia: fatti una risata e la prossima volta fa che ci sia una ragione seria.&lt;br /&gt;Ah, se rileggi o sposti una virgola di tutto questo non ha proprio senso risentirci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2240610021893082707?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2240610021893082707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/lettera-me-stesso.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2240610021893082707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2240610021893082707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/09/lettera-me-stesso.html' title='Lettera a me stesso'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4695513363423133465</id><published>2010-08-23T06:11:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T07:01:39.294-07:00</updated><title type='text'>L'apprendista stregone</title><content type='html'>Sta accadendo qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sono andato al cinema. La sala è stata chiusa per ferie e non c'era un granché da vedere altrove nelle settimane precedenti. Avevo voglia di poltrone e dell'aria secca del cinema. Poi  non ho dovuto combattere molto con la mia infantile voglia di film per ragazzini, vince sempre lei. Alle nove e qualcosa ero in sala ad aspettare l'inizio de "L' apprendista stregone". I motivi che mi spingono a vedere questo genere di film sono validi perché efficaci su di me, magari un giorno lo spiegherò meglio.&lt;br /&gt;Del film ormai ricordo solo qualche effetto speciale, ma qualcosa di più profondo si  è insinuato dentro ed è successo mentre vedevo il film. Sì, qualcosa è in opera, la bolla sta muovendosi in cerca dell'esatta verticalità. Ho la mano che mi trema ancora, il corpo pigro, la testa sempre in guerra, gli occhi ancora da educare, ma va bene, vuol dire che mi sto muovendo e l' idea di una meta che prima mi ossessionava adesso mi spaventa sempre meno. Anzi comincio a pensare che non la voglio una meta, non quella scontata del raggiungimento professionale che rischia di tradursi in me in appiattimento e noia. E' la cosa che temo di più.&lt;br /&gt;L'altra sera stavo cercando una scusa per non mettere in ordine dei file, di dormire neanche a parlarne, leggere con la lampada da 25w puntata nei pressi dell'orecchio sinistro a contribuire  a farmi evaporare nel forno della mia stanza proprio non mi andava. Internet allora. Nell'&lt;a href="http://www.foto370.com/fotografia/autori/i-sara-lando"&gt;intervista&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.barbarazonzin.com/"&gt;Barbara Zonzin&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://www.saralando.com/"&gt;Sara Lando&lt;/a&gt; il piacere maggiore credo di averlo provato scoprendo quel lato fragile che accomuna tutti quelli che la strada la percorrono in salita.  Di persone che amano il proprio lavoro ne ho conosciute pochissime. Sono andato a letto tardissimo addormentandomi su quello che desideravo fare.&lt;br /&gt;Mentre aggiornavo il sito stamattina, mi sono soffermato a rileggere la frase su "about me" dove "…ho scelto la fotografia come mezzo per comunicare". In realtà non lo sto facendo. Mettiamo da parte il lavoro, ma quella parte di foto che dico di "fare per me",  quanto è vera? Finora ho  scattato si ma cosa? Sono stato un mezzo, come le macchine che uso, ma quello che ho in testa l'ho mai trasformato in foto? Ho fatto ritratti, documentato eventi e storie da un paio di carceri, cartoline di viaggi, istantanee. Qualche settimana fa ho conosciuto &lt;a href="http://www.loportofotografia.it/"&gt;Gaetano Lo Porto&lt;/a&gt;, un fotografo da un passato fotogiornalistico di tutto rispetto e che oggi si occupa di advertising. L'ho incontrato e intanto che presentavo me e quello che faccio mi sono reso conto che non riuscivo a esprimere il mio fotografare più intimo. La domanda del direttore &lt;a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2007/10/perch-fotografiamo.html"&gt;Sandro Iovine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché si fotografa?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; pensavo fosse in me, grazie a questo episodio  ho smosso di nuovo un po' di polvere. Nei giorni scorsi ho tracciato su fogli da notes schizzi di progetti che vorrei che prendessero luce.&lt;br /&gt;Il progetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Insonnia&lt;/span&gt; credo sia stato veramente il primo. L'ho caricato sul sito non convintissimo che fosse concluso, ma non volevo neppure trasformarlo nella snervante ricerca della foto giusta. Dico che è stato il primo perché c'è stata una fase preparatoria, ho fatto degli scatti che mi servivano da studio, le trovate &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/nicolapetrara/"&gt;qui&lt;/a&gt;, mentre le vedevo e sceglievo i toni in post produzione mi sono accorto che la ripresa dall'alto avrebbe avuto più senso. Dovevo però risolvere il problema di come sistemare la macchina per inquadrare il divano letto dello studio dall'alto. Ho costruito un'asta sistemata su due stativi con un asse di legno comprata al brico e una piastra di metallo che ho saldato personalmente (e in modo terribile) nell'azienda dove prima lavoravo. Ho fatto anche foto e video del making of, per poterlo così condividere qui, e poi sono arrivati gli scatti. Negli studi avevo notato un particolare che sarebbe stato importante ripetere negli scatti ufficiali: l'effetto post dormita. Essendo lo studio nel centro storico e luogo fresco di suo, quando sistemai il set per gli scatti di prova fuori c'erano più di trenta gradi e il sole a ore tre del pomeriggio. La tentazione è stata forte e ho ceduto. Pisolino, che è diventata dormita che è degenerata in senso di colpa al risveglio. Però quel senso di fiacca mi ha aiutato a dare una parvenza meno finta alle immagini. Così quando ho riallestito il set per gli scatti con l'inquadratura sistemata mi sono fatto una sana dormita prima con buona pace della mia mala coscienza. Naturalmente un prezzo da pagare doveva esserci e io l'ho pagato in lucidità, dimenticando in uno spostamento del piano focale la cinghia della macchina  appesa, finita giustappunto nell'inquadratura e rovinando una serie di 51 scatti di cui alcuni meritevoli. Questo è un avvertimento per quando finirò nel girone dei dannati per pigrizia.&lt;br /&gt;Questo processo però mi ha entusiasmato. E come l'apprendista stregone ieri, comincio a desiderare di mettermi in gioco seriamente, meglio di prima. Dovrei avere ancora dei giorni più soft a disposizione, saranno utili.&lt;br /&gt;Di seguito le quattro immagini di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Insonnia&lt;/span&gt;, e ancora più in basso, forse, qualche vostro commento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-HKWEdtI/AAAAAAAAANQ/dy1mSbUqt1c/s1600/insonnia+1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-HKWEdtI/AAAAAAAAANQ/dy1mSbUqt1c/s320/insonnia+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508603955728643794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-HhzrG8I/AAAAAAAAANY/IJWGFr5LiA0/s1600/insonnia+2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-HhzrG8I/AAAAAAAAANY/IJWGFr5LiA0/s320/insonnia+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508603962026826690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-IA0XX7I/AAAAAAAAANg/Ddm6zt-nMhU/s1600/insonnia+3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-IA0XX7I/AAAAAAAAANg/Ddm6zt-nMhU/s320/insonnia+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508603970351226802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-IZhm-LI/AAAAAAAAANo/NARtBR87CPw/s1600/insonnia+4.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-IZhm-LI/AAAAAAAAANo/NARtBR87CPw/s320/insonnia+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508603976983443634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4695513363423133465?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4695513363423133465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/08/lapprendista-stregone.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4695513363423133465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4695513363423133465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/08/lapprendista-stregone.html' title='L&apos;apprendista stregone'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/THJ-HKWEdtI/AAAAAAAAANQ/dy1mSbUqt1c/s72-c/insonnia+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-1822835934264372371</id><published>2010-07-26T05:27:00.000-07:00</published><updated>2010-07-26T06:07:47.177-07:00</updated><title type='text'>Sulla mia pelle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TE2GvEnIWxI/AAAAAAAAANI/B1LtvCWTx-w/s1600/insonnia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 181px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TE2GvEnIWxI/AAAAAAAAANI/B1LtvCWTx-w/s320/insonnia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498198863339084562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Non di rado mi capita di vivere situazioni in cui tutto sembra ruotare intorno ad uno stesso argomento, come se la macchina delle situazioni fosse sincronizzata a mio favore. Non che questo mi porti ricchezza e agio, insomma vivo sempre allo stesso modo, così come so che queste strane coincidenze alla fine tanto strane non sono, ma quando accade fa un certo piacere.&lt;br /&gt;Avevo qualche settimana a disposizione, niente vacanza però. Così ho riempito questi giorni con progetti personali e studi. Tema: il mio corpo. Era giunta l'ora dell'autoscatto.&lt;br /&gt;Quando si tratta di creare per me ho un personalissimo, e non credo originalissimo, modus operandi: l'ozio. L'idea allo stato embrionale era appunto il corpo - quello mio - ma dovevo dare forma a questa idea e concretizzarla in scatti, inquadrature, luce, concetto. Così ho fatto quello che non devo fare quando ho di questi momenti e cioè pensarci. Non credo mi vedrete mai con la testa appoggiata alle mani nell'atto di riflettere e partorire il lampo di genio. Facile invece che mi troviate a passeggiare per la città senza meta, a girare per centri commerciali e brico center senza comprare nulla, a osservare per ore la gente che mi passa vicino assumendo una faccia da idiota, ad andare al cinema o a teatro, a stare insomma in mezzo al mondo affollato, farmi bombardare da azioni, voci, ritagli di discorsi, suoni, "fotografie" urbane e viverlo come se fossi invisibile a tutto ciò. Poi aspetto che arrivi sera e torno a casa. Metto su una play list lunghissima di brani e, cuffie e disteso sul letto in posizione di rilassamento, con gli occhi chiusi, faccio partire iTunes.&lt;br /&gt;Finora ha sempre funzionato e già dal quarto o quinto brano iniziano a materializzarsi immagini - dieci giorni fa record: a metà della prima traccia, un "Preghiera in gennaio" di De André, avevo chiaro un intero progetto - Così è nato "Insonnia" e in realtà molto altro ancora che deve essere fermato su carta e suddiviso. Naturalmente c'è una controindicazione a questo modo di fare ed è la perdita di controllo sull'ozio. In questa estate di calura poi il demonio è dappertutto. Sensi di colpa a parte credo di stare a resistere ottimamente. Sempre in questo periodo sto leggendo "L'uomo dei cerchi azzurri" di &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806196363/vargas-fred/uomo-dei-cerchi-azzurri.html"&gt;Fred Vargas&lt;/a&gt; e la descrizione del protagonista somiglia incredibilmente al mio modo di fare di questi giorni: pigrizia latente, intuito, le cose accadono. Stamattina poi avevo un solo appuntamento in studio e visto che il cliente ritardava sono andato a leggere il post su &lt;a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/07/sono-tempi-maturi.html"&gt;Fotografia: Parliamone&lt;/a&gt; di Sandro Iovine. Come sempre post interessante e catalizzatore di discussioni costruttive. Oggetto del post la scelta della copertina su foto della fotografa &lt;a href="http://www.deborabarnaba.it/"&gt;Debora Barnaba&lt;/a&gt;. Ho letto il post, i commenti e poi ho visitato il sito della Barnaba. Non ho idea del periodo di realizzazione del lavoro "Kissing" di Debora Barnaba, il mio "Insonnia" è freschissimo di giorni ma per quello strano fenomeno che dicevo all'inizio mi sono sentito elettrico, simile ad un punto in una fitta rete di collegamenti neurali che viene stimolato dal linguaggio comune della fotografia. Consiglio di leggere il post e relativi commenti. Durante gli scatti di Insonnia mi sono costantemente chiesto quanto potesse risultare volgare questo o quello scatto, quanto poteva disturbare ad un osservatore, quanto frainteso, ma avermi posto questi interrogativi non mi ha bloccato ne frenato o auto censurato. Ho l'impressione di capire il perché del lavoro di Barnaba semplicemente per un'affinità intellettuale, per il piacere di comunicare un'idea liberata da pregiudizi, costume, tabù, pudori ma, ahinoi, purtroppo ancora torturata. Le immagini di Debora hanno l'intelligenza della ricerca, la pulizia fatta di essenziale, il gusto femminile per il corpo femminile. Scatti privi di suono, di parole, a maggior ragione quindi urlano la propria forza. Una sua foto è spegnere i rumori del mondo, tu che ti giri a vedere cosa accade e trovare lei, che, con garbo, ti avverte del suo esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps. Lo scatto in alto è un particola tratto dal progetto Insonnia, ancora da ultimare. Per le foto di Debora Barnaba dovete visitare il suo sito e quindi i suoi lavori. Non vi costa nulla, vi ho anche messo il link.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-1822835934264372371?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/1822835934264372371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/07/sulla-mia-pelle.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1822835934264372371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1822835934264372371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/07/sulla-mia-pelle.html' title='Sulla mia pelle'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TE2GvEnIWxI/AAAAAAAAANI/B1LtvCWTx-w/s72-c/insonnia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2466082172701131327</id><published>2010-06-21T10:35:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T12:38:23.289-07:00</updated><title type='text'>Sorprendimi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è stato un periodo della mia vita che mi sorprendevo per tutto. Un periodo lungo in realtà che reputo sia finito con la fine dell'infanzia. Il termine sorprendere tuttavia era molto di più rispetto al suo concetto letterale, tanto da includere affascinarmi, incuriosirmi, eccitarmi, commuovermi. Poi è accaduto qualcosa nella mia vita e parrecchio è andato perso. Lo ricordo solo se mi dedico il silenzio assoluto attorno a me e un bisogno poetico di rivivere quel tempo; quindi quasi mai. Era un altra era della mia vita quella e nel decennio fra i venti e i trent'anni ho spesso ripetuto a me stesso e agli altri che ormai non mi sorprendevo più un granché. Mi sa tanto che mi sono sbagliato. Quando la settimana scorsa ho terminato di leggere il libro di &lt;a href="http://francescocarofiglio.blog.marsilioeditori.it/"&gt;Francesco Carofiglio&lt;/a&gt; "L'estate del cane nero" una frase ha continuato a girarmi per un po': &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando si è piccoli si ha una percezione grande di tutto quello che ci circonda&lt;/span&gt;. Lo sapevo, come al solito ho ritrovato parte della mia infanzia anche in questo libro. Così ho riflettuto sulle percezioni e a come cambiano. Mi sa tanto che non ho mai smesso di sorprendermi, nel senso largo a cui mi riferivo prima. Non sarei qui, non farei quello che faccio. Sono cambiate le visuali e questo mi conforta in alcuni momenti e mi spiazza in altri. Vedo delle cose con occhi da adulto ora ed è un bene se mi commuovo davanti a delle foto che anni fa mi avrebbero lasciato indifferente, se mi incuriosisco osservando i lavori di artisti e ne godo, per quanto afferabile ora dalla mia "maturità" fotografica, della tecnica, della lettura.&lt;br /&gt;Ieri ho lasciato un commento sul blog di &lt;a href="http://www.benedusi.it/blog/shadows/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+benedusi+%28Settimio+benedusi%29&amp;amp;utm_content=Google+Reader"&gt;Settimio Benedusi&lt;/a&gt; riguardo a delle foto che avevano suscitato il mio interesse sebbene il soggetto non goda del mio entusiasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.benedusi.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/111E7742.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 389px; height: 245px;" src="http://www.benedusi.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/111E7742.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nello stesso giorno, a distanza di qualche ora poi, scopro il lavoro di &lt;a href="http://www.lorenzopoccianti.com/"&gt;Lorenzo Poccianti&lt;/a&gt; e per me che ho avuto una fase precedente alla fotografia dove mi sono appasionato di pittura e disegno non potevo non sorprendermi. Pocciani realizza quadri, che sono fotografie, che sono quadri. Non so spiegarlo diversamente. Avevo incontrato sul web qualche tempo fa altri che si cimentano in una cosa simile ma Pocciani mi ha stupito per precisione e gusto. Ricrea ambienti che passano da Klimt a Lempicka, solo per citarne i più conosciuti, con una cura sorpendente per i tessuti con cui veste i suoi modelli, i cui modelli sono in buona parte famiglie nobili e in alcuni casi discendenti loro stessi dei soggetti dipinti nelle opere originali. Mi hanno lasciato con qualche perplessità alcune opere morte di moderna interpretazione, credo però sia dovuto al fatto che non amo le nature morte in sè.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Penso che un giretto sul suo sito valga qualche minuto di tempo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TB-8stsQqqI/AAAAAAAAANA/1n9qmDvxFTg/s1600/NOORA%28rid,grande%29.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 253px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TB-8stsQqqI/AAAAAAAAANA/1n9qmDvxFTg/s400/NOORA%28rid,grande%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485310347526056610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ritornando a quello che dicevo in principio... è bello scoprire di potersi ancora sorprendere quando tutto sembra ripetuto e limitato, come oggi, inizio ufficiale dell'estate  con una pioggierellina fuori dello studio a ricordarmi quanto sarà tiepido il dopo-studio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2466082172701131327?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2466082172701131327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/06/sorprendimi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2466082172701131327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2466082172701131327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/06/sorprendimi.html' title='Sorprendimi'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TB-8stsQqqI/AAAAAAAAANA/1n9qmDvxFTg/s72-c/NOORA%28rid,grande%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-4823661370563623490</id><published>2010-06-08T12:41:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T12:42:59.051-07:00</updated><title type='text'>Clone me, please!</title><content type='html'>   &lt;meta name="Titolo" content=""&gt; &lt;meta name="Parole chiave" content=""&gt; &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt; &lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt; &lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;link rel="File-List" href="file://localhost/Users/nicola/Library/Caches/TemporaryItems/msoclip/0/clip_filelist.xml"&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:documentproperties&gt;   &lt;o:template&gt;Normal.dotm&lt;/o:Template&gt;   &lt;o:revision&gt;0&lt;/o:Revision&gt;   &lt;o:totaltime&gt;0&lt;/o:TotalTime&gt;   &lt;o:pages&gt;1&lt;/o:Pages&gt;   &lt;o:words&gt;722&lt;/o:Words&gt;   &lt;o:characters&gt;4119&lt;/o:Characters&gt;   &lt;o:company&gt;Nicola Petrara Photographer&lt;/o:Company&gt;   &lt;o:lines&gt;34&lt;/o:Lines&gt;   &lt;o:paragraphs&gt;8&lt;/o:Paragraphs&gt;   &lt;o:characterswithspaces&gt;5058&lt;/o:CharactersWithSpaces&gt;   &lt;o:version&gt;12.0&lt;/o:Version&gt;  &lt;/o:DocumentProperties&gt; 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Mio malgrado. Si perché da un lato sono convinto che sia giusto aspettare i tempi fisiologici di una attività che deve crescere, lavorare con costanza nel rispetto soprattutto della propria professione, dall’altro il fattore tempo mi è nemico. Nel percorso che sto affrontando devo imparare a relazionarmi, con clienti e colleghi (quest’ultimi tra l’altro in alcuni casi recenti mi stanno spingendo a cambiare approccio, rendendomi anche quello che non sopporto essere: cinico), trovare lavoro in un contesto economico sfavorevole e uno sociale (la realtà del mio paese) culturalmente non ancora preparato. A ciò, lo dico perché non mi va di addossare la colpa sempre sugli altri, devo esercitare una forte pressione sul mio essere pigro e con voglie da onnipotente per raggiungere uno stato di (almeno) apparente tranquillità mentale. Sono onesto, pensavo sarebbe stato un pochino più facile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Times;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.1pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Nei primi mesi ho dato la colpa al denaro. Mi dicevo che per i progetti che volevo realizzare erano necessarie attrezzature e budget che non possedevo, così scrivevo su block notes le idee creative che affollavano la mia massa grigia e promettevo a quel mio piccolo genio fatto di neuroni che quel progetto era solo rimandato. Ne ho rimandati parecchi. Poi mi sono anche convinto che a rimandare sempre la creatività ne risente fino a non “creare" con tanta efficacia nuove idee. Diciamo che ancora ci credo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Times;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.1pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Negli ultimi due mesi però ho letto molto (di fotografia) e lavorato poco (di fotografia). Ho spostato di qualche buon grado la mia visione. Per i progetti creativi non servono budget costosi, è chiaro che per quelli super strafighi qualche soldo non guasta, ma la verità è che si possono ottenere ottimi risultati anche con pochi euro. Dimentico in continuazione che la più grande risorsa economica a portata di mano in realtà è a portata di testa, ci sta dentro ed è quella massa di connessioni che dicevo prima. Nei blog che seguo scopro, al di là dei vari fotografi, designer, giornalisti, photoshoppisti, persone che mi insegnano molto, e chissà se hanno la dimensione di quanto sia importante quello che scrivono condividendolo. Nelle ultime settimane &lt;a href="http://www.saralando.com/blog/"&gt;Sara Lando&lt;/a&gt; è motivo di attenzione e insegnamento. Avevo iniziato a seguirla qualche tempo fa con curiosità ma non c’è giorno adesso che non vado nei feed di google reader a cercare un suo nuovo post. Vale lo stesso per tutti gli altri che ho nei preferiti. Così la mia vita attuale ha sottratto tempo alle letture cartacee e romanzesche dei libri sullo scaffale a favore di quelle digitali e (mono) tematiche della fotografia. Solo la settimana scorsa, in uno di quei miei momenti folli, e per fortuna solitari, dove mi auto commemoro, alla domanda del mio interlocutore coscienza “Quante ore passi davanti al computer?” ho risposto con sorpresa dalle 10 alle 12 ore al giorno. Qui mi sono fermato. Ca##o è tanto! Non lo so, voglio dire che è tanto che una persona stia davanti ad un monitor ma se davanti a questo monitor si studia, ci si forma, si lavora, si legge, si guardano i film (non guardo televisione da anni, ho il mio bel imac 27 pollici e mi stragodo i film persi al cinema con le cuffie a palla) quelle ore hanno un peso diverso. O no? E per non farmi mancare nulla a questi due pesi ne aggiungo un terzo: “ Ma quanto tempo ti resta da dedicare alla Fotografia?” Ho scritto con la effe maiuscola apposta per intendere l’atto concreto dello scatto. Da quando ho aperto partita iva credo di scattare almeno il 40% in meno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Times;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.1pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;No, non è così che la immaginavo la mia vita da fotografo. Pensavo che da professionista avrei avuto il tempo dalla mia parte. Siamo in movimento continuo, l’ho persino scritto qualche post fa, e cavalcare questo movimento è faticoso. Leggevo stamattina su &lt;a href="http://www.jumper.it/"&gt;Jumper.it&lt;/a&gt; che una parte della fotografia (quella italiana è ancora agli inizia ma realtà come la germania, l’inghilterra e la stessa america ci navigano da un po') sta sempre più abbracciando e sviluppandosi nel 3D e se non ci si informa si rischia di arrivare impreparati. Questo non vuol dire che tutti i fotografi debbano studiare la modellazione 3D, ma sapere a cosa si va incontro si. E di qui una nuova serie di letture, potenziali incontri o workshop e tanto altro ancora. Ora, per quel dettaglio dell’onnipotenza di prima, io a queste faccende ci vado dietro perché ci credo e ci voglio essere, ma le foto? Quanto tempo mi resta per FARE foto? Gli investimenti che occorrono viaggiano su due binari divergenti che fatico ad allineare: spazio-temporale ed economico. Il primo mi porta formazione e conoscenza, ma ci voglio risorse anche economiche (i jumper camp ad esempio si svolgono a milano e so bene cosa sacrifico sia andandoci sia non andandoci). Il secondo, lo sappiamo bene, ci aiuta a vivere. Mi sa tanto che se per la fine dell’anno non raggiungo il potenziale per permettermi un assistente mi faccio clonare. Scherzavo! Sulla prima cosa intendo, il clone lo voglio davvero!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Times;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-4823661370563623490?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/4823661370563623490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/06/clone-me-please.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4823661370563623490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/4823661370563623490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/06/clone-me-please.html' title='Clone me, please!'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-1842396116939888431</id><published>2010-05-31T10:30:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T11:08:07.981-07:00</updated><title type='text'>Beati siano i filtri!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due settimane fa, dopo aver fatto degli scatti ad uno spettacolo teatrale, è accaduto che la borsa con denro la macchina fotografica mi sia scivolata dalla spalla finendo sul marciapiede. Non ho dato importanza all'accaduto perché la botta non mi sembrava giustificare un qualsivoglia allarme. Quando sono rientrato a casa volevo scaricare la scheda e mettere al sicure i file. Prendendo la macchina ho sentito un suono di vetri rotti che non mi spiegavo. Ho realizzato in una frazione di secondo e con una lentezza assurda ho tolto il tappo dell'obiettivo. La lente del filtro era rotta in più punti e i cocci, incastrati nell'anello, cercavano una via di fuga. Mi sono seduto e credo di aver iniziato a parlare da solo. In realtà pregavo. Dovevo togliere i frammenti del filtro per vedere se anche la lente dell'obiettivo aveva subito danno. Per mia fortuna era intatta. Ho benedetto il filtro, che mi ha salvato un 24/70 serie L della canon. A distanza di due giorni mi aspettavano dei lavori importanti e sarei stato davvero in difficoltà in assenza della lente. Solo oggi, grazie all'aiuto di una amico orafo e dei suoi strumenti di precisione, siamo riusciti a rimuovere la ghiera del filtro che, deformata dal colpo ricevuto, non ho tentato di svitare da solo quella sera per timore di peggiorare la situazione. La settimana scorsa poi ho aiutato un mio amico fotografo durante un servizio matrimoniale e nel pomeriggio la sua lente ha dato forfait. Mentre lui malediceva divinità  a me sconosciute mi sono ritrovato a pensare a cosa sarebbe successso se non ci fossi stato io, ma soprattutto se una cosa del genere fosse capitata a me e mi fossi trovato da solo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Proteggere la propria attrezzatura è indispensabile, ma salvaguardarsi da eventi non controllabili dovrebbe essere prioritario. Per questa ragione ho munito le mie lenti di filtri sin dal loro acquisto e per i lavori importanti fuori sede non trascuro mai di portarmi, oltre ai due corpi macchina,  anche una Powertshot che all'occorenza può salvarmi le penne da figuracce.&lt;br /&gt;Beati siano i filtri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-1842396116939888431?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/1842396116939888431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/05/beati-siano-i-filtri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1842396116939888431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/1842396116939888431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/05/beati-siano-i-filtri.html' title='Beati siano i filtri!'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-5973350943152278901</id><published>2010-05-12T07:45:00.000-07:00</published><updated>2010-05-12T08:02:08.622-07:00</updated><title type='text'>Sul perché usare Photoshop.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S-rCj9V8LiI/AAAAAAAAAMk/KZJxSn2yfsI/s1600/face+part1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 98px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S-rCj9V8LiI/AAAAAAAAAMk/KZJxSn2yfsI/s320/face+part1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470398620412685858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Photoshop è uno strumento magnifico, non un arma di distruzione di massa.&lt;br /&gt;Quando fu inventata l'automobile nessuno, forse, pensava che potessero diventare potenziali strumenti di morte, come accade in caso di incidente. Lo stesso vale per il più importante strumento di fotoritocco. L'uso dal mio punto di vista è legittimo.&lt;br /&gt;Mi è capitato spesso di sentirmi dire, davanti a delle mie fotografie, se per caso le avevo ritoccate. Che significa? A me non verrebbe mai di dire ad una donna che mi sta difronte e che trovo piacevole se prima di uscire si è truccata. Non ha senso. Mi piace quel risultato che ho difronte in quel momento. Stessa cosa per la foto: se mi piace ha davvero importanza che sia stata ritoccata o no. Non voglio entrare nello specifico della fotogiornalismo, quello è un settore a parte. Ma  tutto il testo può starci.&lt;br /&gt;Ho conosciuto persone che pur di non usare photoshop hanno archiviato migliaia di file in hard disk che nessuno vedrà mai, per cosa poi, per sentirsi dire, se capita, di aver scattato la foto perfetta senza ritoccarla. ma per favore! A queste persone mi verrebbe da rispondere se sono mai stati o se sanno come si lavorava in camera oscura. Quello che fa oggi photoshop lo si faceva prima con la pellicola, solo che oggi si ha uno strumento più potente. La mascheratura, le curve, i viraggi, le vignettature e persino i ritocchi minuziosi sul negativo fatti da mani precise e scrupolose erano una consuetudine. Ammetto che possono esserci dei limiti, i limiti del buongusto, che spesso si fanno passare per creatività o arte.&lt;br /&gt;Una cosa che non riesco più a sopportare ad esempio è vedere la pelle delle donne come delle bambole.  Fossero le immagini di &lt;a href="http://www.douart.ru/"&gt;Oleg Duo&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.christophegilbert.com/"&gt;Christophe Gilbert &lt;/a&gt;o altri artisti, tanto di cappello, ma basta col rendere la pelle di marmo sempre e a chiunque.  E a proposito di questo, se davvero volete ritoccare un viso e lasciare la sensazione di naturale bellezza, cercate di non cancellare i pori. Un altro tipo di foto di cui non ne posso più è vedere ritratti in bianco e nero con i soli occhi lasciati a colori: qualche anno fa era bello, ora lo può fare pure mio nipote ed è straordinario quanto i fuochi d'artificio ad una festa di matrimonio. Per chi poi ama scontornare l'immagine della propria fidanzata e inserirla su una spiaggia paradisiaca,  o  chi utilizza tre o più filtri in ordine casuale e vediamo quello che esce (tipo acquerello, solarizza, texture, gradienti), o ancora chi non sapendo di quali colori sono fatte le cose gli danno una personale identità, a queste persone mi viene da dire che se siete arrivati fino a questo punto allora potete fare molto molto di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-5973350943152278901?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/5973350943152278901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/05/sul-perche-usare-photoshop.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5973350943152278901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/5973350943152278901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/05/sul-perche-usare-photoshop.html' title='Sul perché usare Photoshop.'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S-rCj9V8LiI/AAAAAAAAAMk/KZJxSn2yfsI/s72-c/face+part1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-7608605967433322546</id><published>2010-04-16T02:04:00.000-07:00</published><updated>2010-04-16T03:09:15.877-07:00</updated><title type='text'>in movimento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S8g2zIbbcVI/AAAAAAAAAMc/Y5cRT45eOkE/s1600/barcelona+train.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S8g2zIbbcVI/AAAAAAAAAMc/Y5cRT45eOkE/s200/barcelona+train.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460674800250483026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' difficile mantenere la propria identità fotografica? Per me lo è senz'altro. La frase "bisogna trovare il proprio stile" mi ha sempre spaventato. Questo pressupone innanzitutto uno studio sincero, la sperimentazione e la ricerca sono basi importanti e richiedono tempi di approfondimento a volte lunghi. Già questo potrebbe bastare a mettermi in ansia... La mia vera difficoltà però sta nell'accettare di aver raggiunto uno stile, perché significherebbe limitarsi ad una direzione delle proprie capacità. Non passa giorno che non abbia visto foto e scoperto nuovi fotografi. Confrontarmi con altri mi aiuta, mi dà le coordinate per capire in quale punto della mia crescità mi trovo. Lo svantaggio in tanta conoscenza altrui è recepire tanti stili e spesso lontanissimi ma altrettanto interessanti. Anni fa, quando la fotografia era lontana dall'essere la mia professione, eseguivo dei lavori di post produzione per un fotografo. Lo spazio era un soppalco-magazzino ricavato sopra la parte di attività destinata al pubblico, potevo sentire i clienti che entravano e le loro conversazioni ma loro non sapevano della mia presenza; la sola luce che volevo concedermi era quella del monitor, per non avere dominanti che interferissero e per concentrarmi solo sulle foto. Lavoravo di photoshop su foto di matrimoni, ed è stata una buona palestra. Dopo un anno e mezzo ho lasciato. Ero diventato bravo ma a danno della mia visione fotografica. Ormai vedevo le foto tutte allo stesso modo: questi colori romantici, atmosfere poetiche, biaconeri eterei e luccicanti. Mi ha spaventato un episodio in particolare, quando elaborando degli scatti miei di reportage gli ho trasformati in scandalose foto da matrimonio. Non avevo più la misura di quello che ero. Ho detto al fotografo per cui lavoravo di desidarare un mese di pausa per disintossicarmi da tutto quel miele. I mesi sono diventati anni: percorsi naturali. Ogni volta che penso di raggiungere uno stile, o meglio che è importante che io lo raggiunga, mi torna in mente quel periodo della mia vita. Mi fa paura dover prendere una direzione e poi doverla seguire. Mi hanno definito in due occasioni "spirito libero" e a dirla tutta questa frase mi piace. Ogni giorno, quando guardo le foto di altri fotografi, mi rendo conto che mi piacerebbe poter sperimentare ora quello stile, ora l'altro; precludermi le infinite possibilità artistiche a favore di una sola visione stilistaca mi rende nervoso ed è frustrante. Lo è poi in misura maggiore quando devo decidere di sottoporre dei mie lavori su siti web. Spesso nei form da compilare ti devono inserire in una categoria - li capisco, per carità, non è una critica alla procedura - ed è qui che inizio a leggerle tutte per trovare quella che mi appartiene. A volte la trovo, altre no. &lt;br /&gt;Ho da poco scoperto i lavori di bravi fotografi, giovani, pieni di cose da "dire". Guardare le loro foto mi ha permesso di riflettere sul mio percorso e sulla mia direzione. E' la strada che mi piace, non il luogo da raggiungere. Voglio essere in movimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-7608605967433322546?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/7608605967433322546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/04/in-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7608605967433322546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7608605967433322546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/04/in-movimento.html' title='in movimento'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S8g2zIbbcVI/AAAAAAAAAMc/Y5cRT45eOkE/s72-c/barcelona+train.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-2378628267708240858</id><published>2010-03-30T05:17:00.000-07:00</published><updated>2010-03-30T06:52:57.566-07:00</updated><title type='text'>Dopo il Photoshow</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_oHKa6GI/AAAAAAAAAMU/HAVHRkBNQ08/s1600/01.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_oHKa6GI/AAAAAAAAAMU/HAVHRkBNQ08/s200/01.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421688304986210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_jn9MSQI/AAAAAAAAAMM/2XRjmu4nWu0/s1600/02.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_jn9MSQI/AAAAAAAAAMM/2XRjmu4nWu0/s200/02.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421611208526082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_dPjBHtI/AAAAAAAAAME/tt_J5CmEGjc/s1600/03.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_dPjBHtI/AAAAAAAAAME/tt_J5CmEGjc/s200/03.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421501577076434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_XsrUHLI/AAAAAAAAAL8/9IodOonpCUA/s1600/04.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_XsrUHLI/AAAAAAAAAL8/9IodOonpCUA/s200/04.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421406317288626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_S5fuocI/AAAAAAAAAL0/gVBckw_W-Mw/s1600/05.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_S5fuocI/AAAAAAAAAL0/gVBckw_W-Mw/s200/05.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421323859009986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_OmqxksI/AAAAAAAAALs/julK11vpHNk/s1600/06.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_OmqxksI/AAAAAAAAALs/julK11vpHNk/s200/06.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421250085589698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_J01aMkI/AAAAAAAAALk/ZLNCcSBdOrI/s1600/07.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_J01aMkI/AAAAAAAAALk/ZLNCcSBdOrI/s200/07.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421167988945474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_FM507gI/AAAAAAAAALc/qzBICnlx2sU/s1600/08.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_FM507gI/AAAAAAAAALc/qzBICnlx2sU/s200/08.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421088550579714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_AzmbLqI/AAAAAAAAALU/hK2BNBKVBjY/s1600/09.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 121px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_AzmbLqI/AAAAAAAAALU/hK2BNBKVBjY/s200/09.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454421013038837410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H-t_GbxzI/AAAAAAAAALE/Edz1Acs9E-w/s1600/10.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H-t_GbxzI/AAAAAAAAALE/Edz1Acs9E-w/s200/10.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454420689708369714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H-WtkcSwI/AAAAAAAAAK8/SmzdtX0bZuA/s1600/11.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H-WtkcSwI/AAAAAAAAAK8/SmzdtX0bZuA/s200/11.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454420289865403138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica sera sono rietrato dal Photoshow 2010 con poche nuove e qualche conferma. Naturalmente il photoshow è una fiera ed è quindi accettabile che si parli non della Fotografia ma di "come" fare la fotografia. Questa edizione è stata allestita nei nuovi padiglioni della zona fiera: una struttura più capiente rispetto a quella precedente, con tre ampi spazi, due dedicati al nuovo ed uno all'ormai presente mercatino (o meglio mercatone) dell'usato. &lt;br /&gt;Ho cercato da subito le cose che mi interessavo per poi dedicarmi con calma alle mostre e curiosare. In realtà le foto esposte hanno catalizzato molto la mia attenzione e solo sul tardi ho incontrato chi volevo. Erano esposte delle foto di &lt;a href="http://www.zizola.com/"&gt;Francesco Zizola&lt;/a&gt; su un reportage in Africa; il formato delle foto era notevole, tra il 50x70 e il 60x80 senza passepartout. Ho poi scoperto fotografi nuovi e di ritorno a casa ho cercato informazioni su di loro e i loro lavori. Interessante quello di &lt;a href="http://www.gerryoleary.com/"&gt;Gerry O'Leary&lt;/a&gt;; le sue foto di archiettura sono pulite, sature di colori, precise, non da meno quelle d'aspetto commerciale, dove il colore è il vero protagonista. Suggerisco una visita al suo sito fosse, altro per vedere delle belle immagini. Accanto ai due più grossi marchi della fotografia mondiale erano allestite le mostre dei vincitori del concorso Giovani Talenti per Canon e una serie d'immagini di fotoreporter del gruppo NPS per Nikon. Ho notato con piacere, grazie alla nuova sede, un più ampio respiro degli spazi dedicati alle moste (sempre in minoranza tuttavia rispetto all'aspetto commerciale), con la nota stonata però di una confusione della disposizione degli spazi stessi; infatti molte foto erano nascoste e il percorso dell'osservatore era uno zigzagare continuo e senza un verso unico. Piacevoli invece le due pareti dedicate a &lt;a href="http://www.massimosestini.it/"&gt;Massimo Sestini&lt;/a&gt; e al suo "Privacy, no grazie". Sul suo sito trovate oltre alle sue foto anche quelle di altri fotografi che fanno parte del suo gruppo di collaboratori. La foto che ha catturato la mia attenzione più di tutte è invece opera di Giogio Scala. Ho cercato notizie su di lui ma non ho trovato molto, o non ho cercato bene. Spero di riuscire a trovare altri suo materiale.&lt;br /&gt;Nello stand della Polaroid era presente il testimonial ufficiale polaroid &lt;a href="http://www.mauriziogalimberti.it/"&gt;Maurizio Galimberti&lt;/a&gt;, che mi ha regalato una dimostrazione personale del suo genio. Galimberti non ha bisogno di presentazioni, ha creato uno stile e i suoi lavori sono esposti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Nella barra dei link aggiungo i nomi dei fotografi presenti in questo post per tutti quelli che sono curiosi di visitarli. Seguono alcune foto che ho fatto domenica al photoshow.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01 - La parte esterna dei nuovi padiglioni della fiera.&lt;br /&gt;02 - L'interno del padiglione 6 visto dall'alto.&lt;br /&gt;03/04/05/06 - Alcuni spazi dedicati alle mostre&lt;br /&gt;07 - Due foto di Francesco Zizola&lt;br /&gt;08 - Foto di Gerry O'Leary&lt;br /&gt;09 - Foto di Giorgio Scala&lt;br /&gt;10 - Spazio dedicato a Massimo Sestini&lt;br /&gt;11 - La calca di fotoamatori in uno degli stand con modella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-2378628267708240858?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/2378628267708240858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/dopo-il-photoshow.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2378628267708240858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/2378628267708240858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/dopo-il-photoshow.html' title='Dopo il Photoshow'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/S7H_oHKa6GI/AAAAAAAAAMU/HAVHRkBNQ08/s72-c/01.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-7031367213415073568</id><published>2010-03-23T05:56:00.000-07:00</published><updated>2010-03-23T06:09:27.344-07:00</updated><title type='text'>Photoshow 2010</title><content type='html'>Per tutti gli appasionati di fotografia, ma anche per gli addetti ai lavori, dal 27 al 29 marzo 2010, nella Zona Fiera di Roma si svolgerà il Photoshow 2010. Molti espositori per toccare con mano le ultime novità e tendenze del mercato fotografico, set allestiti per prove, incontri con adetti del settore per scambiare ideee e opinioni e altro ancora. &lt;br /&gt;Suggerisco anche di non tralasciare la visita delle mostre che sono sempre presenti all'interno dei padiglioni, mostre che meritano di essere guardate con attenzione isolandosi per un po' dal contesto folkloristico della manifestazione. Per tutte le informazioni sul Photoshow 2010 clikkate &lt;a href="http://www.photoshow.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;; preregistrandovi al sito potrete stampare un coupon che vi permetterà di pagare €1 anziche gli €8 previsti alla cassa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-7031367213415073568?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/7031367213415073568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/photoshow-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7031367213415073568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/7031367213415073568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/photoshow-2010.html' title='Photoshow 2010'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3823611435068313441.post-9018853391761072722</id><published>2010-03-20T15:42:00.000-07:00</published><updated>2010-03-21T07:21:35.551-07:00</updated><title type='text'>About PensieroFotografico</title><content type='html'>Il titolo del blog è un tantino altisonante, lo ammetto. Ma mettendo da parte filosofie e concetti forbiti, ritengo che PensieroFotografico sia genuino nella sua semplicità. Dopo il titolo viene da chiedersi: Perché un blog? Un'altro? Si, un'altro. Aprire e gestire un blog oggi è diventato utile e anche necessario come imparere una nuova lingua. Il linguaggio informtico ha prevalso sull'inglese, la lingua ritenuta comunicativa a livello mondiale. Conoscere gli strumenti messi a disposizione da internet permette di essere in contatto con il mondo, di condividere, imparare, incontrare, scoprire, relazionarsi. Nessuno direbbe ad una persona che sta imparando l'inglese " Ecco! anche tu impari l'inglese!", perché dunque soffermarsi sul perché di un nuovo blog. Ad un certo punto poi ho sentito la voglia di "parlare" di fotografia. Il digitale ha aperto una nuova era, ma non senza procurare notevoli danni collaterali. La creazione di strumenti fotografici con automatismi sempre più raffinati e "facciotuttoionontipreoccuparescatta" ha massificato il pensiero, facendoci dimenticare che non è lo strumento che fa la foto, ma l'uomo che c'è dietro. Abbiamo perso il senso dell'etica fotografica in ragione dell'arroganza fotografica, siamo suscettibili di privacy e timore davanti ad un obbiettivo quasi si trattase di un'arma, collezionamo  migliaia di file in hard disc e sono tutte foto che nessuno vedrà. Allora se diamo ragione al famoso paradosso dell'albero (Se un albero cade nella foresta e non c'è nesuno ad ascoltare, quell'albero ha fatto rumore?) tutto quel materiale fotografico non esiste, e se non esiste, perché facciamo foto?&lt;br /&gt;Ognuno trovi la sua risposta. &lt;br /&gt;In questo blog spero di poter trasmettere il piacere della fotografia così come la vivo io, con entusiasmo, critica, attenzione e rispetto. Inoltre ritengo che un bravo fotografo non debba essere semplicemente un conoscitore della tecnica, bensì un attento osservatore, capace di saper spiegare le proprie foto, essere in grado di scrivere una didascalia esaustiva che accompagni la foto stessa, criticare i propri scatti con severità, avere come riferimento i grandi nomi dela fotografia ma non sdegnare le foto amatoriale che spesso, proprio perchè prive dei meccanismi tecnici di dottrina, sono stimoli  importanti. E' chiaro che si può scegliere di continuare ad essere il fotografo della domenica, senza avventurasi in questo vasto mondo, e lasciare ai vogliosi il percorso.&lt;br /&gt;Nella parte sinistra del blog trovate i link utili, nomi importanti della fotografia che meritano più di un'occhiata, siti dove vedere fotografie, collegamenti a pagine web che riportano informazioni su legislazione, bandi, mostre, curiosità. Sono link in costante aggiornamento e a chiunque abbia da suggerire ne sarei felicissimo. Naturalmente, i commenti e le critiche a quanto da me detto sono più che benvenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3823611435068313441-9018853391761072722?l=pensierofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/feeds/9018853391761072722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/il-titolo-del-blog-e-un-tantino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/9018853391761072722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3823611435068313441/posts/default/9018853391761072722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierofotografico.blogspot.com/2010/03/il-titolo-del-blog-e-un-tantino.html' title='About PensieroFotografico'/><author><name>su di me...</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00266689615090047603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_rN5mpgpP8xA/TM7Ul7GvzbI/AAAAAAAAAQ0/SnYgB4t2ciw/S220/_MG_0174.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
